Fabrizio Nonis, grande macellaio veneto di Cinto Caomaggiore (Venezia), spiega alle consuete telecamere di Gusto (tg5) una bella ricetta estiva, da fare in griglia oppure in piastra: un filetto di maiale ripieno di peperoni rossi e gialli, nonché di salsiccia. Il tutto viene arrotolato, avvolto nell’omento di maiale e tagliato a fette, pronto per la griglia.
Non male, non proprio malaccio. Qualcuno lo provi e faccia sapere, ce ne sono altre in cantiere (comprese ulteriori perle di Annibale Mastroddi).
Macellai e televisione vanno d’accordo, è evidente. Fabrizio Nonis è un beccaio veneto molto bravo. Lui e il cuoco Stefano Sangion sono da tempo star del programma In punta di coltello, trasmesso da Alice: un programma monografico sui piaceri della carne. Prima ancora, questa coppia però appariva nell’inserto Gusto del Tg5 delle 13. Proprio da lì viene questo cammeo gustosissimo, in cui macellaio e cuoco cooperano nel creare una succosissima tasca di vitello ripiena di mandorle tostate. Guardatevela.
Comunque, la serie di Annibale Mastroddi non è ancora finita. Aspettate e vedrete…
Qui sotto, il recapito della macelleria. Stefano Buso, la conosci?
«Un recensore anonimo è un furfante che non vuole rispondere di ciò che comunica. Negli attacchi il signor Anonimo è senz'altro il signor Mascalzone. Prima di tutto dovrebbe essere eliminato l'usbergo di ogni furfanteria, l'anonimato. [...] Ogni volta che si fa riferimento, sia pure di passaggio e magari senza biasimo, a un recensore anonimo, bisognerebbe servirsi di epiteti come "il vile pezzente anonimo" o il "camuffato furfante anonimo". Questo è davvero il tono conveniente e appropriato con cui apostrofare simile gentaglia, affinchè passi loro la voglia di fare quel mestiere».