Archivio della rubrica ‘Meta-blog’

Caso Passetto: imbecilli e analfabeti a concorso

Tuesday, July 21st, 2009

Mi sono accorto che in questi ultimi giorni il mio post su Passetto e la sua vicenda ha avuto un anomalo numero di visite. In modo particolare, ho letto alcuni commenti, alcuni pertinenti altri di un’idiozia rara, scritti nell’arco di breve tempo. “Qualcuno ha linkato il post da qualche parte”, ho pensato subito. Loogg non mi è venuto in aiuto, sicché ho deciso di ricorrere alla cara vecchia ricerca manuale. E ho scovato una paginetta del sito web del Corriere della Sera. L’argomento del giorno sarebbe la diminuzione dei turisti giapponesi a Roma.
Ebbene, ecco svelato l’arcano: alle 18.48 di ieri, lunedì 20 luglio, un tale che si firma “lettoreaore” (sì, come i proverbiali alberghi…) ha vergato un penetrante commento, perspicacemente titolato “c’è chi fa la rapina e chi fa il palo”:

a fianco dei ladri travestiti da ristoratori c’è tutta una ricca fauna di favoreggiatori più o meno disinteressati. leggete l’intervento di questo esimio critico gastronomico a difesa del ristorante il Passetto (quello della cena da 692 euro)

Segue il link al mio post.
Potrei fare qualche commento su come i gestori del sito del Corierùn e controllino le affermazioni che commentatori rigorosamente anonimi scrivono sul conto di colleghi e persone con nome e faccia. Ma lasciamo andare. Il fatto è che questo sgradevole personaggio, scrivendo un simile commento, dimostra di non aver letto il mio post. Vorrei che mi indicasse dove avrei difeso il Passetto, mi basta una riga. Oltre all’enunciazione della notizia e al racconto di un’esperienza occorsami personalmente, direi che non c’è altro, a parte un caloroso invito al ristoratore stesso.
Ognuno, certo, è libero di leggere quello che vuole. Ma dobbiamo pure tollerare che un qualsiasi “lettoreaore” ci spieghi come dare le notizie? Va beh, questi sono i costi della democrazia. Visto che la mamma dei cretini la notte sa sempre come divertirsi a letto, non si può pretendere che costoro non approdino al web. E’ un fatto statistico, e l’avete notato dal tono e dal contenuto di due commenti al post in questione, che hanno ricevuto l’etichetta più consona alla loro natura.
Intendiamoci: non ho paura dei raglianti tentativi di diffamazione posti in atto da questo individuo, so benissimo difendermi da solo, è soltanto un anonimo senz’arte né parte, un personaggio in cerca d’autore. Quel che sconcerta è l’incapacità di comprendere qualcosa scritto in modo che più chiaro non poteva essere.

E anche quest’anno…

Wednesday, December 17th, 2008

E pure quest’anno sul blog torna a nevicare, per la gioia di grandi e piccini…

TommasoFarina.com cambia faccia

Thursday, July 3rd, 2008

Nip & Tuck

TommasoFarina.com cambia faccia. Un’operazione di chirurgia estetica era doverosa, dopo oltre un anno e mezzo con la stessa grafica verdeggiante. Stavolta ho optato per uno stile diverso, molto ordinato, ben leggibile (ok, non che quello vecchio non lo fosse, ma questo è più lineare).
Ho trovato un bel tema, modificandolo secondo i miei gusti. Ho tolto qualcosa, e ho aggiunto altre funzioni carine e non troppo invasive.
Ora, la parola a voi: vi piace la nuova grafica?
Preferivate quella di prima? O quella di adesso è molto meglio?

Sotto coi commenti, dite la vostra.

State buoni, se potete

Thursday, June 19th, 2008

Tranquilli, il sito resterà lento ancora per pochi giorni. Mi ha scritto lo scripting specialist Jonathan Jones, della compagnia su cui ospito questo blog, e mi ha dato le rassicurazioni necessarie!
Spero di dover moderare ancora per poco i commenti.

Comunicazione e scuse

Wednesday, June 18th, 2008

Cari amici, mi scuso se alcuni commenti che avete scritto non sono apparsi subito. Il server di Bluehost è sotto un attacco che non è stato ancora debellato, quindi i miei plugin antispam (che sfruttano API di servizi esterni ai quali si collegano) sono temporaneamente disabilitati. Pertanto, tutti i commenti finiscono in moderazione. Per i commenti, l’antispam matematico funziona in maniera egregia: non c’è mai stato un solo commento-spam. Però questo sistema non è fatto per funzionare coi trackback e pingback maligni, quelli che venivano intercettati da Akismet. Questa roba ora finisce in moderazione, ahimé in compagnia di commenti “sani”. Tendenzialmente io lavoro dinanzi al computer, e quando avrò qualche momento libero vi garantisco che andrò a vedere cos’è finito nella cartella della moderazione. Spero di riuscire a farlo più spesso che potrò. Niente paura comunque, continuate a commentare anche se il server vi sembrerà più lento (lo è). Anche le testate degli stuzzichini mi danno qualche problema.

Cascina Cornalba, 58 ricerche su google

Saturday, March 1st, 2008

Ragazzi, qualcuno ha fatto 58 ricerche su google cercando l’ottima Cascina Cornalba, arrivando sempre qui con diversi indirizzi IP. E tutte nell’ultima ora. Che dovrei dire? Passione compulsiva per il salame? Quello della Cornalba in effetti è davvero ottimo.

Nuovi arrivi tra i link

Monday, July 9th, 2007

A testimonianza della mia bontà di cuore, ho ufficialmente linkato i blog nominati nel post di qualche giorno fa: li vedete qui a destra nella colonna, che già da tempo ho provveduto a riorganizzare.

E già che c’ero, ho accolto altri nuovi arrivi

  • BuonCarrello Il Massaio Pino alle prese con la ricerca dei prodotti migliori nella grande distribuzione. Una sorta di “scontrino frontale” raspelliano. In più, fa anche segnalazioni di altro genere (e una l’ho saccheggiata: ne saprete di più)
  • Kelablu La novità più succosa. Massimo Bernardi è tornato a spargere peperoncino a piene mani con le sue incursioni di sbieco nel mondo fin troppo serioso degli enogastronomi. Quasi un manifesto contro i tromboni culinari di ogni ordine e grado. Già feeddato e ultrasottoscritto. Per commentare occorre registrarsi. Io l’ho fatto, e mi sono pure attribuito il volto di Luc Merenda

Tumbleblog: ci sono caduto anch’io

Saturday, June 16th, 2007

Complice Azael e la sempre deliziosa Mitì, mi sono convertito pure io a Tumblr: da oggi ho anch’io un mio Tumbleblog, intitolato Stuzzichini dal web. Ha sostituito il vecchio aggregatore di enogastrosfera che c’era lì a metà della colonnina di sinistra: adesso c’è il feed di questo nuovo spazio, che comprende i feed dei blog gastronomici che leggo più di frequente, cui aggiungerò altre spigolature prese di volta in volta dal web e dai blog in genere.
Chi vuole può farci un giretto.

Wordpress 2.2, vai a quel paese

Wednesday, June 13th, 2007

Ho upgradato il software del blog e, sorpresa sorpresina, l’encoding dei caratteri dei vecchi post è cambiato. Gli accenti sono andati a farsi benedire, e sono stati rimpiazzati dai caratteri più svariati. Ora come ora, non ho il tempo di rimetterli tutti a posto. Vedrò di farlo gradualmente.
Intanto, per i nuovi post, pare non ci siano problemi.
à è é ì ò ù
Contento Wordpress?

Convergenze di opinioni: anche a Melmo non piacciono i pregiudizi nel bicchiere…

Friday, May 18th, 2007

Il Melmo blog, segnalatomi dal buon vecchio Cairoli, è un weblog enogastronomico scritto a più mani. Mi è piaciuto subito, per lo stile dei post e dei contenuti, tant’è che l’ho linkato. Loro hanno linkato me di rimando, e ne sono contento.
Ma proprio oggi, dandogli un’occhiata, ho notato qualcosa che non quadrava. Esattamente, il post Riflessioni a margine di letture sparse…: considerazioni sul modo spesso un po’ troppo pregiudiziale di degustare certi vini, basandosi solo sull’etichetta e non sul contenuto effettivo del bicchiere. Tutto bello e corretto, e tutto stranamente molto simile al mio post “polemicuccio” del 23 aprile, Excelsus Banfi e bistecca panzanese: bocconi e bicchieri senza pregiudizi. Anche le espressioni usate. Evidentemente, abbiamo non solo le stesse idee sui vini, ma anche lo stesso modo di parlarne.
Scrivo io ad un certo punto nel vecchio post:

Se un vino è stato fatto da uno di questi bravi professionisti (perché lo sono davvero), anche se buono, dev’essere bocciato, o almeno equamente sbeffeggiato. Poco importa quel che effettivamente si assaggia.

E scrive Marco:

Se un vino è stato fatto da un bravo professionista enologo (e sfido chiunque a dire che gli enologi delle Cantine che ho citato non siano professionisti esemplari) che presta la sua opera in una di queste cantine, dev’essere bocciato, o almeno equamente sbeffeggiato.

Va bene la libera circolazione delle idee, va bene che la pensiamo allo stesso modo, ma perché utilizzare le mie considerazioni spacciandole per proprie, senza nemmeno lo sforzo di riscriverle in una forma, diciamo, più “personale”? Questo pezzo l’ha firmato col suo nome, pur avendo attinto a piene mani da spunti, paragoni e persino espressioni lessicali dal post scritto da me.
Non mi offendo, chiaramente, ma questa cosa mi ha colpito.
Naturalmente continuerò a linkarli e ad essere loro lettore.

AGGIORNAMENTO DEL GIORNO DOPO: hanno cancellato il post. Potevano anche lasciarlo.