Archivio della rubrica ‘Notizie golose’

Il vino georgiano sbarca nel Tigullio

Saturday, March 24th, 2007

Mentre non c’ero, mi è arrivato via email un messaggio della mailing list di Guido Porrati. Guido Porrati, per chi non lo sapesse, è quello di Parlacomemangi di Rapallo, altrimenti detta Bottega dei Sestieri (via Mazzini 44, tel. 0185230530): una delle più belle boutique del gusto d’Italia. E’ lui l’autore del Trarcantu, un formaggio San Sté (della valle d’Aveto) ubriacato doviziosamente nelle vinacce dello Sciacchetrà, unico; è da lui che potete trovare il pecorino profumatissimo del Parco del Beigua, quello che caseifica con amore Pasquale Usai; è da Porrati che potrete gustare la Zerarìa, particolare e delicatissima versione ligure della testa in cassetta.
Guido è animatore di una bellissima, divertente mailing list, ove presenta le novità del suo negozio in modo oltremodo simpatico, con un gusto ironico nell”abbinamento delle immagini e nella scelta delle parole che si rinverrebbe invano nel grigiore delle newsletter consuete. Vi consiglio caldamente di iscrivervi dal suo sito.
Vignaiolo georgianoL’ultima novità della Bottega è l’arrivo dei vini georgiani. Proprio così: dallo scorso 21 marzo sugli scaffali della Bottega di Guido quattro vini molto curiosi. Si tratta del Chardakhi 2004 dalla valle del Mukhrani; del Rkatsiteli 2005 dalla regione del Kakheti; dei vini della gran vigna Tsarapi 2005 di Kardanakhi (Kakhuri Mtsvane e Rkatsiteli). Curiosi è dire poco: sono ottenuti con la “tecnologia” delle anfore di terracotta, che qui ha avuto origine, e che qualcuno in Italia ha cercato di scimmiottare con risultati a parer mio alterni e, tutto sommato, non esaltanti. Altro discorso per la Georgia, paese di lunghissima tradizione enoica: lì da loro, il vino in anfora si usa da sempre, e può essere di grande interesse assaggiarlo. Spero di poter andare in Liguria a provarlo.
Ma Guido non ha finito. La chiusa della lettera è tutta per il faccione sorridente e baffuto di Sacha Baron Cohen, e per i convenevoli: “MOLTO TANTO BUONI,
ONORE DI BORAT! BRINDO AL NASO TUO”
. Non c’è che dire, la mailing parlacomemangi non è proprio il solito scarno bollettino.

Stefania Nobile ha un ristorante

Saturday, March 3rd, 2007

Vi ricordate la mitica Stefania Nobile, figlia della mitica Wanna Marchi, già protagonista di un imperdibile blog (www.stefanianobile.it) attualmente non più online? Da un paio di settimane ha aperto un ristorante a Milano: eccolo qui. Vi dirò di più: sono anche riuscito a mangiarci, ieri sera, ovviamente in incognito. La Nobile serve lei stessa ai tavoli (non molti), coadiuvata da un signore con grembiulone alla francese, e l’ambiente è un’orgia di lusso simpaticamente decadente. Punto forte del menu sono i crudi di pesce, proposti in una lista assai lunga e variegata, con cosette di ogni genere. Non mancano prodotti d’alto livello: Pata Negra, Parmigiano 120 mesi, Toma ossolana, Testun, Cabrales. Impressione complessiva: buona, per essere un posto aperto da poco. Lodevole pure la carta dei vini, che denota una certa ricerca (c’è la Ribolla Gialla 2002 di Radikon, giustamente servita a temperatura ambiente). In ogni caso, per ora non vi dico altro: leggerete domani la mia descrizione su Libero, se tutto va bene. In ogni caso, non mi aspettavo che Stefania Nobile avesse questa passione nascosta per le cose buone, per i prodotti di qualità, per i tortellini. E nel salottino riservato si possono accendere pregevoli sigari cubani e domenicani. Non c’è che dire, è stata una sorpresa. Domani comprate Libero, se vi va.

Montasio clonato in Canada?

Thursday, February 22nd, 2007

Ho appena ricevuto questa email dal Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio. Francamente non mi stupisce affatto, si sa che al di là dell’Oceano vige la deregulation più sfrontata e gli imitatori del Parmigiano pullulano. Con tutti i friulani (e veneti) emigrati nelle Americhe, era inevitabile che anche il Montasio ricevesse “attenzioni particolari”.

In Canada prodotti formaggi che prendono “in prestito” il nome del DOP Friulano-Veneto. Appello del Consorzio: “non abbiamo strumenti per difenderci”.

Non c’è solo la Cina, Taiwan o l’India, basta una rapida ricerca in rete per rendersene conto: in America si cerca di fare affari d’oro sulle spalle del famoso formaggio veneto-friulano, usandone nome e fattezze simili. Alle varie iniziative di dubbia chiarezza (dal Montasio Festivo alle Montasio Chips) si aggiunge ora un produttore che dichiara esplicitamente di realizzare il Montasio prodotto in Canada.
Si tratta dall’azienda canadese Springbank Cheese Co, che propone il suo “Montasio Canadese” come uno dei migliori del paese, e lo consegna a domicilio a 22 dollari al chilo. Il Montasio originale in Canada è venduto da pochissimi produttori, ed è molto più costoso.
“Da sempre i nostri prodotti sono molto più costosi in Canada, a causa di quote e altre misure protezionistiche volute dal governo per difendere l’industria casearia locale. – Dichiara il Presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio dr Moretti– Ma ora dobbiamo affrontare anche casi di vera e propria clonazione, come quello della Springbank. Il problema non è solo il nome, ma il fatto che quel nome è una garanzia di qualità in termini di materie prime utilizzate, lavorazione e conservazione. I nostri produttori si sottopongono a oltre 25 controlli/analisi l’anno per poter utilizzare il nome “Montasio”, ma il consumatore finale in America non è al corrente di tutto questo.
Il Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio ha sollevato la questione inviando al Ministero dell’Agricoltura il materiale necessario e interpellato avvocati specializzati in questioni di diritto internazionale.
“La cosa peggiore è che ci sentiamo impotenti di fronte a queste situazioni – dichiara il Direttore del Consorzio Loris Pevere. – Anche se il nostro marchio è registrato in Europa da 10 anni, al di là dell’oceano non esistono al momento accordi che lo tutelino. Da parte nostra abbiamo fatto al momento tutto il possibile, e invitiamo tutti coloro che vengano a conoscenza di formaggio spacciato per Montasio e proveniente da altri paesi, a segnalarlo al Consorzio.”
Da un lato quindi la situazione è in una fase di stallo, perché non ci sono leggi che tutelino i prodotti DOP in Canada; dall’altro però, il Consorzio deve muoversi perché non denunciare subito presunte illegalità rischia di venir considerato dalla autorità canadesi come una forma di silenzio-assenso.

Nasce il portale delle sagre

Tuesday, December 26th, 2006

Anzitutto, eccomi nuovamente a lavorare, dopo aver lasciato a metà la stupenda faraona in crosta di mia zia. Il Natale è andato alla grande, gastronomicamente parlando, ma di questo vi parlerò più avanti.

Oggi, torno tra voi segnalandovi la nascita di SagreInItalia.it, portale italiano dedicato alle sagre, alle fiere, alle manifestazioni del Bel Paese, anche e soprattutto enogastronomiche.
Riporto il breve comunicato diffuso dai curatori, i monzesi Antonio Grazioli e Paola Rizzi.

Il sito vuole riscoprire e mantenere vive le manifestazioni legate ai prodotti della terra, alla cultura e alla musica popolare,
alla fede e ai lavori artigianali.
Sul sito è possibile trovare sempre le informazioni complete e aggiornate sugli eventi in programmazione in tutta Italia.
L’Italia è una terra ricca di tradizioni, sapori, colori, e sagreinitalia.it vuole riscoprire questa importante risorsa,
per valorizzare il territorio locale, i piccoli centri, gli itinerari e le mete distanti dal turismo “di massa”.
Attraverso il proprio sito Web, sagreinitalia.it vuole fornire a tutti gli Organizzatori di eventi a carattere tradizionale
uno spazio gratuito dove pubblicare le proprie iniziative.
Oltre al servizio di segnalazione e pubblicazione, il sito offre una Newsletter mensile, tramite la quale
è possibile ricevere in email gli eventi in programmazione nella propria regione.
Inoltre è attivo un Forum per tutti gli appassionati delle tradizioni italiane, alla cucina tipica, alla musica popolare.
Per le APT, IAT, Uffici ed Enti del Turismo, Pro Loco e per chiunque desideri segnalare gratuitamente le proprie manifestazioni e iniziative:

  • visitate il sito www.sagreinitalia.it ed effettuate le vostre segnalazioni on-line
  • inviate una Email a: segnalazioni@sagreinitalia.it
  • inviate un Fax al numero 039 9716283
  • inviate programmi cartacei, brochures e depliant informativi a:

    sagreinitalia.it
    via C. Debussy, 8
    20052 – Monza (MI)

  • Gino Lunelli premiato dal Presidente della Repubblica

    Monday, December 4th, 2006

    Gino LunelliOggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato a una serie di imprenditori il premio Leonardo Qualità. Tra i destinatari del premio, anche Gino Lunelli, uomo forte della Ferrari Spumanti. Gino Lunelli è stato premiato – si legge nella motivazione – per aver dato vita a un gruppo dell’eccellenza del bere che comprende, oltre allo spumante Ferrari, la grappa Segnana, l’acqua minerale Surgiva e i vini fermi con cantine in Trentino (vini Lunelli), Toscana (Tenuta Podernovo) e Umbria (Tenuta Castelbuono), e perché il Ferrari, definito Spumante del Mito, è il risultato di una cultura aziendale a conduzione familiare che ha investito nella super specializzazione della produzione, nella vocazione del territorio e nella ricerca dell’eccellenza in tutta la filiera produttiva, dalla terra alla tavola.
    Beh, non c’è che dire, congratulazioni a un uomo che ha saputo render grande il mondo delle bollicine italiane, e che nel 1987 era già stato insignito del Cavalierato del Lavoro.