E nemmeno da Falorni si può mancare
April 30th, 2009 | by Tommaso Farina |
Anche quest’anno, è stato inevitabile. Come farebbe un buongustaio in giro per il Chianti a non andare da Falorni? La famiglia Bencistà, nella bellissima piazza grande di Greve, ha messo su un vero piccolo impero del gusto, una meraviglia per occhi, naso e papille. Qui sopra ne vedete un piccolo scorcio.
L’oggetto del desiderio è la carne. Il reparto macelleria propriamente detto contempla trippa, costate stupende, galantine, ariste. La zona salumeria, se possibile, è ancor più intrigante: ci sono non meno di una decina di tipi di salame crudo, tutti diversi. Il Nobile di Greve è a grana macinata a coltello, per esempio. Il Tipico grevigiano è invece sostanzialmente simile al noto salame toscano, mentre il Montanaro ha l’impasto più magro, e il Classico al Chianti Classico gode dell’apporto del più illustre vino locale. Una meraviglia pure qui è la finocchiona sbriciolona: piccola, media o grande, di maiale normale o cinto senese, è un vero pezzo da novanta, semplicemente esemplare.
Altri salumi? Il prosciutto è speciale, sia esso di cinta o semplicemente di maiale nostrale. La Finocchiata di Montefioralle, sorta di rigatino aromatizzato al finocchio, si conferma ghiottoneria da valere il viaggio. E non manca una bella selezione di pecorini dei migliori casari toscani.
Da Falorni si sta proprio bene, è davvero un peccato non andarci.
Antica Macelleria Falorni
Piazza Matteotti 69/71
Greve in Chianti (Firenze)
Tel. 055853029
Etichette: falorni, finocchiona, greve-in-chianti, macelleria, salame tipico grevigiano, salumi-toscani


Di Gigio il Apr 30, 2009
Hai provato la novitá di quest’anno: prosciutto di maiale grigio (incrocio ottenuto da cinta + large white, frutto di 6 anni di prove)?
Di gianpaolo il Apr 30, 2009
Mi fai ritornare indietro di quasi vent’anni, quando facevo il servizio civile alla Croce Rossa di Greve in Chianti e andavo a farmi il panino dal Falorni!
Di Tommaso Farina il May 4, 2009
Mi manca il Grigio. In compenso, ho provato il salame allo zafferano, davvero strepitoso.
Gian, ma com’era all’epoca?