Archivio della rubrica ‘Siti da gustare’
Tuesday, September 11th, 2007
Esiste in rete un blog, Sorsetti, mandato avanti da un manipolo di appassionati siciliani del buon bere. E’ grazie a loro se ho scoperto l’esistenza di myWineFarm: un gioco online che consente di mettersi nei panni di un produttore vinicolo astigiano, con relative fatiche e gratificazioni. Io mi sono buttato nel gioco, e per ora ho prodotto una discreta Malvasia di Castelnuovo Don Bosco…
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Saturday, August 25th, 2007
L’ho scoperto adesso grazie al fecondo Cairoli, che con un commento l’ha attirato sul suo blog. Ho intercettato Maidireristorante, il primo blog di “Critica Gourmet Bassissimo Ceto”, come si autodefinisce. E’ scritto dal cuoco GianMaria Le Mura (che a una specifica ricerca s’è visto spesso sul forum del Gambero Rosso), e contiene una simpatica antologia di stroncature gastronomiche. Certo, il Gian Maria definisce “deliziosi” i prodotti di una nota catena di fast food, ma un’occhiata la merita.
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Friday, August 24th, 2007
Il mondo dei blog ha stregato e irretito un altro uomo di gusto. Giovanni Trovati lo conoscete già: è l’agricoltore siciliano che manda avanti appassionatamente la sua azienda agricola, la Samperi, specializzata in pesche tardive di Leonforte. Fu lui a farsi conoscere tra i blogger, in un modo decisamente originale: prima di Pasqua, ricevetti una mail di auguri, in cui mi si prometteva un vasetto di confettura qualora li avessi ricambiati. Incuriosito, ricambiai gli auguri e mi ritrovai a casa la commovente marmellata di pesche tardive, dolcissima, equilibrata, ghiotta. Ne scrissi subito un articolo su Libero.
Per un lettore di blog come Giovanni, era inevitabile arrivasse lo sbocco sul blog autoprodotto. Si chiama Templum Chrisae, ed è tutto da leggere, tra racconti della vita di campagna e considerazioni a ruota libera. Fateci un giro.
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Friday, July 27th, 2007
Mi segnala Michele Marziani una piacevole novità: una famosa, gran bell’azienda “barolista” di Castiglione Falletto, la Paolo Scavino, ha sfornato il suo nuovo sito web. Un gran bel lavoro, con un uso del flash una volta tanto non fastidioso o invasivo, ma in grado di dare il giusto risalto alle fotografie di Davide Dutto, poeta dell’obiettivo che sul suo blog ha squadernato una serie di begli scatti delle vigne langarole. L’architettura del sito è stata messa in piedi dallo Studio Della Torre-Rivoira di Fossano (Cuneo), non a caso patria della miglior carne piemontese. E i testi? Sono opera di Michele Marziani, scrittore più che giornalista (come ama rammentare), capace della giusta cifra poetica nel descrivere il vino (e il cibo), quella senza la quale è opportuno lasciar perdere questo mestiere.
Fateci un giro.
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Tuesday, July 17th, 2007
La notizie, via Giampiero di Aristide, merita un cenno: Angelo Peretti, giornalista e gourmet veronese, grande appassionato di vino e olio, direttore resposabile di Internet Gourmet, ha iniziato a bloggare. Il suo blog è dedicato al vino forse più noto del Garda: il Bardolino.
E Bardolino DOC, non Bardolino Superiore DOCG.
Auguroni.
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Monday, July 9th, 2007
A testimonianza della mia bontà di cuore, ho ufficialmente linkato i blog nominati nel post di qualche giorno fa: li vedete qui a destra nella colonna, che già da tempo ho provveduto a riorganizzare.
E già che c’ero, ho accolto altri nuovi arrivi
- BuonCarrello Il Massaio Pino alle prese con la ricerca dei prodotti migliori nella grande distribuzione. Una sorta di “scontrino frontale” raspelliano. In più, fa anche segnalazioni di altro genere (e una l’ho saccheggiata: ne saprete di più)
- Kelablu La novità più succosa. Massimo Bernardi è tornato a spargere peperoncino a piene mani con le sue incursioni di sbieco nel mondo fin troppo serioso degli enogastronomi. Quasi un manifesto contro i tromboni culinari di ogni ordine e grado. Già feeddato e ultrasottoscritto. Per commentare occorre registrarsi. Io l’ho fatto, e mi sono pure attribuito il volto di Luc Merenda
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Wednesday, July 4th, 2007
No, non voglio sostituirmi al lavoro certosino di Staximo, compilatrice infaticabile delle liste dei blog golosi che via via si palesano, e che sono sempre di più.
Qui mi limiterò a citare alcune mie scoperte recenti, che sto valutando di inserire nel mio blogroll (ma credo che, nella mia grande semplicità di cuore, lo farò quasi in automatico tra qualche giorno).
- Griglia & Pestello Sergio, un comasco un po’ cuoco e un po’ poeta, si sbizzarrisce quasi sempre su due temi fondamentali: la griglia e le salse. Le ricette sono quasi tutte popolari e sanguigne, molto in stile mastro Dante della Vecchia Fattoria, e sono frammiste a divagazioni sentimentali molto gradevoli. Peccato che aggiorni così poco
- Marco Boscarato Il nome dei Boscarato emoziona tutti gli appassionati di cucina da decenni. Boscarato vuol dire Amelia, uno dei migliori ristoranti di Venezia e di Mestre. Ricordo ancora Riccardo Riccardi quando rispose su un Papillon del 1994 (o del 1995) a Beppe Scavino (l’eclettico, scavezzacollo, genialoide pasticcere albese famoso per le sue mousse e, più in generale, per i suoi dolci originali e gustosi), rammentando che per mangiare certi piatti non era necessario andare a Roger Vergé: anzi, nel campo del pesce cotto con salse al vino rosso, il più grande di tutti era (a suo avviso) Dino Boscarato con il suo rombo alla mirabeau. Oggi Marco Boscarato, della gloriosa famiglia, blogga da par suo. Anche nel suo caso, gli aggiornamenti non sono troppo frequenti, ma sapidi. Ed è pure online dal 2004.
- Zozzoni si frequenta Questo era linkato da parecchio tempo dal Cavoletto, e purtroppo è fermo. Si tratta, nientemeno, del primo blog dedicato alla cucina trash: kebabbari, paninari più o meno improvvisati, camioncini notturni e via dicendo. L’impostazione del sito è decisamente ruspante e “sovietica”: non si capisce quale software si utilizzi per la gestione (o se addirittura non ci sia, e le pagine vengano quindi approntate manualmente) e non si può commentare. Ciononostante, i contenuti sono affascinanti, anche se esigui e ormai non più aggiornati. Spero che il Venerable Bidet alzi la testa.
- Arte Gastronomica A tutta Sicilia il blog di Benny: nelle sue pagine si respira bene il clima gastronomico di quest’isola meravigliosa. Anche qui un appunto: non lo aggiorna mai, ha pochissimi post. Suvvia, ce la puoi fare, scrivi cose interessanti e belle da leggere.
- Pascolo Vagante Chiudiamo, per ora, con un weblog non strettamente gastronomico. Dopo i blog dei contadini, un blog di pastori ci voleva proprio. Da leggere dalla prima riga all’ultima.
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Monday, July 2nd, 2007
Fabio Cimmino, grande conoscitore del vino non solo campano, si è aperto un blog. E il bello è che lo sanno in pochissimi. Se non vi dispiace, ve ne segalo nome e link: Euthymia. Buona lettura, la merita davvero.
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Wednesday, June 6th, 2007
Scherzone: Paolone Marchi non lascia affatto, ma raddoppia. Senza troppi squilli, Paolo Marchi ha da poco affiancato al suo storico blog Marchi di Gola una nuova fatica blogghinara: La Nuova Cucina Italiana, che lo stesso curatore ha definito «una finestra per i cuochi italiani».
Ne approfitto inoltre per segnalare il blog di un tipetto niente male, nome da battaglia Il Sibarita, che ha trovato una simpatica chiave espressiva: demolisci tutto quello che trovi, magari qualcosa resta in piedi… Dopo aver liquidato alcuni scambi di battute con Muccapazza (che, invitato da Paolo Marchi, aveva raccontato agli studenti di Scienze Gastronomiche di Parma la sua esperienza di blogger) come «di poco rilievo e di scarsa utilità ai fini del nostro apprendimento in merito ai blog in generale ed al loro potenziale uso nel nostro ambito professionale» (senza specificare di quale professione), il Nostro ne ha anche per la stampa, tanto che in un commento di risposta si chiede se «dobbiamo sempre accontentarci di scritti e critiche di livello mediocre-da massaia della maggioranza delle riviste, al momento, in circolazione sul territorio italiota». Non male come caratterino…
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Friday, May 18th, 2007
Il Melmo blog, segnalatomi dal buon vecchio Cairoli, è un weblog enogastronomico scritto a più mani. Mi è piaciuto subito, per lo stile dei post e dei contenuti, tant’è che l’ho linkato. Loro hanno linkato me di rimando, e ne sono contento.
Ma proprio oggi, dandogli un’occhiata, ho notato qualcosa che non quadrava. Esattamente, il post Riflessioni a margine di letture sparse…: considerazioni sul modo spesso un po’ troppo pregiudiziale di degustare certi vini, basandosi solo sull’etichetta e non sul contenuto effettivo del bicchiere. Tutto bello e corretto, e tutto stranamente molto simile al mio post “polemicuccio” del 23 aprile, Excelsus Banfi e bistecca panzanese: bocconi e bicchieri senza pregiudizi. Anche le espressioni usate. Evidentemente, abbiamo non solo le stesse idee sui vini, ma anche lo stesso modo di parlarne.
Scrivo io ad un certo punto nel vecchio post:
Se un vino è stato fatto da uno di questi bravi professionisti (perché lo sono davvero), anche se buono, dev’essere bocciato, o almeno equamente sbeffeggiato. Poco importa quel che effettivamente si assaggia.
E scrive Marco:
Se un vino è stato fatto da un bravo professionista enologo (e sfido chiunque a dire che gli enologi delle Cantine che ho citato non siano professionisti esemplari) che presta la sua opera in una di queste cantine, dev’essere bocciato, o almeno equamente sbeffeggiato.
Va bene la libera circolazione delle idee, va bene che la pensiamo allo stesso modo, ma perché utilizzare le mie considerazioni spacciandole per proprie, senza nemmeno lo sforzo di riscriverle in una forma, diciamo, più “personale”? Questo pezzo l’ha firmato col suo nome, pur avendo attinto a piene mani da spunti, paragoni e persino espressioni lessicali dal post scritto da me.
Non mi offendo, chiaramente, ma questa cosa mi ha colpito.
Naturalmente continuerò a linkarli e ad essere loro lettore.
AGGIORNAMENTO DEL GIORNO DOPO: hanno cancellato il post. Potevano anche lasciarlo.
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