Giornata Sovversiva? Da mettere in cornice

Tuesday, July 15th, 2008

Adriano Liloni

Adriano Liloni in tutto il suo splendore, immortalato domenica dall’obiettivo di Franco Ziliani: non può esserci foto più eloquente del Raduno Nazionale dei Sovversivi del Gusto, a Gavardo (Brescia). Gran bella giornata, inizialmente un po’ calda, poi rinfrescatasi grazie a pioggia e vento, ma mantenutasi elettrica grazie al livello delle personalità gastronomiche coinvolte.
A parte il medesimo Ziliani (che con lungimiranza mi ha convinto a privarmi della mia cravatta e della giacca azzurrina, eccessiva per il caldo), Michele Marziani, Lino Cantaluppi da Como, Marco Caminada, Emilia Torello, Marco Salzotto e altri amici non direttamente coinvolti nella creazione di prelibatezze, è stato un piacere rivedere i vecchi produttori sovversivi, e conoscere i nuovi.
Spesso poi i vecchi hanno saputo sorprendere nuovamente: è il caso di Flavio Calabria e dei suoi salumi, che l’anno scorso mi erano piaciuti ma che quest’anno mi hanno colpito profondamente; di Filippo Cintolesi, presente col Salvino 2005 e soprattutto col suo olio 2007 da sole olive frantoio, che in giro non troverete perché se l’è accattato tutto il Liloni per la sua trattoria; di Piergiovanni Cristiano e i suoi oli calabresi da gioielleria; di un po’ tutti gli altri.
E poi c’erano i nuovi: La Rubina con un mirabolante Parmigiano 36 mesi; Andrea e Manuela Giaccardi con le loro verdure e conserve dell’Orto del Pian Bosco (che oltretutto bloggano); Giulio Cantatore, che ha fatto l’ambasciatore della Puglia del gusto; Lorenzo Gammieri, tartufaro molisano di grande valore; il suo omologo valsabbino Costantino Brescianini. E molti altri.
Barbara Pulliero di Sorgentedelvino.it si è un poco “offesa” perché non sono riuscito a dedicarle troppo tempo: spero mi perdoni se le dico che il Morellino dei Botri di Ghiaccioforte, da lei portato in dote, fa già parte del mio bouquet di esperienze caldamente apprezzate. Tra gli altri vignaioli, grande exploit della come sempre timidissima Cristiana Galasso, e del suo Montepulciano Cerasuolo, definitivamente battezzato dal gradimento di Franco Ziliani.
Valore aggiunto si è rivelato quello del FoodCamp, svoltosi in una saletta un poco carbonara: un FoodCamp di cui aspetto i resoconti.
A un certo punto, il pomeriggio è stato rallegrato dall’arrivo di alcuni musicisti, che hanno iniziato a intonare un repertorio di musica leggera molto apprezzato dai convenuti.

E la sera?
Breve scappata alla Trattoria Pegaso. Breve pranzetto serale con roastbeef, i formaggi di Daniele Segala e una guest star d’eccezione: riso carnaroli Zaccaria mantecato con Parmigiano 36 mesi e guarnito con tartufi scorzoni del Molise. Poi non so come sia andata la cena, perché me ne sono andato. Fatto sta che il Liloni, prima della mia partenza, mi ha portato qualche pezzetto del suo Bagoss straordinario, non “virtuale” (questo è un vecchio inside joke della blogosfera gastronomica, non abbiate paura…). Il migliore, se posso azzardare. Quindi Franco, Bagoss e risotto alla fine si son visti. Sei tu che te ne sei andato…
Aspettatevi singoli reportage sui produttori sovversivi adesso.

Domani tutti a Gavardo da lui

Saturday, July 12th, 2008

Adriano Liloni, sovversivo

Domani parteciperò, con grande orgoglio, al Raduno Nazionale dei Sovversivi del Gusto. E dove, di grazie? A Gavardo (Brescia), nell’Agriturismo Fratelli Trevisani.
Tutto coinciderà con il FoodCamp speciale, quindi ci sarà ancor più carne al fuoco. Adriano Liloni, piccolo e infaticabile organizzatore, quest’anno ha pianificato una tensostruttura per incontri e produttori.
I produttori? Qui c’è la lista, ma io li riporto in extensu, come da sito:
Francesco Travaglini olio e pecorino molisano
Cristiana Galasso Feudo d’ugni vini d’ Abruzzo
Perle del Molise tartufi
Piergiovanni Cristiano timpa dei lupi olio calabrese
Masseria feudo olio e vini di Sicilia
Ambrosia produttori di creme di pistacchio e limoncello siculo
Filippo Cintolesi tenuta Erbolo olio e chianti
Acetaia san Giacomo produttore di balsamico
Orto pian del bosco coltivazioni biologiche piemontesi
Dotta Angela produttrice di nocciole tonde piemontesi
Davide Ghezzi produttore di spalla di Zibello e culatello
Flavio Calabria norcino della valtenesi
Az. agricola Trevisani(il loco dove si svolge la giornata) vini del Garda
Az. agricola La Basia olio grappa e vini del Garda
az.agricola Delai olio e chiaretto del Garda
Az. agricola Le fraghe Bardolino e garganega
Az. agricola Ca’ Lojera Lugana
Cristina pellegrini mieli montano bioverdure farine selezionate della Valle Camonica
Daniele Segala distributore nella “Fucina dei sapori” dei prodotti sovversivi
Biodase az. agricola produttrice di confetture e miele dell’alta valle Sabbia
Costantino Brescianini tartufaio
Sorgente di vino libera associazione di produttori vinicoli
Doria produttore vinicolo pavese
Franco Noventa produttore artigianale di pasta fresca ripiena
F.lli Cencig viticoltori friulani del COF
Azienda Agricola Zeni R. produttore di Moscato Rosa e spumante Trentodoc 2003
Enrico di Martino viticoltore responsabile zona Garda per lo slowfood
Pietta Stefano produttore riesling del Garda
Cascina la Pertica biodinamico viticoltore del Garda
Berta produttore di barbera astigiano
Nadia Verrua produttrice di grignolino e ruche’
Modina az. agricola Donna Lucia franciacorta
Ruche di Ermanno Freddi formaggi di capra zona Savallese
Agnese Ricchini ricotta di capra fresca
az. agr. La Rubina parmigiano 36 mesi e prosciutto di Parma

Scusate se è poco.
Qui, intanto, ecco alcuni dei personaggi che hanno introdotto e invitato alla manifestazione:
Franco Ziliani
Paolo Marchi (Il Giornale)
Vittorio Pasteris
Delymyth
Gianna Ferretti
Zeno Tomiolo
Barcamp Italia

E altri che sicuramente dimentico.
La partecipazione costa 30 euro, più 15 per la cena.

PS:
chissà se il Bagoss del Liloni sarà virtuale…

Roberto Crescini, chef e norcino sovversivo

Saturday, July 28th, 2007

L'ombelico del mondoLa giornata dei Sovversivi del Gusto, all’inizio del mese che sta per finire, è stata assai bella nel mettere insieme un campionario d’umanità quantomai sfaccettata. Abbiamo sviscerato Travaglini, abbiamo parlato di Piergiovanni Cristiano, abbiamo parlato e straparlato di Edo Bresciano e dei suoi salumi, abbiamo tirato in ballo Elena Parona della Basia: ebbene, non potevamo non citare uno dei mattatori della giornata, l’imponente Roberto Crescini. Rassicurante nella sua grande corporatura, Roberto è norcino-chef: questa professione la espleta abitualmente presso l’ameno Agriturismo Trevisani. Quella domenica, Roberto diede il meglio di sé: sfornò un gran buon risotto (materia prima, il Carnaroli di Carlo Zaccaria) guarnito con una particolare, tradizionale salsiccia di sua creazione. Una salsiccia difficilmente definibile, a sua detta introvabile altrove (e non abbiamo motivo per dubitarne), nel risultato simile a una sorta di amplesso tra una luganega monzese e una salamella mantovana. Della prima, questa salsiccia gavardese rievoca l’anima grazie al robusto contenuto di formaggio e brodo, ma l’imprevedibilità è data dal tocco che invece ricorda la seconda: una bella dose di cannella. Un prodotto davvero unico, delicatissimo nel tocco dolcemente speziato che pervade bocconi golosi ma leggeri.
Complimenti poi a Roberto per la polenta, guarnita col Tombea, col Bagoss (questo non virtuale, eh) e con gli altri formaggi bresciani recuperati al mercato coperto di Gavardo dal furetto Adriano Liloni, in aggiunta al pecorino di Travaglini.

Piergi Cristiano, sovversivo dell’olio

Tuesday, July 10th, 2007

UliviAi Sovversivi del Gusto, come si diceva, i produttori di olio hanno potuto dire la loro. Non è forse un caso se accanto allo stand di Francesco Travaglini ha trovato posto Piergiovanni Cristiano, per gli amici Piergi, anima e cuore dell’azienda agricola Timpa dei Lupi di Corigliano Calabro (Cosenza). Adriano Liloni, grande conoscitore e innamorato dell’olio, ancora una volta ha fatto centro. Piergiovanni coltiva con passione una quarantina di ettari nella sua Calabria, e utilizza i migliori accorgimenti tecnologici in accordo alla più autentica tradizione. Le olive (o meglio, i cultivar) che ospita nei suoi poderi sono frantoio, carolea, coratina, leccino e biancolilla. In bottiglia fa un solo tipo d’olio, un olivaggio. Gli altri li vende in lattina. Ci sarebbe molto da dire sulla bontà, l’espressività e la personalità di questi nettari d’oro, ma a me piace ricordare soprattutto un monocultivar: il biancolilla in purezza. Sarà che sono un po’ un partigiano di questa varietà, ma la carezza del biancolilla di Piergi è una sensazione che almeno una volta è doveroso carpire. Fatelo scivolare su una fettona di pane (Piergiovanni mi perdoni il delitto di lesa calabresità, ma io ci vedo bene il pane di Castelvetrano o di Salemi, in Sicilia) e poi sappiatemi dire. I contatti di Piergiovanni: tel. 0983886258, cell. 3397590274

Adriano Liloni, sei un grande

Monday, July 2nd, 2007

Adriano Liloni, foto di Aristide
Mi limito ad un unico commento: Adriano Liloni (qui in una foto dell’anno scorso scattata da Aristide) è un grande. Ed essendo lui grande, merita una foto grande. Ha organizzato davvero una gran bella giornata con vista sul Garda, e merita veramente tutti i ringraziamenti del mondo. A breve mi dilungherò maggiormente, ma qui mi limito a un grande grazie.