L’inaspettato panino al Ciauscolo al Lido di Ostia

Friday, May 16th, 2008

Ciauscolo

Intanto, non posso che ringraziare l’Accademia degli Affamati Affannati, ottimo blog di Artemisia Comina ed Elio, per questa fotografia, che se vorranno rimuoverò immediatamente. Fatto sta che è l’unica davvero rivelatrice della golosità del Ciauscolo, sommo salume morbido marchigiano (e in parte umbro per adozione, via Monti Sibillini).
Voi sapete già quanto mi piaccia il ciauscolo. Capirete dunque la soddisfazione che ho provato nel vederlo ingrediente in una nuova paninoteca romana, anzi ostiense. Il Cicubo ha aperto da un paio di settimane al Lido di Ostia. E’ una “mangeria” molto composita, il cui simpatico titolare ha voglia di dire qualcosa di diverso rispetto alla stracca routine di questo popolare litorale. L’ambiente, piccolo e decisamente moderno, è accogliente. La proposta gastronomica è ancora in fieri. Per ora, la specialità è costituita da ghiotti panini. Ma ghiotti sul serio. La materia prima è costituita da grandi e lunghi pani tagliati e porzionati via via che arrivano i clienti, e riempiti di ingredienti decisamente inusuali nelle paninoteche dozzinali, viceversa più vicini a un gusto da scopritori di prodotti. Io ho provato, per esempio, il panino al ciauscolo, stracchino (nella versione fresca e spalmabile) e radicchio: semplice, davvero leccornioso. Ma non è tutto: è buonissimo anche quello con lonza, melanzane e ricotta. Altre possibilità di scelta, a titolo di esempio: bresaola, groviera e rucola; salmone, uovo e zucchine; salame piccante, Taleggio e peperoni; ‘nduja, caciotta dolce e lattuga. Questi panini, detti “freddi”, costano 3,80 euro cadauno. Stesso prezzo per quelli caldi: broccoletti e salsiccia, oppure braciola e cicoria, o altri ancora.
A breve sarà completata la cucina, che promette anche crèpes e fish and chips.
Io ci ho fatto una sosta piacevole. Provatelo e sappiatemi dire. Apre alle 11 e chiude a tarda notte.

Cicubo
Via della Marina, 26
Lido di Ostia
Roma
Tel. 392 8056460

Il talent scout goloso delle Marche

Tuesday, December 12th, 2006

Lunga vita alle prelibatezze marchigiane. E lunga vita a chi ce le propone con amore. Sotto questo aspetto, Nando Vitali, nativo di Tolentino (Macerata), è inattaccabile. Siamo di fronte a uno dei più attenti, competenti, puntigliosi talent scout di cose buone di tutto il centro Italia, nonché affinatore sommo di formaggi. In questi giorni si trova a Milano, all’Artigiano in Fiera (padiglione 4) [ovviamente adesso, per chi legge sul blog, la Fiera dell'artigianato è finita, NdR], ma potete contattarlo lo stesso (cell. 3357869930, oppure, quando tornerà , al numero di Tolentino, 0733973706), ove solitamente spopola con golosità che ai milanesi non sono sempre molto note. E’ il caso del ciauscolo, grasso e roseo salame dalla consistenza morbida, quasi spalmabile. Quest’anno, oltre al tipo classico prodotto da Bartolazzi di Muccia, propone pure una variante tartufata, confezionata dal salumificio Monterotti di Sarnano, veramente ghiotta nella sua fragranza. Non parliamo poi del salame lardellato, tipicamente marchigiano: anche qui, sono disponibili vari campioni, selezionati da Nando tra i produttori regionali. Quest’anno, ci è piaciuto il curioso “culatello” (le virgolette sono d’obbligo) al pepe nero, oltre al consueto lardo di Camaiore prodotto da Bonuccelli.
E poi, il capitolo dei formaggi: memorabile il pecorino con foglia di noce o lo Scoparolo, affinato in saggina. La vera passione è il formaggio di Fossa, che Nando elabora nelle fosse di Gianfranco Rossini a Sogliano al Rubicone (Fc): e li propone sia di pecora, sia (più rari ma eccezionali) di capra.

(da Libero di sabato 9 dicembre 2006, pagina 21)

Poscritto: mi scuso col titolare del salumificio Bartolazzi, che fa un ciauscolo vertiginoso, perché sul giornale, inavvertitamente, l’ho battezzato “Bortolazzi”, come il calciatore.