Ho particolare piacere nel segnalare un importante evento culinario a scopo benefico, che mi è stato segnalato da Maurizio Zanella, ospite dell’occasione.
L’8 giugno, alle 12, a Ca’ del Bosco, è in programma Mezzogiorno di Stelle: un super pranzo coi più grandi cuochi italiani, i cui ricavati saranno devoluti in beneficenza.
Dopo il successo delle passate edizioni in cui sono stati raccolti 630.400 Euro, l’edizione 2008 prevede un menù degustazione con un antipasto a cura del ristorante Al Sorriso di Soriso (Luisa Valazza), un primo piatto preparato Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio (Nadia e Giovanni Santini), un secondo piatto di pesce a cura dall’Enoteca Pinchiorri di Firenze (Annie Feolde, Riccardo Monco e Italo Bassi) e uno di carne preparato da Le Calandre di Rubano (Massimiliano Alajmo), per finire con il dessert a cura de La Pergola di Roma (Heinz Beck). All’esclusivo menù verranno abbinati i vini, tra i migliori dell’enologia mondiale, selezionati da Giorgio Pinchiorri e Maurizio Zanella.
Gli ospiti saranno accolti a Ca’ del Bosco dall’aperitivo di benvenuto a cura del ristorante due stelle rosse Michelin “Da Vittorio” di Brusaporto (Enrico e Roberto Cerea). Seguirà un secondo aperitivo con le ostriche, degustato a lume di candela nella suggestiva cupola sotterranea della Cantina, preparato dall’Enoiteca La Mascareta di Venezia (Mauro e Andrea Lorenzon).
L’evento prevede un’asta di beneficenza, condotta da Davide Paolini, nel corso della quale saranno battute le giacche autografate degli chef, abbinate a vari oggetti, tra cui formati speciali di vini importanti e un cronografo da collezione, donato per l’occasione dalla maison svizzera “IWC”.
Il numero dei partecipanti è limitato a 130 e l’offerta minima di partecipazione prevista è di 1.500 Euro, a cui sarà abbinata anche l’estrazione di 8 icone antiche, donate dal notaio Marco Regni.Il 50% dell’incasso sarà destinato alla Fondazione Città della Speranza per la costruzione della “Torre della ricerca scientifica pediatrica” e il restante 50% verrà destinato a Mondo X, la comunità di Padre Eligio Gelmini, con finalità specifiche rivolte ai bambini.
Menù
Ristorante Da Vittorio, Brusaporto
Stuzzicappetito
Selezione di Champagne:
Billecart Salmon, Nicolas François Billecart 1998
Philipponat, Clos de Goisses 1999
Steinbruck, Cuvée Brut Anniversaire 1996
Thienot, La Grande Cuvée Alain Thienot 1996
Legras&Haas, Cuvée Millésime 2003
Bruno Paillard, Blanc des Blancs 1995
Moët et Chandon, Cuvée Dom Pérignon Vintage 2000
Bollinger, La Grande Année 1999
Ostriche di Mauro Lorenzon, Enoiteca Mascareta, Venezia
Ca’ del Bosco, Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2001
Ristorante Al Sorriso, Soriso
Ristretto di melanzane alla mediterranea con capesante e piccole perle di basilico
Jean François Coche-Dury, Meursault Les Rougeots 1999
Ristorante Dal Pescatore, Canneto Sull’Oglio
Tortelli di ricotta, pecorino e Parmigiano Reggiano
Denis Mortet, Gevrey Chambertin Mes Cinq Terroirs 2005
Enoteca Pinchiorri, Firenze
Astice gratinato alle spezie con insalata di quinoa allo zenzero e salsa yogurt
Delamotte, Champagne Blanc de Blancs Vintage 1985
Ristorante Le Calandre, Sarmeola di Rubano
Battuta di carne cruda sulla corteccia con il tartufo nero estivo
Tenuta San Guido, Sassicaia 2003
Ristorante Dal Pescatore, Canneto Sull’Oglio
Parmigiano Reggiano delle colline di Solignano
Gaja, Sperss 1998
Ristorante La Pergola, Roma
Gelatina di albicocche con gelato al bergamotto e cristalli allo zafferano
Lur Saluces, Chateau d’Yquem 1982
Per informazioni e prenotazioni:
www.ilgustoperlaricerca.it
Tel. 049 8714650
Lunedì sera alle 21 sintonizzate parabole e televisioni su Gambero Rosso Channel. Va in onda l’annunciata puntata di Tutti pazzi per… dedicata al riso e al risotto. Oltre a me, saranno presenti Fabrizio Diolaiuti, Gabriele Ferron, Piero Rondolino e lo chef Marcello Leoni. A condurre, Marco Sabellico. E’ prevista una replica per martedì.
Visto che il momento è catartico, vi dedico un bel video risottoso. Andrea Berton, ospite dell’inserto Gusto del TG5 nel 2007, propone un risotto “di transizione” inverno-primavera: erbe miste, olive taggiasche, polvere di cappero e noci di cappesante cotte alla plancia.
Ci voleva un altro tributo a un piatto ancora più legato della pasta al suo DNA italiano.
Paolo Massobrio e Marco Gatti, le due colonne del Club di Papillon (la terza è Sandro Bocchio), sono due colleghi che mi hanno insegnato molto al momento di muovere i primi passi nella carriera. Oggi, in Regione Lombardia, hanno presentato l’edizione milanese di Golosaria, la mostra enogastronomica che quest’anno si terrà dal 10 al 12 novembra all’Hotel Melià, in via Masaccio. Molte cose son state dette, molti discorsi interessanti messi in campo da Paolo (tra cui uno sul “Posto a tavola”, cui ho intenzione di dedicare un post al più presto). Qui mi limito a far notare una cosa: ricordo ancora gli stolti che, anni fa, sostenevano che Papillon fosse “lo Slow Food di Comunione e Liberazione”, come se tra le associazioni di Alessandria e di Bra ci fosse una sorta di guerra civile del gusto. Oggi, grazie al cielo, questa canea sta cominciando a tacere, e ci si rende conto di come le associazioni possano davvero contribuire insieme a far crescere il territorio-Italia.
E non è tutto.
Massobrio e Gatti, ogni anno, lanciano un concorso di vini, i cui giudici sono proprio loro due medesimi. E’ l’ormai famosa Top Hundred, i cento vini migliori degustati dai due esperti meneghin-piemontesi.
Questa è la Top 2007.
Leggetevela e arrivate fino in fondo, ho alcune considerazioni da fare.
VALLE D’AOSTA
CAVE DU VIN BLANC DE MORGEX E DE LA SALLE Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle Rayon 2006
PIEMONTE
ABRATE Nebbiolo “Bricco rotondo” 2003
AZIENDA AGRICOLA BONDI Dolcetto di Ovada Superiore “D’uien” 2003
BOFFA CARLO Barbaresco “Vigna del casot” 2004
TENUTA MIGLIAVACCA Grignolino del Monferrato Casalese 2006
CASCINA BALLARIN Barolo “Vigna Bussia” 2003
CASCINA BRUCIATA Barbaresco “Rio Sordo” 2004
FRANCO MONDO Barbera d’Asti “Vigna delle rose” 2003
GEMMA Barolo “Giblin” 2003
GIULIO COCCHI Oro di Alta Langa “Toto Corde” 1999
MAZZONI Ghemme “dei Mazzoni” 2003
PODERI MARCARINI Barolo “Brunate” 2003
SANT’EVASIO Barbera d’Asti “Rosignolo” 2004
SANTA CLELIA Caluso passito “Dus” 2002
SOBRERO FRANCESCO E FIGLI Barolo 2003
TENUTA CA DU RUSS Brut rosè “Faiv” 2001
LIGURIA
BiO VIO Pigato “Marixe” 2006
COOPERATIVA AGRICOLTORI VALLATA DI LEVANTO Passito bianco 2004
FILIPPO RUFFINO Mataossu 2006
KA MANCINE’ SOLDANO Rossese di Dolceacqua “Galeae” 2006
LA FELCE Redimacchia 2005
M&P Cinqueterre Sciacchetrà “Pria” 2003
LOMBARDIA
ANTICA TESA NOVENTA Botticino “Vigna degli ulivi” 1999
BETTINI Valtellina Sforzato “Vigneti di Spina” 2002
CANTINA COOPERATIVA DI QUISTELLO Rosso del Vicariato 2006
CHIARA ZILIANI Franciacorta Brut “Ziliani C.” 2004
CONTADI CASTALDI Franciacorta Saten 2003
FAUSTO ANDI Pinot nero “La creatura” 2005
IL CALEPINO Spumante Brut “Il Calepino” 2003
IL CIPRESSO Moscato di Scanzo “Serafino” 2003
LE STRIE Valtellina superiore 2004
PERLA DEL GARDA Lugana “Madreperla” 2006
SACRAFAMILIA Astragalo (croatina,ughetta,vespolina) 2004
VILLA Franciacorta Selezione Brut 2000
VENETO
BORIN Cabernet Sauvignon Riserva “Mons Silicis” 2004
EMO CAPODILISTA LA MONTECCHIA Colli Euganei Fior d’arancio spumante 2006
LATIUM Valpolicella Superiore 2003
RUGGERI Prosecco di Valdobbiadene Dry Cartizze
SALVAN Colli Euganei Rosso “Oltre il limite e altro” 2003
TAMELLINI Soave Classico “Le Bine” 2005
TEDESCHI Amarone della Fabriseria 2003
VIVIANI Amarone della Valpolicella Classico “Casa di Bepi” 2003
ALTO ADIGE
ABBAZIA DI NOVACELLA A.A. V. Isarco Kerner “Praepositus” 2005
FERRUCCIO CARLOTTO AA Pinot nero “Filari di Mazzon” 2004
KOFELGUT Valvenosta Pinot Nero “Castelbello” 2003
TENUTA WALDGRIES AA Lagrein “Mirell” 2003
EMILIA ROMAGNA
BICOCCHI Lambrusco di Sorbara 2006
BRANCHINI Albana di Romagna passito “D’or luce” 2004
GOLINELLI Sangiovese di Romagna Superiore “Cubera” 2005
IL NEGRESE Gutturnio 2003
TENIMENTI SAN MARTINO Sangiovese di Romagna “Vigna 1922″ 2003
TENUTA PEDERZANA Ubi Major 2004
TOSCANA
ALTURA - CARFAGNA Ansonaco 2005
AVIGNONESI Vino Nobile di Montepulciano Riserva “Grandi Annate” 2003
CAPEZZANA Ghiaie della furba 2000
FATTORIA ISPOLI Chianti classico 2005
PODERE TERENZUOLA Colli di Luni Vermentino “Fosso di corsano” 2006
POGGIO ARGENTIERA Morellino di Scansano “Capatosta” 2005
POGGIO TORSELLI Chianti Classico Riserva 2003
TENUTA DI SESTA Brunello di Montalcino 2002
VILLA CAPRARECCIA Vermentino “Alighino della Vigna di Sopra” 2006
MARCHE
ACCATTOLI Rosso del monte 2006
CANTINA CAVALIERI Verdicchio di Matelica 2006
COLLI DI SERRAPETRONA Serrapetrona Doc “Collequanto” 2005
FIORINI Bartis (sangiovese,cabernet,montep.) 2003
VALLEROSA - BONCI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “San Michele” 2005
CAMPANIA
FONTANAVECCHIA Aglianico del Taburno “Gravemora” 2004
FORESTA Solopaca Aglianico 2004
IOVINE Penisola Sorrentina Lettere 2006
MASSERIA FRATTASI Falanghina del Taburno 2005
REALE ANDREA Aliseo (biancolella, biancazita e pepella) 2005
VILLA DIAMANTE Fiano di Avellino “Vigna della Congregazione” 2005
PUGLIA
CANTINA DUE PALME Salice Salentino Rosso Riserva “Selvarossa” 2003
FEUDI DI SAN MARZANO Primitivo di Manduria “Sessantanni” 2003
BASILICATA
CANTINA DI VENOSA Terre di Orazio Dry Muscat 2005
CALABRIA
CASA VINICOLA CRISERA’ Nerone di Calabria Rosso 2003
TERRE NOBILI Valle del Crati “Cariglio” 2006
ZITO Cirò Rosso Classico Riserva 2002
SICILIA
ALCESTI Sicilia Pignatello 2006
BAGLIO DELLE CICALE Sicilia Syrah 2006
BARONE BENEVANTANO Moscato di Siracusa 2003
CARLO HAUNER Malvasia delle Lipari passito 2005
FORACI Nero d’Avola “Tenute Dorrasita” 2004
PASSOPISCIARO Nerello Mascalese “Passopisciaro” 2004
TENUTA DELLE TERRE NERE Etna rosso “Vigneto Guardiola” 2004
SARDEGNA
CANTINA SOCIALE DI BADESI LI DUNI Vermentino di Gallura “Nozzinnà” 2006
ROCCAVORTE Muscadellu 2006
Beh, che dire? C’è veramente di tutto, in questa lista. Ci sono vini già consacrati, appaiati a bottiglie assai meno note. Questa selezione, che sarà servita in esclusiva all’enoteca di Golosaria dal grande Fabio Scarpitti (il grande talent scout del vino, impareggiabile dissacratore dei paludamenti dei sommelier vecchio stampo), di per sé è intelligentissima, ma è rimarchevole almeno per un’altra ragione. Da una parte, non è la solita “Classifica-fotocopia” coi vini che tutti premiano urbi et orbi ogni anno; dall’altra, non è nemmeno un elenco revanscista, una messinscena del tipo “i vini veri ve li facciamo vedere noi, mica le guide!”. Semplicemente, è la cantina ideale 2007 secondo Gatti-Massobrio, i vini che valgono la pena di essere raccontati e consigliati.
L’anno scorso ricordo benissimo di aver avuto ampie riserve sull’inserzione di un vino come il Magma di Frank Cornelissen, che sarà stato naturale, “vero” e tutto quello che volete, ma che francamente non mi aveva convinto proprio (anche se probabilmente l’assaggio del novembre scorso era fin troppo prematuro). Quest’anno ho poco da dire, per ora, sui vini che non ho mai provato: ve ne parlerò dopo Golosaria. Sul resto, posso dire che son contento per la premiazione del Rayon della Cantina di Morgex, un bianco che veramente merita ampie lodi e che, quest’anno, è l’unica bottiglia valdostana “nominata”; per il Piemonte, la passione di Massobrio per la tradizione ben giustifica la scelta del Grignolino della Tenuta Migliavacca; “fuori dal coro” la citazione del Mataossu, lo stuzzicante brut di uva lumassina che Filippo Ruffino trae in Liguria. Altri vini “simpatici” e inattesi tra le nomine? Il Rosso del Vicariato di Quistello, il Lambrusco di Sorbara Bicocchi, il Lettere di Iovine: i vini di questa tipologia hanno sempre cittadinanza in questa hit parade.
Abbastanza risicati i riconoscimenti per Alto Adige e (ma non è una novità) Friuli: che la vocazione “rossista” dei due moschettieri abbia fatto capolino? Che altro dire? Arrivederci a Golosaria.
Se volete qualcosa di divertente da fare il prossimo fine settimana, perché non andare a fare una capatina a Squisito, a Ospedaletto di Rimini?
Certo, correrete il rischio di incontrarmi sabato prossimo, ma volete mettere tutto il resto? Dal Villaggio degli artigiani (ove si troveranno parecchi produttori di cose buone interessantissime, alcuni dei quali già incontrati su queste pagine) al Blog Cafè, dal convegno alla pizzeria (che venerdì potrà fregiarsi dell’apporto di Gabriele Bonci) al ristorante Vite (cliccate per sapere chi e quando cucinerà: il parterre di personalità culinarie è quantomai allettante): difficilmente vi annoierete, e passerete tre belle giornate in una vera propria enclave del gusto. Ma chi l’ha detto che il vino e i salumi (ambedue prodotti dai ragazzi di San Patrignano, e di qualità ormai nota tra gli appassionati) fanno solo male?
E c’è pure la mappa per arrivare.
Non avete nessuna scusa per non esserci.
Ricevo dalla mailing list di Guido Porrati e pubblico a stretto giro di posta quest’evento interessantissimo, che coinvolge oltretutto Luca Sormani, un romantico ricercatore del gusto che ha fatto delle cose veramente grandi. In anteprima, il vino dei Celti-Liguri.
Sabato 9 Giugno 2007
ParlaComeMangi ed Il Ristorante Riviera dell’Hotel Riviera in Rapallo presenteranno insieme al Dottor Luca Sormani, agronomo di Overland-Memorie di Lomellina, la prima uscita pubblica del recupero dell’antico vino che veniva prodotto dalle popolazioni celto-liguri nel V-IV secolo a.c. attraverso la coltura della vite allevata secondo la tecnica dell’Arbustum Gallicum, trasferita dai Galli Insubri ai Romani, e trasmessa dai romani alle popolazioni di tutto il Mediterraneo.
Luca Sormani insieme ai vignaioli della Cascina Molino Miradolo di Robbio Lomellina è riuscito a recuperare le difficili tecniche di allevamento celte applicandole ai vitigni locali più antichi presenti in Lomellina, producendo nella prima annata, il 2004, poche centinaia di †vasi a trottola†di terracotta, i contenitori che storicamente le popolazioni locali utilizzavano.
Dalle ore 17.00 alle 19.30 in ParlaComeMangi (Via Mazzini, 44) avverrà la prima presentazione mondiale al pubblico di questo vino, messo in degustazione liberamente e raccontato da Luca Sormani ai convenuti, insieme ad alcuni altri prodotti recuperati in Lomellina, come la Cipolla rossa di Breme e l’asparago di Cilavegna, il riso Lencino.
Ingresso libero. Degustazione 3,00 euro a testa .
Per informazioni telefonare al 0185.234993
scrivi@parlacomemangi.com
Dalle ore 20.30 al ristorante dell’Hotel Riviera in Piazza IV Novembre, 2 si terrà invece la prima esperienza di abbinamento di una cena a questo incredibile e prezioso vino.
Durante la cena Sormani animerà e commenterà il progetto di recupero, ed il vino verrà servito nei calici di terracotta come in uso nel v secolo a.c.
Per prenotazioni alla cena ed informazioni telefonare allo 0185.234993.
Ho particolare piacere a segnalare la comunicazione or ora arrivatami: W.W.W.
World Wine Web - Il Vino nel mondo del blog, tavola rotonda organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave. Prevista nella stessa cittadina di Soave (Verona), alla Casa del vino in Vicolo Mattielli, 11, la conferenza-incontro-degustazione, che partirà alle 17.30 di venerdì 2 marzo, vedrà lo schieramento di forze di tutto rispetto nel mondo del vino in rete:
A moderare il dibattito, Nicolò Regazzoni, del Corriere Vinicolo.
Al termine, dalle parole si passerà ai bicchieri: passerella di vini di Soave, in abbinamento a piatti della migliore ristorazione locale. Per info: tel. 0457681578.
Che dire? Spero che mi autorizzeranno (dal giornale) ad esserci…
Sono appena tornato, e già vi omaggio con la segnalazione d’un evento goloso.
A Gonzaga (Mantova), il 10 e 11 marzo, il quartiere fieristico ospiterà la rassegna enogastronomica Il Lambrusco e i Sapori d’Italia. Protagonista sarà sicuramente il Lambrusco, un vino che, nella non troppo nota declinazione mantovana, è in grado di dare belle soddisfazioni a basso prezzo. In programma, oltre alla presenza d’un vasto mercato di produttori agricoli di cose buone, ci saranno convegni e tavole rotonde, oltre a un bel pranzo col bollito misto piemontese, che col Lambrusco ci va a nozze. Testimonial, Edoardo Raspelli, se a qualcuno interessasse.
Sono molto orgoglioso di segnalare un evento che purtroppo non mi avrà tra i presenti, ma che si preannuncia di rara succosità . Domani sera (venerdì 9 febbraio), all’Albergo Ristorante Villa Sant’Espedito di Mortara (Pavia), andrà in scena la serata “I ruspanti e il cuoco”. Protagonisti, i polli e le anatre di Luciano Pigorini, il simpatico, umano, serissimo ideatore e conduttore di Viustino 65. Per chi non lo sapesse, si tratta di una delle più belle realtà d’allevamento di galline, oche, anatre e faraone di varietà non commerciali, con criteri squisitamente “ruspanti”: chi le ha assaggiate (io sono tra questi, ma molti ristoratori d’alto livello già si sono accorti di lui) ne ha serbato un ricordo indelebile, e in certi casi è pure riuscito a commuovere padri e nonni, che nel sapore e nella consistenza di quelle carni ha trovato il gusto del pollo dell’infanzia, quello che le industrie hanno vilipeso portandolo alle soglie della sparizione.
Dicevamo: al Sant’Espedito, al costo di 40 euro a testa (compresi acqua e caffè), domani sera si avrà diritto a un menu così strutturato:
Insalata di faraona di campo
Zuppa Pavese
Pollo perniciato bollito e accompagnato da salse
Anatra al sale con patate al forno cotte nel grasso d’oca
Pere al vino rosso e crema chantilly alla cannella
In abbinamento, lo Chardonnay di Lageder e il Montezavo dell’Isimbarda. Purtroppo non sono riuscito a sapere le annate dei vini. Per prenotare: tel. 038499904, cell. 3346347919.