Il Nocino siciliano che scalda il cuore
Wednesday, June 4th, 2008
Ieri notte, tornato dal lavoro, sorbendomi un bicchierino di buon Nocino, ho pensato che l’Italia, il nostro Paese, è davvero grande. Un Paese che ha tradizioni gastronomiche insospettabili, che uniscono zone lontanissime tra di loro senza che ce ne si accorga. Il Nocino è uno di questi miracoli. Il liquore delle noci verdi, che si raccolgono a fine giugno quando con un ago si può trapassare con facilità il loro mallo verde, fa sussultare da sempre gli emiliani, specialmente i modenesi, oltremodo orgogliosi e gelosi del loro Vér Nusèn.
Eppure, la mia zia calabrese d’origine ricordava quando i suoi famigliari si facevano il Nocino in casa. Se il Nocino più famoso è quello emiliano, è innegabile che questo liquore sia graditissimo un po’ dappertutto nella nostra penisola.
E il Nocino che ho sorseggiato ieri era quello siculo di Franca Maria Gandolfo. Ho conosciuto questa signora nel 2005, in occasione del Wine Sicily all’aeroporto di Trapani-Birgi. Accanto ai vini, c’era una piccola selezione di artigiani locali, con produzioni che andavano dal pecorino all’olio d’oliva. Tra loro, questo laboratorio chiamato Liquori di Sicilia (ha avuto ben due siti web, ma adesso non si riescono a raggiungere, ignoro il perché), nato un anno prima grazie alla passione di Franca Maria, esperta di biologia vegetale, vogliosa di recuperare le tradizioni della sua terra. Il suo “piatto forte” è per l’appunto questo profondo, gradevole Nocino di San Giovanni (vedi foto). Nessun colorante all’appello: sono mallo di noce, zucchero e alcool, per un nettare color bruno, dai profumi speziati e dal sapore lungo, garbatamente dolce senza scadimenti, assai persistente. Un piccolo gioiello. La Gandolfo fa anche altri tipi di liquore che oggi come oggi non ricordo più. All’epoca mi erano piaciuti.
Voi tenete presente questo Nocino, rappresentativo delle buone maniere di una volta.
Liquori di Sicilia
Via A. Favara, 219
Salemi (Trapani)
Tel. 3388872810

