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	<title>TommasoFarina.com - Un diario di gusto e piacere &#187; Scontrino frontale</title>
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		<title>Preferiamo quello rosso, ma anche il tonno pinna gialla può essere ghiotto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 14:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patrimoni golosi]]></category>
		<category><![CDATA[Pesci]]></category>
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		<description><![CDATA[Rieccomi di ritorno, con un argomento che non è proprio uno &#8220;Scontrino frontale&#8221; (la rubrica dedicata alle spese &#8220;normali&#8221;, ossia quelle non da &#8220;gourmet fichetti&#8221;, per dirla alla Bonilli), ma quasi. Non è uno scontrino frontale perché, pur trattandosi di un prodotto più o meno industriale, non è certo un vasetto &#8220;da battaglia&#8221;.
Provate a pensare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.tommasofarina.com/images/scandia.jpg" alt="null" /></p>
<p>Rieccomi di ritorno, con un argomento che non è proprio uno &#8220;Scontrino frontale&#8221; (la rubrica dedicata alle spese &#8220;normali&#8221;, ossia quelle non da &#8220;gourmet fichetti&#8221;, per dirla alla Bonilli), ma quasi. Non è uno scontrino frontale perché, pur trattandosi di un prodotto più o meno industriale, non è certo un vasetto &#8220;da battaglia&#8221;.<br />
Provate a pensare a una cosa: noi amiamo il tonno rosso del Mediterraneo, quello che è sempre più piccolo e sempre più raro. Ci piace sott&#8217;olio, confezionato dalle tonnare di Carloforte e Portoscuso (che magari lavoreranno su ciò che lasciano i voracissimi giapponesi, ma su questi &#8220;scarti&#8221; costruiscono cosette degne del rispetto di noi buongustai), o da Callipo, o dalla <a href="http://www.tonnomattina.com" title="Compagnia Mercantile" target="_blank">Compagnia Mercantile di Partinico (Palermo)</a>, che vende anche via web il suo prodotto strepitoso. Ma la gente &#8220;comune&#8221;, diciamo così, che va avanti a yellow fin di marche notissime e ultrapubblicizzate in tv? Non è un discorso snobistico: la tv è potente, e può dare i messaggi che vuole. E d&#8217;altronde, non tutti conoscono tutte le possibili tipologie di pesce, specie in un&#8217;epoca in cui spesso i bambini credono che il latte si faccia nel negozio dove viene venduto. Lo yellow fin dell&#8217;Oceano non è affatto il migliore dei tonni, come i &#8220;creativi&#8221; devono far credere per contratto.<br />
Eppure, anche con questo pesce &#8220;di gran consumo&#8221; ci sono le eccezioni. Se volete un tonno pinne gialle di livello superiore, lo dovrete domandare a una ditta valtellinese. In questi anni ho provato numerosi tonni più o meno &#8220;da battaglia&#8221;, ma quello della <a href="http://www.scandia.it/" title="Scandia" target="_blank">Scandia</a> ha una marcia in più. In effetti, è forse avventato parlare di &#8220;tonno da battaglia&#8221; al cospetto di questo prodotto, che mi sembra piuttosto una specie di Rolls-Royce del pinna gialla più o meno industriale. L&#8217;artefice è questa fabbrichetta di Morbegno, che è partita quarant&#8217;anni fa coi porcini sott&#8217;olio (li fanno ancora), aprendosi via via con salmoni, pesci spada, tonni e altri frutti del mare.<br />
La ventresca di tonno pinna gialla di Scandia, cotta a vapore e conservata nell&#8217;olio extravergine, colpisce per la compattezza e la consistenza delle carni, che non tendono minimamente a sbriciolarsi. L&#8217;olio usato è di buona qualità. Sulla confezione, è correttamente indicato l&#8217;apporto calorico. Questo tonno bagna il naso perfino al famoso Consorcio, che in questo campo è da sempre considerato uno dei più interessanti.<br />
Curioso come dei valtellinesi salgano in cattedra sul tonno all&#8217;olio, sia pure oceanico e non di tonnara. Voi tenetelo presente.</p>
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		<title>Chorizo &#8220;da battaglia&#8221;, non tutto Ã¨ da snobbare</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 13:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scontrino frontale]]></category>
		<category><![CDATA[chorizo]]></category>
		<category><![CDATA[edoardo-raspelli]]></category>
		<category><![CDATA[palacios]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi ricordate Buffet? Ma sÃ¬, la rivista golosa di Edoardo Raspelli a cui anch&#8217;io collaboravo, un giornale che prima della fine ingloriosa aveva allineato contenuti interessanti, procacciati da giornalisti di grande competenza. Vi ricordate una delle rubriche che lo stesso Raspelli scriveva? Si chiamava Scontrino frontale, e s&#8217;occupava di recensire prodotti gastronomici comprati presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate <a href="http://www.buffetmagazine.it/" title="Buffet" target="_blank">Buffet</a>? Ma sÃ¬, la rivista golosa di Edoardo Raspelli a cui anch&#8217;io collaboravo, un giornale che prima della fine ingloriosa aveva allineato contenuti interessanti, procacciati da giornalisti di grande competenza. Vi ricordate una delle rubriche che lo stesso Raspelli scriveva? Si chiamava Scontrino frontale, e s&#8217;occupava di recensire prodotti gastronomici comprati presso la grande distribuzione (o Gdo, come si dice nel gergo commercial-manageriale-aziendalista che ha imposto all&#8217;uso comune altre aberrazioni verbali, come <em>HoReCa</em>). Ebbene, ho deciso di copiare l&#8217;idea: ogni tot, sotto questa etichetta, troverete commenti e prove sulla merce supermercatizia e ipermercatizia, spesso in grado, come giÃ  rilevava il medesimo Raspelli, di serbare autentiche sorprese.<br />
<img src="http://www.tommasofarina.com/images/palacios.jpg" alt="Chorizo Palacios" title="Chorizo Palacios" align="right" />Ieri avevo parlato con un certo scetticismo d&#8217;un salame spagnolo assai &#8220;ricco&#8221;, per cosÃ¬ dire. Avevo promesso un assaggio, ma non l&#8217;ho ancora compiuto. Ho assaggiato invece un altro prodotto spagnolo comprato da Carrefour: un Chorizo della <a href="http://www.palacios.es/" title="Palacios" target="_blank">Palacios</a>, un&#8217;azienda di Albelda De Iregua (La Rioja). Lo potete vedere nella foto qui a destra, anche se quello che ho assaggiato io ha una confezione leggermente diversa. Francamente mi aspettavo una delusione, ma all&#8217;assaggio ho dovuto ricredermi. GiÃ  gli ingredienti indicati in etichetta predispongono bene: carne di maiale, paprika (anzi, <em>pimentÃ²n</em>), sale, aglio e nient&#8217;altro. Niente polveri di latte, nitrati, nitriti o ascorbati. Mica male. In effetti, l&#8217;assaggio Ã¨ gradevole: l&#8217;assenza di additivi dona a questo simpatico Chorizo una bella pulizia in bocca, e una sapiditÃ  controllata, molto stuzzicante. Certo, non sarÃ  un <a href="http://www.joselito.com/esencia_chorizo.htm" title="Chorizo Joselito" target="_blank">Joselito</a>, ma al prezzo di 12.90 euro al chilogrammo il Chorizo Extra Palacios (verosimilmente nella versione dolce) dÃ  molto di piÃ¹ di quel che si potrebbe pensare stia promettendo mentre occhieggia dal banco self service.</p>
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		<title>Un salame &#8220;colorito&#8221;? Arriva dalla Spagna</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 14:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scontrino frontale]]></category>
		<category><![CDATA[additivi]]></category>
		<category><![CDATA[casaponsa]]></category>
		<category><![CDATA[salame]]></category>

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		<description><![CDATA[In una disputa sul blog TrashFood di Gianna Ferretti, settimane orsono, si finÃ¬ a parlare di salumi spagnoli: e, si badi bene, non del prosciutto Pata Negra o di altri spettacolari esemplari unici al mondo (e meravigliosi al palato), quanto piuttosto della produzione &#8220;da battaglia&#8221;, quella di minor blasone. Io feci notare come in certi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una disputa sul blog <a href="http://blogs.san-lorenzo.com/trashfood/" title="TrashFood" target="_blank">TrashFood</a> di Gianna Ferretti, settimane orsono, si finÃ¬ a parlare di salumi spagnoli: e, si badi bene, non del prosciutto Pata Negra o di altri spettacolari esemplari unici al mondo (e meravigliosi al palato), quanto piuttosto della produzione &#8220;da battaglia&#8221;, quella di minor blasone. Io feci notare come in certi salumi spagnoli (ma non solo, anche di altre nazioni) ci fossero additivi che mai e poi mai avevo notato nei salumi italiani.<br />
Oggi ho voluto darvene la conferma. Sono entrato in un Carrefour non lontano da casa e mi sono impadronito d&#8217;un salame al pepe di provenienza ispanica. In questo punto vendita capita spesso di trovarne. Il produttore, indicato in etichetta, Ã¨ Hijos de JosÃ© Casaponsa, di Vall De Bianya (Girona). Cercando su internet, si trova facilmente anche <a href="http://www.casaponsa.com/" title="Embutidos Casaponsa" target="_blank">il sito web</a> (pure in italiano), cosÃ¬ come si trova agevolmente pure <a href="http://www.van-loon.com/" title="Van Loon s.r.l." target="_blank">l&#8217;importatore italiano</a>.<br />
Ma perchÃ© ho comprato questo salame? E&#8217; semplice: ha un colore davvero particolare, un rosa intenso. Indicativamente, sarebbe quello numerato 860 <a href="http://www.tommasofarina.com/images/casaponsa.jpg" target="_blank">in questa foto</a>: la copertura Ã¨ di pepe. Non l&#8217;ho ancora assaggiato, ma ho in previsione di farlo quanto prima.<br />
Il paragrafo piÃ¹ interessante, perÃ², Ã¨ quello degli ingredienti, riportati in italiano: la carne (in questo caso, di maiale) rappresenta il 76% del prodotto. E il rimanente 24%? Ecco com&#8217;Ã¨ ripartito: <strong>sale, latte in polvere, proteine del latte, proteine di soia, destrina, destrosio, acidificante E 575, spezie, aroma di fumo, esaltatore di sapiditÃ  E 621, stabilizzante E 451, conservanti E 250 e E 252, antiossidante E 301, colorante E 120</strong>. Niente male eh? Al confronto, il nostro caro E 252 (il vecchio salnitro o nitrato di potassio) Ã¨ roba semplicistica. Invito Gianna Ferretti a illustrarmi (ed illustrarci) tutte queste sigle sconosciute, e rimando a stasera l&#8217;assaggio di questo salame. In ogni caso, dando un&#8217;occhiata al sito del produttore, troverete ben altre simpatiche trovate di salumeria, come il salame a due strati o quello in cui i lardelli sono sostituiti con del formaggio. Sembra un laboratorio d&#8217;arte contemporanea&#8230;</p>
<p><strong>POSCRITTO:</strong> ho tolto la foto perchÃ©, non chiedetemi come mai, alcuni utilizzatori di Internet Explorer vedevano tutto il sito sballato. Ma che aspettate a scaricare Firefox e a consegnare il browser Microsoft all&#8217;archivio delle curiositÃ ?</p>
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