Uinom Avalon Suliis, a Rapallo il vino dei Celti Liguri

Thursday, June 7th, 2007

Ricevo dalla mailing list di Guido Porrati e pubblico a stretto giro di posta quest’evento interessantissimo, che coinvolge oltretutto Luca Sormani, un romantico ricercatore del gusto che ha fatto delle cose veramente grandi. In anteprima, il vino dei Celti-Liguri.

Sabato 9 Giugno 2007

ParlaComeMangi ed Il Ristorante Riviera dell’Hotel Riviera in Rapallo presenteranno insieme al Dottor Luca Sormani, agronomo di Overland-Memorie di Lomellina, la prima uscita pubblica del recupero dell’antico vino che veniva prodotto dalle popolazioni celto-liguri nel V-IV secolo a.c. attraverso la coltura della vite allevata secondo la tecnica dell’Arbustum Gallicum, trasferita dai Galli Insubri ai Romani, e trasmessa dai romani alle popolazioni di tutto il Mediterraneo.

Vino dei CeltiLuca Sormani insieme ai vignaioli della Cascina Molino Miradolo di Robbio Lomellina è riuscito a recuperare le difficili tecniche di allevamento celte applicandole ai vitigni locali più antichi presenti in Lomellina, producendo nella prima annata, il 2004, poche centinaia di ” vasi a trottola” di terracotta, i contenitori che storicamente le popolazioni locali utilizzavano.

Dalle ore 17.00 alle 19.30 in ParlaComeMangi (Via Mazzini, 44) avverrà la prima presentazione mondiale al pubblico di questo vino, messo in degustazione liberamente e raccontato da Luca Sormani ai convenuti, insieme ad alcuni altri prodotti recuperati in Lomellina, come la Cipolla rossa di Breme e l’asparago di Cilavegna, il riso Lencino.

Ingresso libero. Degustazione 3,00 euro a testa .

Per informazioni telefonare al 0185.234993

scrivi@parlacomemangi.com

Dalle ore 20.30 al ristorante dell’Hotel Riviera in Piazza IV Novembre, 2 si terrà invece la prima esperienza di abbinamento di una cena a questo incredibile e prezioso vino.

Durante la cena Sormani animerà e commenterà il progetto di recupero, ed il vino verrà servito nei calici di terracotta come in uso nel v secolo a.c.

Per prenotazioni alla cena ed informazioni telefonare allo 0185.234993.

info@hotelrivierarapallo.com

Il vino georgiano sbarca nel Tigullio

Saturday, March 24th, 2007

Mentre non c’ero, mi è arrivato via email un messaggio della mailing list di Guido Porrati. Guido Porrati, per chi non lo sapesse, è quello di Parlacomemangi di Rapallo, altrimenti detta Bottega dei Sestieri (via Mazzini 44, tel. 0185230530): una delle più belle boutique del gusto d’Italia. E’ lui l’autore del Trarcantu, un formaggio San Sté (della valle d’Aveto) ubriacato doviziosamente nelle vinacce dello Sciacchetrà, unico; è da lui che potete trovare il pecorino profumatissimo del Parco del Beigua, quello che caseifica con amore Pasquale Usai; è da Porrati che potrete gustare la Zerarìa, particolare e delicatissima versione ligure della testa in cassetta.
Guido è animatore di una bellissima, divertente mailing list, ove presenta le novità del suo negozio in modo oltremodo simpatico, con un gusto ironico nell”abbinamento delle immagini e nella scelta delle parole che si rinverrebbe invano nel grigiore delle newsletter consuete. Vi consiglio caldamente di iscrivervi dal suo sito.
Vignaiolo georgianoL’ultima novità della Bottega è l’arrivo dei vini georgiani. Proprio così: dallo scorso 21 marzo sugli scaffali della Bottega di Guido quattro vini molto curiosi. Si tratta del Chardakhi 2004 dalla valle del Mukhrani; del Rkatsiteli 2005 dalla regione del Kakheti; dei vini della gran vigna Tsarapi 2005 di Kardanakhi (Kakhuri Mtsvane e Rkatsiteli). Curiosi è dire poco: sono ottenuti con la “tecnologia” delle anfore di terracotta, che qui ha avuto origine, e che qualcuno in Italia ha cercato di scimmiottare con risultati a parer mio alterni e, tutto sommato, non esaltanti. Altro discorso per la Georgia, paese di lunghissima tradizione enoica: lì da loro, il vino in anfora si usa da sempre, e può essere di grande interesse assaggiarlo. Spero di poter andare in Liguria a provarlo.
Ma Guido non ha finito. La chiusa della lettera è tutta per il faccione sorridente e baffuto di Sacha Baron Cohen, e per i convenevoli: “MOLTO TANTO BUONI,
ONORE DI BORAT! BRINDO AL NASO TUO”
. Non c’è che dire, la mailing parlacomemangi non è proprio il solito scarno bollettino.