Un Kerner che è una bellezza nordica
Wednesday, June 20th, 2007
Che buoni i vini bianchi della Valle Isarco! Il comprensorio vinicolo più a nord di tutta Italia è in grado di emozionare davvero, grazie a una manipolo di produttori con gli attributi, che sanno valorizzare al meglio un territorio che riesce a dare il meglio con certe uve. Il mio consiglio è di farci un giro: andate a Bressanone, ammirate questa stupenda cittadina così antica e montana, poi puntate diritti su Varna, verso l’Abbazia di Novacella. Rimarrete rapiti dalle bellezza del luogo, dalla chiesa affrescata che rievoca analoghe abbazie austriache (Melk, St. Florian) e, non ultimo, dallo spaccio dei prodotti abbaziali. E qui sta il punto: l’Abbazia, come molti ben sanno, è un produttore di vino, tra i migliori dell’Alto Adige. Dai suoi vigneti trae in pratica tutte le tipologie più tipiche dell’enologia sudtirolese. C’è la linea Praepositus, che è un po’ quella delle “selezioni”, delle bottiglie importanti: ciononostante, anche i vini “di base” possono dare soddisfazioni rilevanti all’appassionato bacchico.
Ad esempio, il Kerner 2006, provato sabato. Da quest’uva-incrocio così tipica e fortunata nella zona, la kellerei abbaziale trae un vino dal colore paglierino delicato, brillantissimo. Il profumo è inequivocabile nei suoi ricordi agrumati e nei buffi di rosmarino, salvia ed erbe aromatiche che fanno da filigrana. E che sapore! Sapido, elegante, alto di portamento come un’intrigante modella teutonica dallo sguardo complice. Un vino fresco, invogliante nella sua acidità che stuzzica, e probabilmente anche piuttosto serbevole. Il problema è che, buono com’è adesso, non vien voglia di starlo ad aspettare.


