Non è giornalismo, è il blog di un giornalista

February 8th, 2011 | by Tommaso Farina |

Malgrado febbricitante, non ho potuto non leggere la riflessione che Pierpaolo Paradisi mi ha dedicato su Vinix. Che dire? Mi fa piacere essere letto, e commentato se è il caso. Paradisi con me ci va giù un poco duro, paragonandomi tra l’altro al caro amico Franco Ziliani, che tutti conoscono e con cui io, in epoche felicemente archiviate, finii anche per scornarmi.
Il paragone parte dalla grafica. Ecco, io mastico un po’ di html, sicuramente più di altri colleghi. Ma coi css non saprei costruire un tema wordpress da zero. Ne ho preso uno che mi piaceva, col look vagamente “americano”. Poi il titolo va a capo, perché era concepito per la grafica precedente. Tuttavia, per banali ragioni di continuità ho preferito mantenerlo tale quale. Il sito del medesimo Paradisi da un punto di vista grafico è eccellente, ma lui (se non ho capito male) fa quello per mestiere, ergo nel mio caso ha voluto vincere facile…
Le foto? Ho messo l’etichetta col nome tempo fa, quando ho iniziato a visitare sistematicamente ristoranti e luoghi con la mia macchina fotografica. Voglio mettere una firmetta, un segno. A parte che uno che volesse rubarmi gli scatti avrebbe seri problemi di senso estetico… La mia è una piccola civetteria, autoironica se vogliamo. Nei mesi precedenti alla riapertura (novembre 2010) sulle foto non ci sono segni.
Gli anonimi: su questa cosa sono molto serio. Gli anonimi che rompono e scrivono cose maleducate sono una piaga, quando ci sono.

E i contenuti? Ecco, leggo una frase forte: “Non mi pare essere propriamente giornalismo”. Vorrei dire: bella forza, siamo su un blog. Come scrisse una volta Antonio Tombolini, il mio non è un blog che si atteggia a giornale, ma il blog di un giornalista che ha voluto fare il blogger. A parte questo, nemmeno Ziliani (fa fede la lettura del suo sito) considera il giornalismo, in esclusivo, come esercizio del “puntare il dito”. Cosa che peraltro neppure io ho lesinato: vedi qui, o anche qui, o ancora qui, e anche qui.
A me piace raccontare le esperienze, anche se non necessariamente quelle positive. Di stroncature e critiche ne ho fatte, e continuerò a farne. Diciamo che forse faccio un po’ di selezione all’inizio, anche a me piace vincere facile…
Mi scuso per la forma trasandata e frettolosa, ma sono malato e ho da fare.

10 Commenti a “Non è giornalismo, è il blog di un giornalista”

Sottoscrivi il Feed dei commenti. Per lanciare una TrackBack al post 'Non è giornalismo, è il blog di un giornalista' clicca col pulsante destro del mouse su TrackBack e seleziona "Copia collegamento" (IE) o "Copia indirizzo" (Firefox).

  1. Di Hazel il Feb 8, 2011

    Mh.
    A me leggere ciò che scrivi nel blog fa piacere. Intendo proprio che è piacevole cliccare sul link e scoprire che hai recensito un nuovo posto in cui sei stato, qualcosa di nuovo che hai assaggiato, e vedere che parli con passione e interesse genuini delle persone che incontri e della cura che mettono in ciò che fanno. E scrivi con garbo ed equilibrio, sei interessante e mai noioso.
    Arrivo qui e vedo immagini di piatti che mi vien voglia di mangiare, leggo parole che solleticano l’acquolina, viaggio pur rimanendo seduta qui, e ogni volta segno e propongo a terzi di andare a mangiare dove tu hai suggerito di andare.
    Non sono un’esperta di giornalismo e giornalisti, nè mi interessa alcunchè esserlo: ma il tuo blog è “un posto pulito e ben illuminato” (;-)) e tu raggiungi l’obiettivo di creare interesse in chi ti segue; cosa che il signore che ti ha piuttosto banalmente criticato, non raggiungerà mai.

    Prosit Tommaso, continua così che vai di bene in meglio. ;)

  2. Di gio il Feb 9, 2011

    Beh il tacciare di anti-anonimato molesto, senza già conoscere i personali trascorsi che potrebbero motivare una tale scelta se non proprio una semplice avversione all’imbecillismo pervicace degli anonimi, da parte di estensore che per consentire scrittura su propria pagina richiede login con precedente iscrizione – ho verificato, volevo lasciare due righe per smontare il tuo versante della recensione, che non giustificano però una (altra) iscrizione a sito taldeitali – non depone sul versante della coerenza. Tra l’altro il monito è di Schopenhauer, che a me non dice granchè ma la finezza sarebbe dovuta essere rilevata.
    Poi ognuno ha le proprie opinioni, tu hai le tue, lui ha le sue, diamine anch’io ho le mie, e quindi è giusto egli creda in ciò che dice, e lo dica quando ciò è pacatamente espresso; ma l’analisi mi sembra un po’, come dire, leggerina. Pretestuosa, con tracce di prevenzione – che magari non c’è, ma anche io desumo da scritti altrui una linea caratteriale. Su Ziliani non m’esprimo perchè non conosco, ma qui ogni tanto guardo o meglio qualcuna attira la mia attenzione su giganteschi panini milanesi a costo nullo o pietanze le più varie tratte dalla magica bestia e direi che non c’è da trovarci per forza cose negative. Soprattutto non bisogna per forza dire male di qualcuno per essere ‘giornalisti’ (qualsiasi cosa questa definizione oggidì voglia significare, e so che ci capiamo), come non basta dire bene per essere dei santi. Anche la grafica non mi dispiace, tutt’altro (a parte forse il leggerla definita ‘di sinistra’, e anch’io inizialmente non capivo a che si riferisse. vabè).
    Direi leggere l’altrui, rifletterci due secondi, dopodichè in questo caso ignorare.

  3. Di Pierpaolo Paradisi il Feb 9, 2011

    @Tommaso Farina

    No, non faccio siti web per mestiere: il mio sito è fatto da me ma con strumenti semplicissimi da usare e implementare, forniti da yola.com, che danno risultati eccellenti senza nessuna conoscenza nè di html nè di altro.
    E quindi non è esatto affermare che mi piace vincere facile, anche perchè c’è poco da vincere, visto che la mia non è una gara, ma solo una riflessione a voce alta.

    Sono contento che non l’abbia presa a male anche perchè il mio è solo un pensiero, peraltro non qualificato: sono solo un artigiano che esprime una opinione.
    Le consiglio cmq, quando avrà voglia e tempo, di visitare yola.com e di provare ad usarlo, magari trasferendo là il suo dominio: otterrà risultati eccezionali: sito web con blog e forum incorporati.
    Intanto auguri di pronta guarigione.

    @Hazel
    Generalmente non rispondo a chi si cela dietro a un nickname ma, concedendomi un’eccezione, volevo dirti, riguardo alla tua affermazione che io “non raggiungerò mai l’obbiettivo di crere interesse in chi mi segue”, che questo non solo non è nelle mie priorità, ma neppure nei miei interessi, visto che sono solo un artigiano che cerca di vivere la stagione della sua mezza età con la maggiore serenità che questo mondo rende possibile.

    Non ho vocazioni giornalistiche, nè narrative … ci sono, sul web, perchè mi piace incontrare altre persone che, come me, condividono il piacere del confronto, il che presuppone anche lo scontro quando non si concorda sulle idee. Ci sono per dare voce a chi non ha voce (leggi: lavoro nero in agricoltura, sicurezza nei luoghi di lavoro, sperimentazione animale nel settore enogastronomico, etc.).
    Ci sono anche per vendere qualcosa di quello che produco, ovvio, ma ciononostante non mi sogno neanche lontanamente di lisciare il pelo a nessuno per ottenere visibilità, interesse o quant’altro.
    Avrei potuto farlo (lisciare il pelo) anche con Farina, pensa un pò … eppure non l’ho fatto.

    Quindi che dire? La pacatezza e le buone maniere sono virtù nella misura in cui si pone l’altro, sia esso una persona in carne ed ossa sia una condizione particolare dell’esistenza.
    Viceversa a me sembrano, appunto, un lisciare il pelo a un gatto addomesticato.

    Insomma, questo è quanto dal signore che si è permesso l’ardire di criticare (banalmente, secondo te, ma potrei dire altrettanto del tuo commento) una persona che ti sta a cuore.

    Insomma, mi pare che tu abbia fatto nient’altro, o forse un pò di più visto che almeno io ho circostanziato le mie idee mentre tu hai espresso un parere buttandolo giù così, più per parte presa che per altro, che quello che ho fatto io.

    In ogni caso, lo ripeto se mai ce ne fosse bisogno, le mie sono solo opinioni, condivisibili o meno poco importa.
    Ma il fatto di non condividerle non significa, questo si, ch’io sia un pirla sceso giù dalla Madonnina ;o)

  4. Di Tommaso Farina il Feb 9, 2011

    Noto adesso come Paradisi, su Vinix, abbia risposto a un irruente commento, scrivendo tra l’altro questa frase:

    Mi aspetto, sia da questi come da altri giornalisti/blogger, che si impegnino di più nella denuncia dei lati oscuri dell’enogastronomia, come la sicurezza nei luoghi di lavoro, il fenomeno diffusissimo del lavoro nero in agricoltura, la sperimentazione animale per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla commercializzazione degli agrofarmaci, etc., argomenti serissimi e importantissimi che coinvolgono tutti noi e se dovessi provare a immaginare chi, fra i due, prima o poi si impegnerà in questi ambiti, mi viene più facile pensare che sia uno che si pulisce i denti col fil di ferro piuttosto che un omino di burro che ci presenta solo il lato migliore dello stare a tavola.”

    Bene, che dire altro?
    Se davvero si tratta di critiche umili e spontanee, credo sinceramente che sarebbe d’uopo maggior attenzione nell’impiegare certe metafore. L’omino di burro è quello che sta al di fuori del Paese dei Balocchi di Pinocchio. Ecco, ho la piccola presunzione di fare ben altro, col mio lavoro.

  5. Di La linea dell'inutile (Mauro) il Feb 10, 2011

    come gia’ ti dissi tempo fa: io non so perche’ ti seguo, ma mi piace farlo :-)

  6. Di thebigfood il Feb 14, 2011

    Non entro nel merito della questione.

    In clamoroso ritardo (avevo perso ormai la speranza) ti scrivo solo per dirti bentornato.

    Sarà un piacere leggere un po’di tua “roba” nuova…

    Un saluto
    Giacomo

  7. Di Paola Dieta il Feb 16, 2011

    Vedi Tommaso, il fatto che parli di hatml, css, wordpress… ma cosa cavolo sono? :) Significa che sei già oltre il 90% dei blogger!
    Poi uno si può anche divertire senza lavorare sempre.

  8. Di tommaso il Dec 5, 2011

    ciao da lorenzo cairoli
    tommaso mi hai stufato, cancelli sempre le mie idee
    ti facevo meno arrogante
    lo sai che molti ristoratori ti potrebbero dire cose spiacevoli, io non lo faccio

  9. Di Tommaso Farina il Dec 5, 2011

    Stavolta non ti cancello solo per dirti che hai veramente rotto i coglioni. Ti invito a non mettere a dura prova la mia pazienza.
    E’ evidente che non sei Lorenzo Cairoli perché lui almeno conosce la grammatica e la sintassi. Ti invito a perdere il tuo tempo altrove, e a non farmi perdere il mio, che è più prezioso del tuo.
    Levati dalle scatole, e subito, altrimenti prenderò provvedimenti drastici.
    Sei tu che “hai stufato”, abusi del mio spazio per rompere le palle. Basta.

  10. Di Tommaso Farina il Dec 5, 2011

    Tra l’altro vedo che hai scritto queste stronzate più o meno alle tre di notte. Vai a dormire, è meglio.

Scrivi il tuo commento

I commenti sono di proprietà di chi li scrive. L'Ip viene registrato. Ogni commento offensivo o buttato lì solo per provocare sterilmente verrà marchiato come tale. I commenti apertamente diffamatori nei confronti di terzi (non nei confronti miei, di quelli mi occupo io) verranno cancellati. Per gli anonimi conclamati: guardare là sopra, in alto a destra, e stamparsi a fuoco quelle parole dove più aggrada.