Estilitzacio conica de torrades

Friday, December 8th, 2006

Ahimé, sono al lavoro anche in questo giorno di festa. Come stemperare l’angoscia, se non con una bella ricetta di Ferran Adrià e della sua professionalissima aiutante? Guardate, e imparate.

Sorbet d’ensaladilla russa

Tuesday, December 5th, 2006

Il simpatico ViaggiatoreGourmet mi copia? Beh, sono solo contento che abbia avuto la mia stessa idea, e che queste simpatiche parodie del cuoco più famoso di Spagna facciano ridere un po’ tutti, in un mondo come questo, pieno di gente seriosa (ho detto seriosa a ragion veduta: la seriosità è altra cosa dalla serietà, che viceversa è gran qualità) e sempre con la verità in tasca.
Nella fattispecie, vediamo il consueto alter ego di Ferran Adrià alle prese con una creazione culinaria… dell’altro mondo.

Pata Negra o San Daniele? Altro è il problema

Saturday, December 2nd, 2006

Nei commenti al post di Bonilli sulla mozzarella di bufala, lo stesso direttore ha accennato a una sua conversazione con Ferran Adrià, il re degli chef ispanici. Secondo il luminare della cucina, mentre l’Italia la vince a man bassa sulle mozzarelle, è la Spagna ad avere la supremazia nel mondo dei prosciutti. Questa affermazione merita, secondo me, di essere discussa.
Prosciutto Pata NegraDi che supremazia si parla? Si è sicuri di fare una cosa giusta giudicando nello stesso modo un San Daniele e un Pata Negra? Secondo me, occorrono dei fondamentali distinguo. Se in un prosciutto si cerca, in particolare, sapidità, potenza, calma veemenza, calore espressivo di sapori e profumi, allora è inevitabile che il Pata Negra abbia il sopravvento. C’è però da dire che, in questo tipo di prosciutti, ci sono campioni italiani che possono guardare a quelli spagnoli senza arrossire: penso alla Spalla di Cinta Biologica di Sergio Falaschi; al prosciutto toscano di Marini; ai “Cinta” di Falorni; ai prodotti di Paolo Parisi (il cui lardo Macchia del Bruciato, inoltre, penso abbia pochissimi rivali in Italia e nel mondo).
Prosciutto di ParmaSe invece si cerca un prosciutto più dolce, carezzevole, sfumato, il Parma fa valere le sue carte con prepotenza. Ci sono campioni invecchiati di Luppi, di Montali, di Sant’Ilario che sono un impasto stupendo di morbidezza e di autorità. Anche certi San Daniele sanno comunque farsi valere alla grande. Non dimentichiamo poi di citare un esemplare misconosciuto dal grande pubblico come il Carpegna; ed è assai piacevole, come realtà di nicchia, pure il prosciutto Marco d’Oggiono, riconosciuto nell’elenco lombardo dei Prodotti Tradizionali (potete scaricarlo qui in formato .doc), prodotto da una famiglia simpatica e seria, gli Spreafico. Unico difettuccio, in questo bel prosciutto confezionato senza nessun conservante, è forse l’uso di cosce un po’ piccole, di maiali non troppo pesanti.
Insomma, una guerra senza vincitori.

Foie gras d’anatra laccata

Wednesday, November 29th, 2006

A grande richiesta (quando Adriano Liloni ride, vuol dire che sto andando nella direzione giusta), ecco un’altra chicca video. Ferran Adrià , el millor cuiner del mòn, oggi si cimenta nella cucina cosiddetta fusion, gettando un ponte tra la cultura culinaria francese e quella cinese. Buona visione

Una cucina… solare

Tuesday, November 28th, 2006

Quale miglior momento per inaugurare la rubrica dei video? Oggi va in scena un simpatico Ferran Adrià, il millor cuiner del mòn, alle prese con una nuova geniale creazione. Commentate pure, se volete…