Signore e signori, a me gli occhi. Da ieri il sito web di Libero, il mio giornale, ospita pure il mio blog personale “istituzionale”. Il mio blog arriva quindi ad affiancare quello di Luciano Moggi, Gianluigi Paragone, Luigi Santambrogio, Fausto Carioti, Albina Perri e di tutti gli altri amici colleghi della redazione di viale Majno. Naturalmente i contenuti saranno indipendenti da quelli di questo sito.
Ah: lo trovate qui.
Visto che da domani non mi rivedrete fino a lunedì (mettete via i fazzoletti, per piacere), cercate di baloccarvi fino ad allora con questa piccola sfida. Andrea Matranga e Marcello Valentino sono due chef blogger dall’intrigante, temperamentosa fantasia culinaria. Oltre dall’estro e dalla capacità (che un giorno o l’altro mi piacerebbe testare in prima persona), sono accomunati da un dato geografico più rilevante di quello che sembri: sono siciliani. Un’origine mediterranea, solare, che finisce per riverberarsi sulle loro creazioni.
Risponde Marcello con i suoi spaghetti alla chitarra al pesto Ballarò.
Gli eserciti sono schierati, l’un contro lìaltro armati. Ebbene lettori: chi vince secondo voi?
Ci vediamo lunedì.
Giorni fa, nel blog del megadirettore Stefano Bonilli, ha fatto la sua comparsa un commentatore di nome Marco. Costui ha realizzato il sito web Secondo me: un blog, o meglio una guida autarchica della ristorazione romana. Bene o male, un blog di recensioni di ristoranti. Ma recensioni scritte molto bene, in modo divertente. Certo, Bonilli la prima volta che l’ha guardato è incappato in una recensione discutibile, decisamente non condivisa, dedicata a una pizzeria del centro storico romano. Però è un blog divertente da leggere, come sempre lo sono i resoconti sulla ristorazione se vergati da una bella penna. Poi, io conosco solo una minima frazione dei locali recensiti (non mi sono ancora romanizzato del tutto, anche se vado una volta alla settimana nella Capitale: stavolta partirò domani e tornerò martedì, ergo fino ad allora non aggiornerò il blog), quindi non posso dire quanto le recensioni corrispondano al vero secondo la mia esperienza.
I romani che mi leggono ci facciano un salto, e mi dicano un po’ quel che pensano di ciò che lì è stato scritto.
A martedì.
Evvai, da qualche tempo c’è un blog che parla parecchio di prodotti.
Cioè, non che prima non ci fossero, ma meglio uno in più che uno in meno.
Al mio fedele lettore Gigio piacerà sicuramente moltissimo il blog di Andrea Graziano, che in realtà è curato anche da altri suoi amici. Ci sono esplorazioni a tutto campo nella “gola” meridionale, e specialmente siciliana. Ho citato Gigio, patito del prosciutto, perché Andrea sa anche dove andare a prendere uno dei più buoni della sua zona: quello di Bastiano Agostino Ninone, a Mirto (Messina), di maiale nero dei Nebrodi.
Ma questo è solo uno dei molti, interessanti post di un blog che secondo me è davvero fuori dal coro.
Evviva i prodotti italiani.
Vi segnalo il blog di Rocco Bruno, cuoco pugliese. Con grande spirito, l’ha battezzato Rocco e i suoi fornelli.
Nessuno mi ha chiesto di farlo.
L’ho trovato oggi per caso, e lo ritengo ben fatto, con ricette interessanti.
Dateci uno sguardo.
Come si fa a non segnalare uno che fa la carbonara d’oca?
Questo video non è opera mia, e non fa parte del mio canale. L’ha realizzato un signore di 50 anni, Luciano. Luciano è di Genova, ed è innamorato della sua città, che conosce anche nei suoi lati più sorprendenti e insoliti. Ai segreti di Genova è dedicato gran parte del suo canale YouTube, cui vi consiglio di dare un’occhiata.
Questo video è dedicato agli amanti del quinto quarto: Luciano ha immortalato la Tripperia La Casana, la più antica di Genova, e forse l’unica rimasta. Immergetevi nell’atmosfera popolare e nostalgica creata dal connubio della musica e delle immagini di questo trippaio verace. Noi ultimi dei Mohicani, noi residuati della frattaglia gaudente, nel vedere queste cose rimaniamo incantati.
Grazie Luciano.
IN ALTRE NEWS: a Milano c’è un buon ristorante di cucina ligure, il San Fruttuoso di Camogli. Ebbene, mi hanno riferito che questo localino ora ha un blog. Fateci una visita, l’ha riempito di ricette genovesi.
Nuovi blog gastronomici, o comunque scoperti da poco, o comunque blog dei quali mi va di parlare adesso:
Bar Babietola. E’ il nuovo blog di Paolo Massobrio e Marco Gatti di Papillon, decisamente più fruibile del precedente. Ora c’è pure la RSS, che oggi come oggi è assolutamente fondamentale.
Un buon bicchiere. E’ opera di Stefano Buso, simpatica penna gastronomica del basso Veneto. Tema? I vini, certo: ma anche divagazioni su olio, guide gastronomiche e chicche di cucina.
Il viandante bevitore. Qui il protagonista è Mauro Erro, capace ed estroso degustatore campano. Un vino al giorno, o quasi, abbinato a opere letterarie, musicali o comunque del pensiero.
Dario Cecchini. E anche il macellaio di Panzano approda al blog. Peccato che non sia un vero blog, ma in pratica solo un sito web di contatti. Eppure, Dario sembrerebbe fatto apposta per questo strumento. Le sue dissertazioni le leggerei volentieri. Dai Dario, scrivici qualche cosa!
La succulenta foto qua sopra proviene dal sito degli Amici del Maiale. Sono amiconi un po’ goliardi e un po’ golosi, che si ritrovano periodicamente per spettacolari maialate e porchettate come quelle qui sopra. Sembrano simpatici, anche se ultimamente non attivissimi. Chi mi sa dire di più?
Chi pensava già a una ripresa in grande stile non ha fatto i conti con l’influenza.
Sono stato colpito abbastanza duramente, e sono riuscito solo a lasciare un paio di commenti qua e là. Ora sono davvero operativo.
Giusto per dare un senso a questo inutile post: vi ricordate il vecchio blog Il cuore è una frattaglia, sottotitolato “Divagazioni di una cuoca sentimentale”? Ebbene, è risorto, su altra piattaforma. E io l’ho saputo da buon ultimo.
Non ne ho ancora parlato, cionondimeno è stata una scoperta interessante. Settimane fa sono capitato per caso su Drink a drink, un progetto interessante curato da sei (diconsi sei) appassionati: un blog dedicato al mondo dei cocktail, al cosiddetto “bere miscelato” che in Italia, grazie a persone come Angelo Zola e l’Aibes, può vantare una lunga tradizione di qualità. I redattori sono giornalisti, barman, comunicatori, artisti tutti accomunati da questa predilezione, che del resto è una cosa seria: non a caso, persino Veronelli ci scrisse un libro.
Voi leggetevi il blog, è molto ben fatto.
Per giunta, gli artefici hanno ideato pure una sezione video, in cui si esibiscono nella preparazione delle bevande migliori secondo la ricetta Aibes. Qui sotto, il Martini.
«Un recensore anonimo è un furfante che non vuole rispondere di ciò che comunica. Negli attacchi il signor Anonimo è senz'altro il signor Mascalzone. Prima di tutto dovrebbe essere eliminato l'usbergo di ogni furfanteria, l'anonimato. [...] Ogni volta che si fa riferimento, sia pure di passaggio e magari senza biasimo, a un recensore anonimo, bisognerebbe servirsi di epiteti come "il vile pezzente anonimo" o il "camuffato furfante anonimo". Questo è davvero il tono conveniente e appropriato con cui apostrofare simile gentaglia, affinchè passi loro la voglia di fare quel mestiere».