Vigna Migliolungo, il lambrusco ibrido delle uve perdute

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Una foto grande qualità Iphone: questo è ciò che posso offrirvi per farvi “vedere” il Vigna Migliolungo, uno dei migliori lambruschi emiliani.
Il gusto e il profumo, viceversa, posso solo raccontarveli a parole. E la faccenda non è difficile, dato che si tratta di un vino che davvero fa racconti.
Tutto nasce da un sodalizio tra la Cantina di Arceto (la frazione di Scandiano, nel Reggiano) e una scuola professionale, l’Istituto Tecnico Agrario Zanelli, di Reggio Emilia. Grande è la paternità dell’istituto scolastico in questo progetto: in appezzamenti appena fuori città, questa scuola ha tenuto vive non meno di 40 antiche varietà di uva, che stavano scomparendo.
Qualche nome? Lambrusco oliva, amabile di Genova, sgavetta, cornona, filucca, uva della quercia, termarina rossa, fogarina (quella della canzone), covra, covretto, rossara, uva tosca, picol ross, scorza amara, uva bisa, lambrusco nobel, lambrusco viadanese, lambrusco Corbelli… Tutto questo bendiddio un tempo serviva per farsi il vino. Perché dunque non provarci anche oggi? Ecco allora sopraggiungere la Cantina di Arceto: noi ci mettiamo i locali di vinificazione, l’attrezzatura e il nostro “saper fare”. Ed ecco nascere le bottiglie di questa ghiotta meraviglia.
L’annata 2011 mostra un vino rubino tendente al violaceo. Il Lambrusco non è quasi mai un vino da svenimenti olfattivi o profumi ultracomplessi: i sentori sono leggeri, fermentativi e di frutta rossa selvatica che via via viene fuori. Il sapore è secco, sferzante ma composto e non acidulo. Veronelli lo definirebbe “scorrilingua” e lo abbinerebbe alla bagna caoda. Pure io rimango ammirato di fronte ai tannini leggeri ma presenti, che asciugano la bocca senza allappare. Un vino ideale col bollito e la cassoeula, altroché.
Per non saper né leggere né scrivere, aggiungo che della Cantina di Arceto ho provato pure il Niveo, un Lambrusco che ha diritto alla DOC Reggiano (il Migliolungo è Emilia IGT) e nasce da un assemblaggio di lambrusco Maestri, lambrusco Salamino e del sottovalutato malbo gentile. Il colore è più limpido e chiaro, l’olfatto quasi sovrapponibile. La bocca, più semplice, è pure in questo caso cordiale ed espansiva. Un altro vino da tenere a mente.

Cantina di Arceto
via 11 Settembre 2001, 3
Loc. Arceto
Scandiano (Reggio Emilia)
Tel 0522989107

5 Responses to Vigna Migliolungo, il lambrusco ibrido delle uve perdute

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    Sono daccordo sulle definizioni date dal articolo e aggiungo che questo lambrusco mi ricorda quello fatto da mio padre nella casa di campagna quando io ero ragazzino .
    Lo abbino ai tortelline o allo Zampone col pure/o fagioli.

  5. Lucia scrive:

    Buono questo vino! Da consigliare:-)
    Saluti dal centro benessere Alto Adige, Lucia.

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