Il fascino di quel vino che viene dalla sabbia
Monday, June 11th, 2007
Mirco Mariotti di Argenta (Ferrara) è un personaggio molto interessante. In rete è conosciuto per il suo Blog&Wine, intitolato con grande orgoglio ai vini delle sabbie della campagna ferrarese: è non è un caso. Non per niente, si tratta di uno dei non molti vignaioli che perpetuano la tradizione del vin d’uva d’oro: un vino rosso decisamente secco e simpatico, originario della zona del Bosco Eliceo. Chiunque faccia un giro da quelle parti passando per la Strada Romea potrà capire un po’ le particolarità di questa terra a cavallo delle foci del Po. Naturalmente, è d’obbligo poi un pranzo da Igles e Pia alla Locanda della Tamerice di Ostellato, oppure alla Capanna da Eraclio di Codigoro.
Intanto, gustatevi il pezzo uscito sabato per Libero, e dedicato al vino gustoso e gradevolissimo che Mariotti ottiene tutti gli anni dalle sue affezionate vigne.
Semplice, virile e spontaneo: abbiamo pensato a questi aggettivi assaggiando qualche giorno fa un vino assai particolare, la Fortana del Bosco Eliceo 2005 di Mirco Mariotti di Argenta (Ferrara), nata tra le sabbie del litorale ferrarese. Si dice che il vitigno fortana, noto anche come uva d’oro, arrivò da queste parti nel tardo ’500, addirittura dalla Borgogna, in Francia.
Come che sia, quest’uva s’è acclimatata benissimo in questo lembo di terra sabbiosa, famosa per l’abbazia di Pomposa e per il bosco della Mesola. Già negli anni ’70 Gino Veronelli magnificava la ruspante contadinità del vino rosso che ne scaturisce tuttora. Mirco Mariotti ha imparato il mestiere da suo padre Giorgio, fondatore nel 1976 dell’Azienda Agricola Mariotti - La Bottega del Vino, in quel di Argenta (via Circonvallazione 10, tel. 0532804134), e da un antico vigneto in mezzo alle dune, la vigna Fondo Luogaccio, trae la sua Fortana, vinificata ferma (esiste pure la frizzante). L’annata 2005 ha regalato un nettare color rubino intenso, dai profumi soprattutto vinosi e franchi, con un lieve fruttato di fondo. In bocca è decisamente secco, austero, dai tannini percettibili, ben armonizzati, perfetto sull’anguilla alla brace, o sulla locale salama da sugo.
(da Libero, sabato 9 giugno 2007, pag. 23)










