Per legittima difesa

Ci metto la faccia
E allora, dopo ormai qualche anno di silenzio, rieccomi qui.
Devo riprendere a scrivere qui. Non posso non farlo.
Non posso restare con la penna in mano e il calamaio disseccato.
Riprendo a bloggare per legittima difesa. Ci deve essere ancora posto per un giornalista, nella blogosfera.
Vedete, il mestiere del giornalista è un poco fuori moda. Il giornalista dovrebbe stare nella carta stampata. Dicono.
I giornalisti che bloggano non vanno di moda, appunto. Io non seguo la moda neanche nel vestire. Chi mi conosce sa che prediligo uno stile estremamente classico, quello che alcuni definiscono “elegante”. Le scarpe sneakers, le pettinature giovaniloidi, lo stile spettinato e frizzante (o presunto tale) lo lascio ad alcuni di quelli che nel mondo blog sono venuti alla ribalta. Correttezza dell’informazione? E’ demandata al singolo. E molti, nel mondo del blog (ma anche in quello del giornalismo, ed è ciò che preoccupa), preferiscono la pseudo informazione. L’inciucio tra giornalismo, sponsorizzazione, ufficio stampa quando non spudorata pubblicità vera e propria, si è metastatizzato su larghe fasce di blogosfera.
Mi sono detto: se questo mondo di, per chiamarli col loro nome, marchettari, prospera, perché devo tacere io? Il modo migliore per esprimere la propria logica è propugnarla coi fatti, non solo con alti o bassi lai. Quindi, voglio riprendere a fare onestamente informazione gastronomica su questo blog. Raccontando, semplicemente, quel che più mi piace. O che mi dispiace, a seconda.
Facendo questo, però, voglio nel contempo spezzare una lancia per molti blogger non marchettizzati (la maggioranza, ma come sempre le minoranze organizzate sono più chiassose delle maggioranze oneste) che tuttora tengono banco. Alcuni li vedete linkati lì, in basso a destra. Molti altri non li ho inseriti in lista per semplice distrazione, credo che li aggiungerò via via che li rimembrerò. A loro va la mia stima più sincera, per il piccolo (anzi, nemmeno troppo piccolo) ruolo che ricoprono nel rendere il web un posto tutto sommato meritevole di frequentazione.

11 Responses to Per legittima difesa

  1. Condivido poco o niente di quello che dici, sei una “testa di cazzo” (cit.), però sei un simpaticone e non ti prendi troppo sul serio. Ciao Tom!

  2. Tommaso Farina scrive:

    Vedrò…

  3. Beghesco Franci scrive:

    Sei sponsorizzato dalla Volkswagen.

  4. Barbara scrive:

    Ciao Tommaso
    non entro nel merito delle motivazioni che ti hanno portato a riaprire il tuo blog. Ti do solo il bentornato,sono certa che leggerti ora, dopo tanto tempo ,sarà piacevole come lo è stato in passato.
    Buon lavoro

  5. Lidia barone scrive:

    Bentornato.

  6. Sonia scrive:

    Si sentiva proprio la mancanza di una voce fuori dal coro che punta il dito contro le “marchette”… eh sì caro mio, i Giornalisti come si deve scrivono sulla carta stampata, il resto della marmaglia spara opinioni, di cui nessuno ne sente l’esigenza, nel web.
    Sonia

  7. Tommaso Farina scrive:

    Ma pure sulla carta ne sparano, capisciammè. 😉

  8. Attilio scrive:

    Ciao Tommaso,

    mi fa molto piacere (ri)leggerti anche fuori da FaceBook; sai già quanto sia grande la stima che provo nei tuoi confronti, quanto apprezzi quello che fai e leggere questo articolo (perché, diciamolo, di questo si tratta…) ha solo rafforzato questi sentimenti.

    Nel seguire il tuo ragionamento, ho rivisto moltissimo del modo di pensare e di agire di Renato… accettalo come un augurio!

    Buona giornata e buon lavoro.

  9. marco scrive:

    grande Tommy! oggi la gazza intitola Balotelli is back…noi qui diciamo TOMMY IS BACK

  10. Egidio scrive:

    Dott. Farina non posso che compiacermi del suo ritorno su questo blog che è nei miei preferiti su Safari da anni. Colgo la palla al balzo e le chiedo se ha mai assaggiato gli stronzi di mare fritti, che da un anno o due figurano nella carta di celebri ristoranti nostrani.

  11. Eh eh, dai che facciamo un po’ a cazzotti :)

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