Pellegrini e lo spiedino della solidarietà

Wednesday, September 26th, 2007

Lo spiedino di domenica
Purtroppo, come molti di voi sanno, non ce l’ho proprio fatta ad immergermi nei formaggi a Bra, anche se sarebbe stato mio desiderio. In compenso, a Milano, ho fatto una capatina in via Spallanzani. Lì sta un signore, Vittorio Pellegrini, che da anni ha messo in piedi una giornata benefica con la partecipazione di numerosi macellai e produttori di cose buone da tutt’Italia: la strada si è trasformata in un piccolo, vociante bazar della gola, i cui ricavati sono andati alla Fondazione G. e D. De Marchi. Pellegrini, oltre che presidente dell’associazione dei commercianti della strada, è il padrone della Macelleria equina Pellegrini, di cui vi ho già parlato. Domenica, in via del tutto eccezionale, il negozio è stato aperto: e i macellai veneti di Asiago hanno molto apprezzato il gesto. Da bravi veneti, il richiamo del cavallo e della sua stupenda carne si è rivelato ineludibile. Dopo aver provato un solo boccone di quel che Pellegrini e la sua famiglia propongono, vien quasi da chiedersi come mai tanta gente non riesca a gustare la carne equina, se non a causa di immarcescibili pregiudizi di ogni genere. Che bontà, la salsiccia fresca di cavallo a punta di coltello, condita col finocchietto selvatico. Che delicatezza il paté di puledro in gelatina. Che spettacolo i “preparati” a base di carne. E non solo carne equina: è stupendo il pane alle uvette ripieno di morbida pasta di salame.
Pellegrini va davvero ringraziato: anche l’imbandimento dello spiedino di carne più lungo del mondo (in foto) è concorso a raccogliere soldi per i bambini malati di tumore. Quest’anno non è potuto venire Dario Cecchini, solitamente ospite fisso e graditissimo dalla sua Panzano. In compenso c’era Sergio Falaschi ad affettare pezzi ghiotti della sua spalla cruda (fenomenale) e a spalmare ricchi crostini con la spuma di gota di maiale. Ma Falaschi era solo uno dei tanti, e tra essi si annidavano anche alcuni produttori di formaggio di cui vi darò narrazione.

Vittorio Pellegrini e le golosità del cavallo

Friday, January 19th, 2007

Macelleria PellegriniA Milano c’è un posto che ogni appassionato di carne equina (e per fortuna sono abbastanza) dovrebbe conoscere, e mettere nella sua agenda golosa: è la Macelleria Vittorio Pellegrini, in via Spallanzani. La cura di Vittorio Pellegrini, che è sul pezzo dal ‘59, è ben evidente da questo negozietto pulitissimo, profumato, pieno di golosità d’ogni genere. Punto di forza, come si intuisce, le carni equine: tutti i tagli possibili, cui sono stati affiancati anche quelli di manzo (bellissime bistecche alla fiorentina). Non mancano gli arrosti, i ripieni, i polpettoni, i cosiddetti “preparati” pronti da cuocere.
Di gran classe i salumi fatti in casa: bresaola equina, cacciatori e salame di cavallo (misto suino), slinzeghe e salami d’asino. Tra le chicche, la Muscisca, specialità pugliese che Pellegrini ha riveduto e corretto: nella sua versione, si tratta d’una bresaoletta di cavallo abbondantemente spolverizzata di paprika forte. Ma la cosa più buona è la salsiccia fresca equina: la versione col finocchietto è davvero strepitosa. Non mancano altre estrosità: il Burro degli dei (crema di lardo all’aglio e rosmarino), e gli sfilaccetti di cavallo marinati, oltre a prodotti fatti da altri, come la Sopressa veneta e lo stinco in cassetta. Dovete assolutamente farci un giro.