Archivio della rubrica ‘Battete un colpo’

Kebabbari a Milano (e altrove): dite la vostra

Saturday, June 30th, 2007

Cari lettori, questo è uno spazio destinato a voi. Qui potete dire tutto quello che volete sul cosidetto Kebab (o Kebap), parola che, in Asia, si riferisce quasi sempre a qualcosa di cotto allo spiedo.
Sono ben accette, in modo particolare, le seguenti tematiche:

  • Dissertazioni sul “Kebab da kebabbaro”, ossia sul megaspiedone fast-food turco (o egiziano, o curdo, o palestinese) che ormai c’è in quasi tutte le città.
  • Segnalazione dei kebabbari migliori, a Milano e non, giacché la qualità della carne e della cottura varia da cuoco a cuoco. In particolare, vorrei segnalazioni documentate di posti ove vige il vero kebab, quello di agnello o montone, marinato nella cipolla spremuta per molte ore. Ormai a Milano impera il misto tacchino-vitello (o addirittura tacchino-pollo), ed è un’impresa trovare il bovino in purezza, figuratevi l’agnello.
  • Segnalazione di cibarie similari, come il ghiros greco
  • Discussione sui piatti orientali che contengono la parola “kebab” nel loro nome, come i boti kebab, ricetta a base d’agnello che a Milano si può gustare in un’ottima versione al ristorante New Delhi di via Tadino.

Fatevi sotto, aspetto fiducioso.

Non so di che scrivere, mi aiutate voi?

Monday, May 28th, 2007

La giornata è decisamente grigia e temporalesca, e io decisamente a corto di idee.
Per cui, faccio un appello ai blogger e ai commentatori: venite qui, commentate, e cominciate voi una discussione, come spesso fa Gigio (che difatti aspetto con ansia).
La parola a voi, una volta tanto.
Io sto qui e aspetto, anche se non sarà esattamente inoperoso, giacché le amministrative mi tratterranno qui in redazione fino all’una di notte o giù di lì.

Appello: acciughe sotto sale vo’ cercando

Friday, February 9th, 2007

Blogger, lettori, a me gli occhi: mi serve un sito web di e-commerce per poter acquistare online le acciughe sotto sale. Chi sa qualcosa me lo scriva.
La mia soluzione, attualmente, sarebbe il grande Pasqualino Famularo, che vende, oltretutto, una serie orgiastica di ghiottonerie. Unico problema: il pagamento a contrassegno, senza possibilità d’usare carte di credito. Per ora, tengo buona la soluzione Famularo (da cui, peraltro, ho intenzione di fare altri acquisti a base di tonno), sperando che decida di rinnovare la sua piattaforma d’acquisto introducendo non dico Paypal, ma quantomeno la carta di credito.
Voi però fatevi sentire, e datemi qualche dritta, se ne avete. Ci conto.

Blogger (e non), dite la vostra: Sopressa veneta

Thursday, February 1st, 2007

Inauguro oggi una nuova rubrica, in cui invito chi mi legge a rispondere a un appello preciso, segnalandomi quello che cerco (se sa rispondere, ovvio). Ebbene, io voglio la Sopressa (o Soppressa) veneta. Quali sono i vostri produttori favoriti? Veneti (e non solo), fatevi avanti!
Io mi limito a dire che, attualmente, sono molto soddisfatto dalla Sopressa al Prosecco fatta da De Stefani a Valdobbiadene, un produttore che ha saputo confermarsi ad alti livelli anche ingrandendo la produzione. Accanto a questa, non mi dispiace per nulla la ricca, possente versione dei fratelli Billo, di Merlara (Padova), provata grazie a un macellaio attento e amorevole come Gigi Viganò di Verano Brianza (di cui già ho parlato).
Ora, fatevi sotto voi: segnalate qual è la vostra Sopressa del cuore, se ne avete una. Vi aspetto.