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	<title>TommasoFarina.com - Un diario di gusto e piacere &#187; Il più bel fior ne coglie</title>
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		<title>Stefania Nobile e le sue sorprese</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 19:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo sul QN:
Quasi mille euro per una cena per due persone, per l’esattezza 954 euro, e senza bere vino. E’ quanto ha pagato una coppia di Milano a &#8216;La Malmaison&#8217;, ristorante di Davide Lacerenza, il compagno di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi.
E’ quanto scrive &#8216;Panorama&#8217; che,  venerdì 31luglio, ha condotto una inchiesta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo sul <a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/30/212156-milano_cena_euro.shtml">QN</a>:</p>
<blockquote><p>Quasi mille euro per una cena per due persone, per l’esattezza 954 euro, e senza bere vino. E’ quanto ha pagato una coppia di Milano a &#8216;La Malmaison&#8217;, ristorante di Davide Lacerenza, il compagno di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi.</p>
<p>E’ quanto scrive &#8216;Panorama&#8217; che,  venerdì 31luglio, ha condotto una inchiesta in cinque città italiane sui conti gonfiati a tavola e le truffe per i turisti.</p>
<p>Aperto tre anni fa, il locale si trova in via Comune Antico, zona Greco Bicocca, tra case di ringhiera della vecchia Milano, nei pressi di un attraversamento pedonale sui binari della ferrovia. Solo quattro tavoli, un giardino di 350 metri quadri, 300 candele accese ogni sera, tendaggi, un pianoforte a mezza coda bianco, piatti placcati d’oro e posate d’argento, ovunque oggetti provenienti da tutte le parti del mondo. Occorre prenotare con diversi giorni di anticipo ma ogni sera c’è l’esaurito.</p>
<p>Il settimanale pubblica anchela ricevuta rilasciata dal ristorante. Due coperti: 20 euro. 4 bottiglie di acqua minerale: 24 euro. 6 scampi: 300 euro. 6 gamberoni: 90 euro. Un plateaux (4 ostriche, 2 fasolari): 70 euro. Due bourguignonne: 380 euro. Una fonduta di frutta: 30 euro. Un Zacapa (bicchierino di rum): 40 euro. Totale 954 euro.</p>
<p>&#8220;Dopo che avevamo ordinato il cameriere ha ritirato i menu e ci ha chiesto se nell’attesa gradivamo degli antipasti &#8211; racconta la donna di 37 anni che ha invitato a cena il suo fidanzato, riporta sempre Panorama, per festeggiare il compleanno di lui &#8211; abbiamo risposto di si. Mai avremmo immaginato fossero così costosi’’.</p>
<p> Il proprietario del ristorante, contattato dal settimanale, risponde: ‘’Tutto regolare. Hanno mangiato scampi di Mazara che arrivano ancora vivi, aragoste della Sardegna, astice, tonno, spada, branzino. Dai tre ai quattro chili di roba. Gli antipasti li hanno chiesti loro, io stesso ero sorpreso sulla quantità di cose ordinate’’.</p>
<p>&#8220;’Ho già avuto diversi controlli della polizia annonaria ma hanno sempre trovato tutto in regola, prezzi compresi &#8211; ha detto Lacerenza-. Del resto qui il menu è unico, ricercato, i prodotti freschissimi, il caviale della migliore qualità, gli scampi li pago 100 euro al chilo’’.</p>
<p>Il ristorante, racconta il titolare, vanta una clientela tra personaggi del mondo della politica, dello spettacolo, anche internazionale. ‘’I prezzi sono alti ma si puo&#8217; mangiare anche con 100 euro &#8211; ha spiegato &#8211; Dipende da quello che si ordina, soprattutto per i vini: se uno vuole un vino da 1800 euro è chiaro che il conto sale’’.<br />
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<p>Come voi ricorderete, io alla Malmaison ci andai appena aprì. Scrissi un articolo a quattro mani con una collega. E la collega si ricorda perfettamente che il pasto era buono, e il conto era proporzionato alla qualità del pesce. All&#8217;epoca non c&#8217;era l&#8217;assurdo coperto da 20 euro (e sì che i piatti preziosi e tutte le amenità c&#8217;erano al gran completo) né portate da 380 euro (per fortuna). Non ricordo solo quattro tavoli, ce n&#8217;era qualcuno in più.<br />
Gli anni sono passati, non ci sono più andato. Per fortuna, oserei dire. All&#8217;epoca avevo apprezzato la buona volontà della gestione, la scelta di prodotti di grande qualità (formaggi rari, gianduia di Gobino, vini tutt&#8217;altro che da sprovveduti come la splendida Ribolla di Radikon, che a Milano non è che sia diffusissima), la qualità discreta del &#8220;cucinato&#8221;. E il pesce crudo aveva il suo prezzo, ma spuntava cifre ben diverse da quelle che leggo qui. Non aveva prezzi troppo &#8220;sopra le righe&#8221; rispetto a quel che offriva. In un coro di critiche, io avevo parlato abbastanza bene di quel locale, mi sembrava offrisse cose buone. Mi si disse che non potevo parlarne bene, anche qualora fosse stato buono. Insomma, mi si disse di non fare il mio lavoro. Mi presi gli insulti idioti di un provocatore da baraccone che poi fu bannato (primo e unico caso) dai commenti. E ora Lacerenza mi alza i prezzi in questo modo? Deludente, veramente deludente. Non poteva tenere i prezzi di prima, assolutamente adeguati alla materia prima e al livello complessivo? Male, andiamo male signori. Se fate così, poi è naturale finire sui giornali con articoli di tenore un poco diverso da quello che io ho firmato assieme a Silvia Crivella, ambedue in incognito ad assaggiare i crudi.</p>
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		<title>Mozzarella di latte di bufala al tartufo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 07:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Vista lo scorso 18 maggio in un ipermercato brianzolo. Non ho avuto il coraggio di provarla. Purtroppo ora non la posso più provare perché non ce l&#8217;hanno più, ma una perversa curiosità continua a suscitarmela.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.tommasofarina.com/images/mozzatartufo.jpg" alt="null" /></p>
<p>Vista lo scorso 18 maggio in un ipermercato brianzolo. Non ho avuto il coraggio di provarla. Purtroppo ora non la posso più provare perché non ce l&#8217;hanno più, ma una perversa curiosità continua a suscitarmela.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caso Passetto: imbecilli e analfabeti a concorso</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 11:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi sono accorto che in questi ultimi giorni il mio post su Passetto e la sua vicenda ha avuto un anomalo numero di visite. In modo particolare, ho letto alcuni commenti, alcuni pertinenti altri di un&#8217;idiozia rara, scritti nell&#8217;arco di breve tempo. &#8220;Qualcuno ha linkato il post da qualche parte&#8221;, ho pensato subito. Loogg non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono accorto che in questi ultimi giorni il mio post su Passetto e la sua vicenda ha avuto un anomalo numero di visite. In modo particolare, ho letto alcuni commenti, alcuni pertinenti altri di un&#8217;idiozia rara, scritti nell&#8217;arco di breve tempo. &#8220;Qualcuno ha linkato il post da qualche parte&#8221;, ho pensato subito. Loogg non mi è venuto in aiuto, sicché ho deciso di ricorrere alla cara vecchia ricerca manuale. E ho scovato <a href="http://roma.corriere.it/dilatua/cronaca/articoli/2009/07/20//ebd24974-752e-11de-95fa-00144f02aabc_2/turisti_nippo_scontenti_full.shtml" title="Fuga da Roma" target="_blank">una paginetta del sito web del Corriere della Sera</a>. L&#8217;argomento del giorno sarebbe la diminuzione dei turisti giapponesi a Roma.<br />
Ebbene, ecco svelato l&#8217;arcano: alle 18.48 di ieri, lunedì 20 luglio, un tale che si firma &#8220;lettoreaore&#8221; (sì, come i proverbiali alberghi&#8230;) ha vergato un penetrante commento, perspicacemente titolato <strong>&#8220;c&#8217;è chi fa la rapina e chi fa il palo&#8221;</strong>:</p>
<blockquote><p>a fianco dei ladri travestiti da ristoratori c&#8217;è tutta una ricca fauna di favoreggiatori più o meno disinteressati. leggete l&#8217;intervento di questo esimio critico gastronomico a difesa del ristorante il Passetto (quello della cena da 692 euro)</p></blockquote>
<p>Segue il link al mio post.<br />
Potrei fare qualche commento su come i gestori del sito del Corierùn e controllino le affermazioni che commentatori rigorosamente anonimi scrivono sul conto di colleghi e persone con nome e faccia. Ma lasciamo andare. Il fatto è che questo sgradevole personaggio, scrivendo un simile commento, dimostra di non aver letto il mio post. Vorrei che mi indicasse dove avrei difeso il Passetto, mi basta una riga. Oltre all&#8217;enunciazione della notizia e al racconto di un&#8217;esperienza occorsami personalmente, direi che non c&#8217;è altro, a parte un caloroso invito al ristoratore stesso.<br />
Ognuno, certo, è libero di leggere quello che vuole. Ma dobbiamo pure tollerare che un qualsiasi &#8220;lettoreaore&#8221; ci spieghi come dare le notizie? Va beh, questi sono i costi della democrazia. Visto che la mamma dei cretini la notte sa sempre come divertirsi a letto, non si può pretendere che costoro non approdino al web. E&#8217; un fatto statistico, e l&#8217;avete notato dal tono e dal contenuto di due commenti al post in questione, che hanno ricevuto l&#8217;etichetta più consona alla loro natura.<br />
Intendiamoci: non ho paura dei raglianti tentativi di diffamazione posti in atto da questo individuo, so benissimo difendermi da solo, è soltanto un anonimo senz&#8217;arte né parte, un personaggio in cerca d&#8217;autore. Quel che sconcerta è l&#8217;incapacità di comprendere qualcosa scritto in modo che più chiaro non poteva essere. </p>
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		<title>Andrea Gori, se hai fegato (e ce ne vuole) prova a mangiarti questo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 15:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dedicato all&#8217;ottimo Gori, che su Dissapore ci insegna a mangiare i nostri nemici. Per stare nella metafora, qui di &#8220;nemici&#8221; ce n&#8217;è una legione&#8230; Buon appetito.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicato all&#8217;ottimo Gori, <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/mangia-il-tuo-nemico-texican-whopper-di-burger-king-il-panino-delle-polemiche/" target="_blank" title="Mangia il tuo nemico">che su Dissapore ci insegna a mangiare i nostri nemici</a>. Per stare nella metafora, qui di &#8220;nemici&#8221; ce n&#8217;è una legione&#8230; Buon appetito.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tommasofarina.com/images/baconformaggio-3.jpg" alt="null" /></p>
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		<title>Pranzo con turisti stranieri alla ricerca dei luoghi comuni</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 13:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[A ruota libera]]></category>
		<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>
		<category><![CDATA[fettuccine alfredo]]></category>
		<category><![CDATA[matricianella]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti a roma]]></category>

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		<description><![CDATA[So che questa foto vi avrà procurato qualche scompenso, ma la sua presenza è a ragion veduta. Rappresenta le famose Fettuccine Alfredo, celeberrimo piatto italoamericano (più America che Italia, a dire il vero) di cui qualcuno ha cercato di ricostruire la storia. C&#8217;è davvero da sperare che qualcuno dia una breve lettura almeno alle prime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.tommasofarina.com/images/fettucce.jpg" alt="Fettuccine Alfredo" /></p>
<p>So che questa foto vi avrà procurato qualche scompenso, ma la sua presenza è a ragion veduta. Rappresenta le famose <strong>Fettuccine Alfredo</strong>, celeberrimo piatto italoamericano (più America che Italia, a dire il vero) di cui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fettuccine_alfredo" title="Fettuccine Alfredo su Wikipedia" target="_blank">qualcuno ha cercato di ricostruire la storia</a>. C&#8217;è davvero da sperare che qualcuno dia una breve lettura almeno alle prime righe di questa voce, nella quale si specifica che il piatto, nato in Italia nella sua forma originale, ha avuto una evoluzione autonoma al di là dell&#8217;Oceano.<br />
Le fettuccine all&#8217;Alfredo, cosa diversa dalle americane fettuccine Alfredo, nacquero a Roma. Il problema è uno: videro la luce da <a href="http://www.alfredoallascrofa.com/" title="Alfredo alla Scrofa" target="_blank">Alfredo alla Scrofa</a>, o da <a href="http://www.alfredo-roma.it/" title="Alfredo a piazza Augusto Imperatore" target="_blank">Alfredo a piazza Augusto Imperatore</a>? Chi ne sa di più, mi aiuti.</p>
<p>Un lungo preambolo per raccontare un piccolo episodio capitatomi ieri a pranzo, alla <a href="http://www.tommasofarina.com/2008/patrimonigolosi/485/pajata-carbonara-matricianella" title="Pajata e carbonara a prova di turista" target="_blank">già recensita <strong>Matricianella</strong></a> di via del Leone, che tra parentesi si è confermata approdo affidabilissimo (e di prezzo oltremodo onesto) anche per sgranocchiare un paio di bucce di patata fritte (provatele assolutamente) e un bombolotto alla gricia.<br />
Subito dopo il mio ingresso nel locale, in un tavolino vengono fatti accomodare due turisti stranieri. La coppia è giovane, parla una lingua ignota (la mia fidanzata ci ravvisa un accento arabo, ma i due sono chiaramente occidentali) e ha in mano alcune buste di negozi d&#8217;abbigliamento. La ragazza, mi fa notare ancora la fidanzata, ha al collo un ciondolo di Chanel grande come una mano.<br />
I due vengono solertemente serviti dell&#8217;acqua da un bravissimo cameriere, che si occuperà anche di noi e che si distinguerà per il sangue freddo e per la professionalità assoluta. Al momento di prendere le ordinazioni, ecco la scena madre. Dopo un breve conciliabolo col compagno, la signora prende un piatto di penne all&#8217;arrabbiata. Lui invece vuole le fettuccine. All&#8217;inizio, in inglese, dice di voler fettuccine bianche. Il cameriere pensa che voglia pasta senza condimento. <strong>Dopo qualche spiegazione, si appura che lui vorrebbe le fettuccine all&#8217;Alfredo</strong>. Naturalmente, alla Matricianella non hanno questo piatto in carta. Nessun ristorante italiano ha questo piatto in carta, eccezion fatta per i due Alfredi che ho nominato (e che hanno la versione originale, senz&#8217;altro più sobria del pastrocchio broccolino nonostante il &#8220;doppio, triplo burro&#8221; di cui parlò Vincenzo Buonassisi). Il tizio sembra un poco contrariato, non pare molto commosso dalla lista di primi che indica gricia, carbonara (presa dalla mia fidanzata, una volta di più buonissima, stavolta cotta alla perfezione, con un gran buon guanciale), fettuccine ai funghi e cicoria, pasta all&#8217;amatriciana: come dire, la quintessenza della tradizione romana. Lui no: vuole le fettuccine <em>&#8220;with cream sauce&#8221;</em>. Alla fine, spiegato con calma che quel piatto non è disponibile, si orienta su un piatto di semplici fettuccine al pomodoro e basilico.<br />
Ma non è finita. Il cameriere porta sul tavolo il cestino del pane, contenente fette di casereccio davvero ottimo nell&#8217;equilibrio tra il croccante e il soffice. La signorina chiede se hanno il <strong>garlic bread</strong>. Cos&#8217;è il garlic bread? E&#8217; un&#8217;altra mistificazione americanizzante, sorta di versione stracciona della bruschetta: crostini all&#8217;aglio, sicuramente più facili da trovare nella confezione industriale in sacchetto, piuttosto che in ristoranti e panetterie (magari in qualche pizzeria li beccate, ma provengono sicuramente dai sacchetti di cui sopra). Inutile dire che molti americani (e molti altri) credono che sia un abituale accompagnamento della tavola italica: <a href="http://allrecipes.com/Recipe/Toasted-Garlic-Bread/Detail.aspx" title="Toasted garlic bread" target="_blank">in questo sito</a>, per esempio, si legge che questo crostino <em>&#8220;will complement any Italian meal&#8221;</em>. Ma dove? Comunque, il cameriere ha risposto alla cliente che no, non hanno il pane all&#8217;aglio. Al che, la signora ha chiesto: <strong>&#8220;Is this an Italian restaurant?&#8221;</strong>. Il cameriere, manifestando un sangue freddo ammirevole, risponde: &#8220;Yes, ma&#8217;am&#8221;.<br />
A me, francamente, una ma&#8217;am così mi avrebbe fatto girare le scatole. Credevo che i luoghi comuni turistici sul mangiare italiano fossero ormai al tramonto, specialmente tra i più giovani. Evidentemente, non è così.<br />
So che per questa storia ci vorrebbe l&#8217;amico graffitaro, ma anche lui è andato in ferie (tutti tranne me).</p>
<p><strong>PS:</strong> la signora, prima della pasta, si è anche fatta portare un gelato.<br />
A voi i commenti.</p>
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		<title>Lorenzetto, Veronesi e l&#8217;autostima</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 18:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Ragazzi, credevo di poter partire domattina, senza ulteriori aggiornamenti al blog fino a martedì. Però, a questa tarda ora lavorativa, approfittando della chiusura avanzata del giornale, mi sono detto: non posso non dare solidarietà a un amico.
Questo amico è Stefano Lorenzetto, giornalista veronese, editorialista dall&#8217;importante passato, oltre che grande appassionato di enogastronomia (oltre ad aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, credevo di poter partire domattina, senza ulteriori aggiornamenti al blog fino a martedì. Però, a questa tarda ora lavorativa, approfittando della chiusura avanzata del giornale, mi sono detto: non posso non dare solidarietà a un amico.<br />
Questo amico è <a href="http://www.stefanolorenzetto.it" title="Stefano Lorenzetto" target="_blank">Stefano Lorenzetto</a>, giornalista veronese, editorialista dall&#8217;importante passato, oltre che grande appassionato di enogastronomia (oltre ad aver fatto parte di <a href="http://www.tommasofarina.com/2007/personale/99/isola-della-scala-san-zeno-cortina-un-memorabile-viaggio-di-gola" title="Giuria risotti Isola della Scala">questa giuria</a> assieme a me, ha scritto begli elzeviri per il Buffet raspelliano). Lorenzetto sul Giornale <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=272474" title="Ho dato la vita per dimostrare che la Franzoni non ha ucciso" target="_blank">ha intervistato la giornalista Maria Grazia Torri</a>, che ha tirato in ballo lo scrittore Sandro Veronesi. Leggete bene, così potete farvi un&#8217;idea della seconda puntata. Il Veronesi se l&#8217;è presa, indirizzando a Lorenzetto una volgare apostrofe via email. Potete leggerne alcuni estratti <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273535" title="Il vizietto dei Veronesi" target="_blank">nell&#8217;articolo successivo di Lorenzetto</a>, da spulciare fino alla fine: Lorenzetto non solo si difende, ma dimostra che Veronesi ha torto marcio, col suo consueto stile leggero e ironico.<br />
A questo punto però succede l&#8217;imprevedibile: interviene nella polemica un altro Veronesi: Sandro, il fratello, regista cinematografico.<br />
Scrive direttamente a Lorenzetto. Questo il testo della missiva, che pubblico per solidarietà, aggiungendo qualche maiuscola dimenticata dall&#8217;autore nel suo eccesso d&#8217;ira.</p>
<blockquote><p>Vede signor Lorenzetto io mi chiamo Giovanni Veronesi e sono profondamente arrabbiato con lei. Non perché ha scritto quella enorme cazzata su mio fratello perché un errore da un demente ci può stare ma perché, una volta che ne ha avuto la possibilità, non ha chiesto scusa. anche se mio fratello l’ha giustamente aggredita con parole poco piacevoli, lei aveva il dovere di scusarsi per una simile gaffe. E ora veniamo a noi, brutta faccia di merda. Tu spera solo di non incontrarmi mai, nemmeno per errore, neanche tra vent’anni, perché uno sputo in faccia non te lo toglie nessuno. Sul tuo sito c’è la foto della tua bella faccia da stronzo e da lì si capisce già di che cazzo d’uomo stiamo parlando, comunque il mio consiglio è il seguente: chiedere scusa sei ancora in tempo per farci fare una brutta figura a noi fratelli che siamo stati veramente volgari ma data la situazione anche tu, che sei un idiota, capirai. Arrivederci allo sputo in faccia</p></blockquote>
<p>Queste le parole del cineasta. Più che la volgarità triviale (che evidentemente ha preso in prestito dal fratello maggiore) stupisce il tono minaccioso da guappo di periferia, il gonfiare il petto riempiendo la bocca di turpiloquio, come faceva il bulletto delle medie.<br />
Per quello che vale, offro la mia più totale solidarietà a Stefano Lorenzetto, che è riuscito a non scendere all&#8217;infimo livello del suo indesiderato interlocutore. Spero che Veronesi non si abbassi a scrivere anche a me. Oltretutto, i suoi film non mi sono mai piaciuti, e la cosa potrebbe non garbargli.</p>
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		<title>Tromboni di usenet alla riscossa: Sorriso, Scabin e Perbellini diventano ristorazione men che mediocre</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 19:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Vedete come va il mondo? Uno non fa nemmeno in tempo a distrarsi, e internet con la sua furbizia machiavellica gli squaderna innanzi l&#8217;amarezza del mondo che ci circonda. Mi riferisco al ben noto newsgroup it.discussioni.ristoranti, una tana di fini dicitori della recensione gastronomica che ogni tanto, seguendo non si sa bene quale revanscismo, precipita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tommasofarina.com/images/tromboni.jpg" alt="Tromboni" /><br />
Vedete come va il mondo? Uno non fa nemmeno in tempo a distrarsi, e internet con la sua furbizia machiavellica gli squaderna innanzi l&#8217;amarezza del mondo che ci circonda. Mi riferisco al ben noto newsgroup it.discussioni.ristoranti, una tana di fini dicitori della recensione gastronomica che ogni tanto, seguendo non si sa bene quale revanscismo, precipita a capofitto in topiche clamorose.<br />
<a href="http://groups.google.it/group/it.discussioni.ristoranti/browse_thread/thread/ab397e41927b184e?hl=it#" title=" Non è una rece: il Ciasal di San Giorgio al Tagliamento" target="_blank">Una è apparsa proprio ieri</a>. Una pappardella di estenuante lunghezza (in guardia!), che il senatore del gruppo, il noto (tra di loro) JFSebastian, ha voluto dedicare a un locale, magrittianamente titolandola &#8220;Non è una rece&#8221;.<br />
Il nostro guru di usenet ci tiene a segnalare a tutti un locale, impiegando metà del suo scritto a spiegare come e perché è riuscito a trovarlo senza usare le famigerate &#8220;Guide&#8221;, che, eccezion fatta per due o tre, sono solo</p>
<blockquote><p>in varia misura, espressione di un narcisistico parlarsi addosso, unicamente funzionale<br />
al &#8220;titillamento&#8221; di invadenti superego</p></blockquote>
<p>E attenzione, non sta parlando di se stesso.</p>
<p>Prima di arrivare alle sue conclusioni, il Nostro però preferisce spiegare al colto e all&#8217;inclita il mondo della ristorazione italiana.</p>
<blockquote><p>ci sono, in Italia, tra quelli che conosco, tre ristoranti e non<br />
più di tre che &#8220;valgono il viaggio&#8221; (Calandre, Vissani, Marchesi, in<br />
ordine rigorosamente casuale[...])</p></blockquote>
<p>Ma poi viene il meglio, vengono i ristoranti che l&#8217;augusto palato ritiene quantomeno passabili, stavolta precisando che si tratta di umili opinioni:</p>
<blockquote><p>Si tratta, anche qui in ordine sparso,<br />
di nomi quali Pierangelini, Beck, Uliassi, Cracco, Ciccio Sultano, Don<br />
Alfonso, Pinchiorri e qualche altro che adesso mi starò dimenticando<br />
(ma, sia chiaro, <strong>non ho in mente né Tamani, né il Pescatore, né<br />
Cassinetta, né Cedroni, né Aimo e Nadia</strong> nè, ma questo mi sembrerebbe sin<br />
troppo scontato… <strong>il Sorriso, Paolo &#038; Barbara, Perbellini, Scabin, etc…,<br />
atteso che questi ultimi rientrano, secondo me, nella fascia davvero men<br />
che mediocre della nostra ristorazione</strong>)</p></blockquote>
<p>Fascia men che mediocre della nostra ristorazione: il gastroguru usenettaro tromboneggia con sicumera.<br />
Ma il nostro c&#8217;è mai stato veramente in questi ristoranti, che rappresentano autentici gioielli, tesori della cultura culinaria italiana?<br />
Il tizio, anni fa, senza vergognarsi definì &#8220;scialba&#8221; la cucina di Luisa Valazza. Ora nel novero appaiono il Pescatore, Aimo e Nadia, il sommo Tamani, perfino Ezio Santin, un nome che nessuno, nemmeno quelli che discutono l&#8217;Ambasciata, osano mettere tra i minori.</p>
<p>Leggendo queste cose, vi chiederete con quale sfacciataggine un figuro del genere si permetta di giudicare il lavoro dei giornalisti del settore. Lui, che è tanto bravo, bello e informato, potrebbe prenderne il posto o chiedere di insegnare alle scuole di giornalismo. Peccato che alle scuole ci insegni gente realmente autorevole come Paolo Marchi, e che i suoi colleghi siano gente che dicono pane al pane e vino, dando a ristoranti come il Sorriso e Aimo e Nadia il valore che in effetti hanno. Senza firmarsi con pseudonimi cinefili.<br />
Criticare i giornalisti è sempre legittimo, per carità. Certo, il valore della critica dipende anche dal carisma di chi la propone.<br />
Ma alla fine va bene così. Che simili individui non vadano a certi ristoranti è solo un bene: lasciano più posto a noi.<br />
E sì che talvolta (mi viene da dirlo rileggendomi adesso, un giorno dopo) il JFSebastian è capace anche di essere simpatico. E questo, trattandosi di un interista, è quantomai rimarchevole.</p>
<p><strong>ADDENDUM:</strong> il tizio ha risposto, sostenendo che ogni volta che legge qualcosa di mio (non pensavo lo facesse) &#8220;c&#8217;è dentro più frustrazione di quanta possa persino immaginarne&#8230;&#8221; e che &#8220;ogni volta&#8221; rimedio una &#8220;figuraccia&#8221; (ma quando?). Conclusione: mi &#8220;brucia il culo&#8221;, e JF si domanda quanto. Eppure non ho mangiato peperoncino nel corso dell&#8217;ultima settimana. Ci crederà?<br />
E poi, da quando Wil Coyote sarebbe &#8220;ottuso&#8221;? JF, non sarà mica che tu facevi parte di quelle mosche bianche che parteggiavano per l&#8217;odiosissimo struzzo?</p>
<p><strong>RIADDENDUM:</strong> lo sciocchino ci ridà dentro, indicandomi come &#8220;uno che non sa cosa sia l&#8217;omestà (<em>sic</em>) intellettuale&#8221; e che &#8220;attacca pur sapendo di mentire&#8221; (???). Vabbè, ma qui dove ho mentito? Ho mentito perché l&#8217;ho chiamato trombone? Preferiva il basso-tuba o il flicorno baritono?<br />
Certo, se al posto mio ci fosse stato Ziliani il buon JFSebastian avrebbe dovuto rispondere a un assalto all&#8217;arma bianca per aver detto queste cose. Io però, dimostrandomi una volta di più un <em>bravo guaglione</em>, vivo e lascio vivere. Visto e considerato che, fino a prova contraria, si tratta soltanto di un nickname. Di androidi di cui aver paura qui da noi fortunatamente non c&#8217;è traccia!</p>
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		<title>Le classifiche saran obsolete, ma gli anticlassifica riescono ad essere molto peggio</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 13:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno commenta la classificona avanzando ragionevoli dubbi, poi capita che sull&#8217;argomento legga cose da far cadere le braccia:
Che dire?
A me quando mi si presenta il cameriere tutto impettito con questi piatti enormi in cui trovi 3 fili di spaghetti e poco altro mi vien solo da ridere.
Io amo le trattorie rustiche. I piccoli ristoranti dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno commenta <a href="http://www.theworlds50best.com/" title="Classifica ristoranti" target="_blank">la classificona</a> avanzando ragionevoli dubbi, poi capita che sull&#8217;argomento legga <a href="http://cucina.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/21/i-50-best-restaurant-del-mondo#comment-3663" title="Commento sulla classifica" target="_blank">cose da far cadere le braccia</a>:</p>
<blockquote><p>Che dire?<br />
A me quando mi si presenta il cameriere tutto impettito con <strong>questi piatti enormi in cui trovi 3 fili di spaghetti</strong> e poco altro mi vien solo da ridere.<br />
<strong>Io amo le trattorie rustiche. I piccoli ristoranti dove il proprietario spesso cucina e l’unica cosa che ha a cuore è farti mangiare bene.</strong><br />
<strong>Io diffido di chi mi si presenta con un primo piatto con meno di un etto e 300 grammi di pasta</strong> ed un conto tra primo, secondo e dolce o antipasto, primo e dolce di più di 30 € a persona.<br />
Io sono di Roma e sono tornata qualche giorno fa dalla Sicilia… lì con poco mangi da Dio. Ho cercato e trovato i ristorantini alla Montalbano di Camilleri.. altro che Gambero Rosso! Spaghetti al nero di seppia o ai frutti di mare… senza salse strane, senza peperoncino a coprire i sapori… una goduria!<br />
E che dire delle taverne Umbre o Toscane? <strong>Altro che enoeche… salumi e formaggi in quantità, tartufo dappertutto e vino della casa a buon prezzo.</strong></p>
<p>Sostanzialmente… me ne frego altamente di quest’elenco che sa di quella raffinatezza che io proprio non digerisco e che mi fa pensare ad Antonio Albanese col suo esilarante sommelier!!!</p></blockquote>
<p>Quando leggo queste cose, siano esse anonime oppure firmate dalla <a href="http://remediosbuendia.splinder.com/" title="Sabrina" Target="_blank">Sabrina</a> che appare qui, mi rendo conto di come il mio lavoro sia davvero difficile, e sia una strada tutta in salita nel tentativo di venire a capo dei <strong>tristi e sbagliati luoghi comuni</strong> che evidentemente la gran parte della popolazione ancora ha nel suo bagaglio in materia di gusto. Le frasi più luogocomuneggianti le ho enfatizzate a dovere col neretto. Italioti, mi avete rotto.</p>
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		<title>Cose dell&#8217;altro mondo dai commenti ai blog: vietare i superalcoolici</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 16:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio vero che la &#8220;democraticità&#8221; di internet è proprio un&#8217;arma a doppio taglio?
Che dire altrimenti di questo commento?
Ciao, i superalcolici dovrebbero essere messi al bando, secondo quanto io sappia sul consumo di essi. Già con il vino è difficilmente dimostrabile il beneficio derivante dal berne (&#8220;Report&#8221; docet), con essi è impossibile. Dunque, al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tommasofarina.com/images/ignoranza.jpg" alt="Ignoranza" align="left" />E&#8217; proprio vero che la &#8220;democraticità&#8221; di internet è proprio un&#8217;arma a doppio taglio?<br />
Che dire altrimenti di questo commento?</p>
<blockquote><p>Ciao, i superalcolici dovrebbero essere messi al bando, secondo quanto io sappia sul consumo di essi. Già con il vino è difficilmente dimostrabile il beneficio derivante dal berne (&#8220;Report&#8221; docet), con essi è impossibile. Dunque, al fine di non gravare la sanità, dovrebbe esserne proibito il consumo. O reso difficile: 1 amaro, 15 euro. Una bottiglia, 60.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=17&#038;ID_articolo=98" title="Commenti a Moliterni" target="_blank">Questa roba</a>, scritta da un non meglio identificato Giuseppe, l&#8217;ho trovata come unico commento (per ora) di <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=17&#038;ID_articolo=98&#038;ID_sezione=&#038;sezione=" title="La vecchia e il grigioverde" target="_blank">un bel pezzettino nostalgico di Rocco Moliterni</a>, dedicato alla Vecchia e al Grigioverde di buona memoria. Credo non siano necessari commenti al cospetto di tanta provocatoria e proditoria disinformazione, che addirittura cita Report, probabilmente alludendo alla vecchia puntata sul vino. Una puntata piena di inesattezze e di falsità, giusto per ricordarlo ai meno attenti.<br />
Certo, conviene bere con moderazione. Ma quindi questa strombazzata che c&#8217;entra? E soprattutto, perché puntualizzarla in un post di tutt&#8217;altro tenore? Stasera, dopo la notte elettorale, mi berrò un balloon di Cognac o di Armagnac alla salute di questo talebano. Vi informerò prossimamente dell&#8217;esatta bottiglia che scomoderò, ve lo garantisco. E se mi salterà il ticchio, mi sorseggerò anche una grande grappa.</p>
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		<title>Beato maiale: ad avercene, di amici così!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 15:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il più bel fior ne coglie]]></category>
		<category><![CDATA[Siti da gustare]]></category>
		<category><![CDATA[amici del maiale]]></category>

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		<description><![CDATA[La succulenta foto qua sopra proviene dal sito degli Amici del Maiale. Sono amiconi un po&#8217; goliardi e un po&#8217; golosi, che si ritrovano periodicamente per spettacolari maialate e porchettate come quelle qui sopra. Sembrano simpatici, anche se ultimamente non attivissimi. Chi mi sa dire di più?
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tommasofarina.com/images/amicimaiale.jpg" alt="Maialini allo spiedo" /><br />
La succulenta foto qua sopra proviene dal sito degli <a href="http://www.amicidelmaiale.com" title="Amici del Maiale" target="_blank">Amici del Maiale</a>. Sono amiconi un po&#8217; goliardi e un po&#8217; golosi, che si ritrovano periodicamente per spettacolari maialate e porchettate come quelle qui sopra. Sembrano simpatici, anche se ultimamente non attivissimi. Chi mi sa dire di più?</p>
]]></content:encoded>
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