La Sprelunga: a Seveso la gioia del pesce

Saturday, March 17th, 2007

Ben so che non è proprio in Brianza: se davvero il confine occidentale della terra briantea è la vecchia statale Comasina, il ristorante La Sprelunga si trova appena al di fuori, in una via di Seveso che si diparte dalla SS35 per un centinaio di metri. Eppure, un posto così fa davvero onore alla nostra terra: Franco Radici e la sua famiglia hanno saputo creare, con gli anni, una delle tavole di pesce più interessanti di tutta la zona.
E’ stato un piacere andarci ieri sera, essere accolti con signorilità da Franco, sedersi nell’ambiente elegante, dai bei tavoli e, finalmente, metterci nelle mani della cucina di Stefano e Virginia. Che spettacolo. Anzitutto, pani e grissini sono ottimi. Poi, da un paio d’anni non si paga più il coperto (era di 3,50 euro). Terzo: la carta dei vini è molto, molto intelligente, con ricarichi onesti. Quarto: il servizio non perde colpi. Infine (più importante), la cucina è grande, commovente sia per le elaborazioni che per la scelta della materia prima. E’ facile capirlo fin dal preantipasto di ottime alici gratinate. Tenendo presente che il menù tra una settimana cambierà , potreste sollazzarvi col cofanetto di sfoglia con astice e carciofi stufati al timo; coi gamberi al vapore su pierangeliniana passatina morbida di ceci e olio extra monocultivar ottobratico; con la selezione di cappesante in fantasia dello chef. Ma se volete commuovervi seriamente, optate senza indugio per la “Degustazione di pesce crudo secondo Stefano”: prima una portata di gambero rosso, scampo e aragosta, di bontà difficilmente sorpassabile; poi, ecco i pesci grossi, dal dentice al branzino, dal salmone al tonno, in un’apoteosi di freschezza e di esplosività . Indimenticabile, forse il miglior crudo di pesce assaggiato negli ultimi mesi.
E i primi? Semplicità a tutt’andare: ad esempio, i paccheri di Gragnano con ristretto di crostacei, in cui si coglie un respiro napoletano e sanculotto che intriga. Oppure, semplici, fragranti tagliolini all’uovo con cappesante e carciofi, abbinamento indovinatissimo per dolcezza ed equilibrio.
Tra i secondi, un capolavoro di mediterranea leggerezza è la gran bistecca (la chiamo così per suggestione) di tonno rosso con scalogni glassati al vino rosso (riusciti, vellutati, carezzevoli). Più impegnata la variazione di baccalà : in questo ristorante, i “giochi” con merluzzi e stoccafissi si fanno da anni, e non è vero, come qualcuno insinua, che Radici li abbia “copiati” a Vittorio Fusari (cosa che comunque sarebbe tutt’altro che disonorevole). Se anni fa c’era la “variazione” di antipasto (carpaccio, la mousse, insalatina fredda, insalata con patate e stupefacente baccalà in tempura, vera rivisitazione del caro vecchio merluzz fritto dei nonni, l’unico pesce consumato comunemente in Brianza prima dell’ultima guerra), oggi c’è questo secondo piatto sostanzioso: prima arriva una bella passatina stuzzicantissima, poi il piatto con il tris, ossia il baccalà mantecato (gentile), quello al naturale cotto alla piastra, e quello in gelato (diverso da quello famoso di Fusari, più sfumato nell’espressione). Altro in menù? Sì. Tra i primi, risotto Carnaroli con seppia nera e scorfano piccante, fusilli di Gragnano con pomodori sott’olio appasiti al sole e pesce bianco del mediterraneo. Tra i secondi, scampi gamberoni calamari e verdure in tempura. Per chi non amasse il pesce, c’è qualche piattarello a parte, tipo i paccheri con pomodoro e ricotta.
Di dolci non ne ho presi, ma ne cito due: meringa con cioccolato bianco e nocciole tostate, e cannolo croccante con mousse al cioccolato fondente.
Costi? Se prendete i crudi e altro pesce similare, arrivate a 65-70 euro a testa, senza vino. Un po’ meno con altre scelte. Ciò non toglie che sia davvero un gran bel mangiare.

Poscritto: Franco Radici è socio fondatore dell’Unione per la Difesa della Ristorazione di Qualità (Udirtà ), che annovera anche Aimo Moroni, Vittorio Fusari, Matteo Scibilia, Mauro Piscini, Marco Niccoli, Pia Marsella, Toni Tonola, Enrico Gerli, Sergio Mei, Peppino Zola.

Ristorante La Sprelunga
Via Sprelunga, 55, Seveso (Milano)
Tel. 0362503150
Chiuso domenica sera e lunedì
Carte di credito: tutte