Da Tonino Bassetti, la trattoria romana de Roma

Foto di Da Tonino, Roma
Questa foto di Da Tonino è offerta da TripAdvisor

Pur evidentemente scattata in altri periodi climatici e stagionali, trovo che questa foto di Tripadvisor sia altamente esplicativa di quello che sto per raccontarvi. Una trattoria con l’acqua già in tavola, coi tovaglioli di carta e le posate nei cestini. Anatema del fighettone, senz’altro. Ma la sostanza conta più di questi dettagli. Lo sa bene il mitico Fabio Cagnetti, simpatico romano godereccio ancorché asciutto e scheletrico, che su Dissapore ha decantato la pasta coi broccoli che si mangia in questo buchetto senza insegna, in pieno centro a Roma, a due passi dallo struscio di piazza Navona e da tanti locali senza arte, parte e senso.
In realtà la Trattoria Bassetti, detta Da Tonino, non è proprio invisibile: sulla sua porta, una vetrofania ci informa che qui troviamo “Cucina Romana”, con le maiuscole, e che qui non si accettano carte di credito. Poco male, visto che l’investimento economico non è proprio da rovina. Voi entrate, cercate di sedervi (ahinoi non accettano prenotazioni) e preparatevi a una full immersion nella romanità più verace.
Alla cassa, una simpatica signora sulla quarantina. In sala, un ragazzo romano aiutato da un gentile signore orientale. Ai tavoli, tovaglie verdi, divisorio di plastica trasparente e coprimacchia di carta, pure loro verdi. Saletta sobria, con qualche quadro e tavoli piuttosto vicini. Per i cappotti, alcuni attaccapanni a muro di cui vi conviene servirvi (sono strenuo oppositore della mania di appendere la giacca alla sedia).
C’è un menù scritto, ma qui si va preferibilmente sulla voce, visto che oltretutto la spesa è contenuta e onesta.
Antipasti, non mi sono stati proposti. Al tavolo di turisti francesi ho visto arrivare salumi e mozzarella, ma va bene così, posso anche farne a meno. Qui i piatti forti sono altri. A cominciare dalla pasta.
Mezze maniche alla gricia
Per esempio, le mezze maniche alla gricia. La gricia è una ricetta che nelle discussioni web sui migliori piatti romani è piuttosto negletta. Si parla più di amatriciana (o matriciana), carbonara e cacio e pepe. Quindi perché non darle una chance? Le mezze maniche, formato di pasta prediletto qui, sono cotte bene al dente, consistenti. Il risultato è ghiotto e pieno di dignità, ruspantone e appagante. Un appunto: pancetta invece di guanciale. Perché? Non saprei. Li perdoniamo? Vista la ghiottoneria del piatto, direi di sì. Comunque le alternative sono proprio tante, a cominciare dalla pasta e broccoli magnificata da Fabio: pasta e ceci; pasta e fagioli; amatriciana; carbonara e altro che ho scordato.
Si passa poi al secondo.
Polpette al sugo
Polpette al sugo. A dire il vero, io avevo ordinato una trippa alla romana. Ma l’arrivo di queste polpette al tavolo dei francesi (benedetta sia la Francia) ha imposto una revisione della comanda, attuata senza problemi. E mi è andata bene. Anzi, benissimo: solo la nonna di mio cugino si è rivelata capace di farne di simili. Morbide, compatte. Spesso la polpetta al sugo è dura, “granosa”, fatta con poca cura, addirittura acida se testata da osti con la coscienza non limpidissima. Qui no. Pura vertigine. La foto è traditrice, fa sembrare il sugo liquido e brodoso. Niente del genere: una salsa densa, corposa, evidentemente “tirata” per ore. Memorabile. Una piccola cosa, ma memorabile.
In alternativa, una sfilata di piatti: la trippa che dicevo; l’arrosto con le patate (una roba che sembra da vecchia zia, e che i ristorantoni evidentemente ritengono troppo banale per i loro mega clienti); gli involtini; la coda. Al venerdì, il baccalà: l’ha preso una signora nelle mie immediate vicinanze, un baccalà bianco, prezzemolato, dall’apparenza semplicissima.
Ho chiuso senza dolci, ricordo la proposta, mi pare, di un tiramisù.
Bere? Ho visto bottiglie sullo scaffale, ma quasi tutti optano per lo sfuso casalingo.
In tavola, panini vuoti di tipo “milanese”, che la signora al mio fianco si è fatta sostituire con pane casereccio.
La spesa? Piccola. Meno di 30 euro, se non si esagera.
Un posto nostalgico, a suo modo poetico. Da visitare.
Tenete conto che se non ci andate presto può formarsi una certa fila di avventori vogliosi.

Trattoria Bassetti – Da Tonino
Via del Governo Vecchio, 18
Roma
Tel. 333.5870779
Chiuso la domenica

4 Responses to Da Tonino Bassetti, la trattoria romana de Roma

  1. Mauro Stopponi scrive:

    Bello, nostalgico…

  2. virginia scrive:

    caro Tommaso, ti ringrazio anche qui per la dedica del piatto. Pure io sono in una fase di recupero dei locali schietti con piatti semplici ma fatti bene e quella gricia ha davvero una bella faccia. La proverò! :)

  3. Tommaso Farina scrive:

    Ma grazie a voi.

  4. We are interested in having a dinner at your restaurant on Friday July 12th. It would be approximately 16 people but there was no way to contact the restaurant directly. Any help is appreciated!

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