Del Passetto ci si può fidare ancora?

July 1st, 2009 | by Tommaso Farina |

Tempo fa, sul blog di Bonilli si parlava dei ristoranti del centro storico di Roma. Nei commenti, come esempio di locale affidabile e sicuro, era emerso il Passetto. Un locale in piazza Sant’Apollinare, a 50 metri da piazza Navona. Un diesel: magari non stupisce per le prestazioni, ma non ti lascia a piedi. Così veniva descritto.
Oggi, la doccia fredda.

Dal Messaggero:

ROMA (1 luglio) – Vacanze salate per due fidanzati giapponesi in visita Roma. Qualche giorno fa i due giovani si erano concessi un pranzo al ristorante Il Passetto di via Zanardelli, in zona piazza Navona, ma al momento di pagare è arrivata la sorpresa: per due pasti completi con vino e acqua il cameriere ha presentato un conto di 579,50 euro.

In un primo momento la coppia ha pensato a un errore, ma i dubbi sono venuti meno quando sono tornati in possesso della carta di credito: sulla ricevuta risultava che al totale era stata aggiunta una mancia di 115,50 euro Il 20 per cento del conto), richiesta senza la loro autorizzazione. Nonostante le proteste, il ristoratore sarebbe rimasto irremovibile e i due hanno denunciato il titolare per truffa. Dai controlli degli agenti è emerso che i prezzi praticati ai due giapponesi non corrispondevano a quelli indicati nel menù.

Dalla ricevuta consegnata al Commissariato Trevi, risulta che i due fidanzati hanno mangiato primi piatti per 208 euro, 142 euro di antipasti, meno di 82,50 euro per i secondi di pesce e bevuto vino per 108 euro. Poi 31 per la frutta, 3 euro per l’acqua e 5 euro per il coperto.

«Il conto è esatto – ha replicato l’amministratore del ristorante, Franco Fioravanti – i due giapponesi prima hanno voluto scegliere il pesce dalla vetrina, poi hanno letto il menù e hanno confermato al cameriere». Secondo Fioravanti i due clienti avrebbero scelto piatti particolari, facendo intendere di non voler badare a spese: «Hanno voluto diversi tipi di antipasti, funghi porcini, ostriche con il tartufo cotte in due maniere diverse, gli scampi più grandi che avevamo e poi hanno scelto aragoste da 2 chilogrammi e 1 chilo e mezzo di spigola. Se si ordina cibo per cinque persone, anche il conto sarà per cinque».

Sulla questione della mancia prelevata senza consenso, Fioravanti sostiene che non avrebbe avuto motivo di richiederla senza la volontà dei clienti: «I soldi non vanno a me, ma al cameriere quindi forse c’è stato un malinteso». Il ristoratore si dice dispiaciuto: «I due giapponesi mi hanno denunciato senza dirmi niente, se si fossero lamentati al momento del conto gli avrei fatto lo sconto».

I poliziotti hanno richiesto i controlli sanitari per Il Passetto e il Servizio Igiene e Alimenti della Asl RmA ne ha disposto l’immediata chiusura per carenze igienico sanitarie, carenze strutturali, ambienti sudici e frigoriferi non funzionanti.

Altri controlli sono stati effettuati in tutto il centro storico. Dall’inizio dell’anno sono stati esaminati una trentina di ristoranti nella zona, nessuno è risultato regolare e undici esercizi sono stati chiusi.

Io al Passetto ci sono stato. Era il 2 gennaio 2009, ora di pranzo. Ricordo un antipasto di mare (preso dalla fidanzata) accettabile, e una carbonara viceversa azzeccata, decisamente apprezzabile. Nessuna stranezza nel conto. Stefano Bonilli, in un commento al post di prima, lo definisce così:

[...] gente seria che urbanamente, tanti anni fa, aveva chiesto di non essere messa in guida e proprio per la cortesia dell’approccio era stata accontentata.
E’ un ristorante che a pochi metri da Piazza Navona ha sempre mantenuto un suo decoro.

Insomma, un posto affidabile. Che dire adesso? Possiamo ancora fidarci del Passetto? Io spero di sì, io spero che il titolare parli in buona fede. E spero, in futuro, in una maggior attenzione nei riguardi dei frigoriferi. E, volendo, anche dei clienti.
In ogni caso, ci auguriamo che la vicenda si chiuda serenamente.

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17 Commenti a “Del Passetto ci si può fidare ancora?”

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  1. Di Alessandro Ponsiglione il Jul 2, 2009

    Dalla ricevuta che si vede non risultano ostriche, tartufi, aragoste. Risulta però una mancia di cento e più euro che, francamente, è fuori da ogni consuetudine italiana. Io penso che sia una vergogna e auspico che simili ristoratori siano incentivati a cambiare mestiere, magari andando a lavorare in una miniera di piombo. Che sia ritirata per sempre quella licenza.

  2. Di Luca Ripellino il Jul 2, 2009

    Sottoscrivo in toto il commento di Alessandro: una mancia del genere, anche se avessero ipoteticamente pasteggiate a ostriche, aragoste e tartufi, è una cosa scandalosa, un furto… Personaggi simili infangano solo il nome della ristorazione italiana, nonchè l’operato di tutti coloro che lavorano seriamente e con onestà. E’ inutile, non cambieremo mai: anche in luoghi dove il turista non manca mai, vince sempre la logica del “facciamolo arrivare in Italia, poi in un modo o nell’altro lo spenniamo”…fossero stati romani anzichè giapponesi sarebbe successa la stessa cosa?!

  3. Di alessandro gaja il Jul 2, 2009

    Facciamo invece che la vicenda si chiuda come è giusto che sia.
    A leggere i giornali sembra che le cucine fossero sporche da fare schifo e se a questo si aggiunge il conto ( e la mancia!) per me potrebbero anche buttare la chiave nel Tevere!

  4. Di Tommaso Farina il Jul 2, 2009

    Prima di parlare di “simili ristoratori” o di “buttare le chiavi nel Tevere” aspettiamo di sentire cosa diranno le autorità.

  5. Di alessandro gaja il Jul 2, 2009

    Per carità, ci mancherebbe…non a caso ho scritto “a leggere i giornali sembra…”.
    Intanto le autorità ne hanno disposto l’immediata chiusura per gravi carenze igienico-sanitarie: questo è un fatto, mi pare, su cui c’è poco da aspettare…

  6. Di Tommaso Farina il Jul 2, 2009

    Chiusura, credo, per tre giorni, come sempre avviene la prima volta. Ci sono varie “punizioni” che vengono applicate in questi casi, a seconda della gravità e della recidiva. Purtroppo non ricordo bene tutta la casistica.

  7. Di sergio il Jul 2, 2009

    la difesa d’ufficio del ristorante che viene fatta in questo blog mi sembra un pò deboluccia. In primo luogo i giudizi positivi riportati fanno riferimento a clientela italiana. In questa vicenda ciò che emerge è una tendenza (riscontrata in varie inchieste) di alcuni ristoratori di applicare prezzi maggiorati a clienti stranieri (rinomatamente più indifesi), appunto giapponesi. Pertanto a nulla serve riportare giudizi di Italiani.
    In secondo luogo la polizia ha riscontrato una difformita nei prezzi da menù e quelli addebitati. Se però questa difformità fosse dipesa da richieste particolari (fuori menù) del cliente sarebbe stata buona regola da parte del ristoratore segnalare in dettaglio le voci di spesa che fanno lievitare così tanto il costo. Ma la trasparenza in molti casi non fa comodo al ristoratore…questo penso sia uno di questi.

  8. Di Tommaso Farina il Jul 2, 2009

    Ti pare “debole” perché in realtà non è una difesa, ma una semplice esposizione dei fatti, con in più il racconto di esperienze varie, tra cui la mia, non del tutto positiva ma neppure biasimevole. Oltretutto io l’ufficio nemmeno ce l’ho.

  9. Di Luca Ripellino il Jul 3, 2009

    Il problema però Tommaso è che, al di là del conto salato (e della mancia truffa) fatta pagare ai 2 giapponesi in vacanza, qualche problema effettivamente deve essere saltato fuori: è vero che non bisogna fare qualunquismo, nè diventare giustizialisti a priori solo perchè anche a noi, al posto dei giapponesi, sarebbero girate le scatole….però è anche vero che il discorso “igiene e pulizia” forse è ancora più grave di quello del conto finale! Non importa se la legge prevede per la prima volta una chiusura cautelativa di “soli” 3 giorni: presumo che se avessero trovato il locale pulito, splendido splendente non l’avrebbero cmq chiuso nemmeno per 3 minuti, non solo 3 giorni…non credi? Anche da questo nasce la mia affermazione di ieri riguardo “certi ristoratori”: si, perchè gente così crea soltanto concorrenza sleale ad altri ristoratori di diverso lignaggio etico e professioanle, e grazie a Dio ce ne sono non pochi!

  10. Di alessandro gaja il Jul 3, 2009

    Quoto Luca…

  11. Di Tommaso Farina il Jul 3, 2009

    Direi che le ultime righe di quello che ho scritto, e specialmente la terzultima e la penultima, riflettano quel che penso. E direi che sono state abbastanza dure.

  12. Di Eleonora il Jul 5, 2009

    Et sorry de mon billet copier-coller avant un grand départ. Il y a des préparatifs et je suis trop prise par le temps. Je n’allais pas partir en vacances sans vous faire un petit coucou quand même. Je sais que pour la plupart vous n’aimez pas ( bisous, bisous, bisous ). Alors un grand merci pour tout ce que vous m’apportez, merci de votre fidélité et merci de vous connaître. Je vous souhaite de bonnes vacances et je vous dis à bientôt avec plaisir.

  13. Di marco il Jul 10, 2009

    fa caldo molto caldo…non rifletto piu
    http://chefmarco.splinder.com/post/20577764/Sesso+condominiale%21%21%21+ChefMarc

  14. Di Alberto il Jul 20, 2009

    A me sembra la solita mancanza di lungimiranza italiana: se un cliente è soddisfatto molto probabilmente tornerà, o almeno darà buone referenze ad amici o parenti. Così invece si perde tutto.

  15. Di Michele il Jul 21, 2009

    Sono un troll
    Quanto ti paga il Passetto Mr. Farina?

  16. Di Luciano il Jul 21, 2009

    Sono un troll
    ehhhh???
    immagino che stia scherzando o che al momento degustava un buon vino.
    600 euro per due pranzi e stai pure ad ascoltare le parole del ristoratore? ma per favore … sei semplicemente ridicolo. dovrebbero ritirargli la licenza e basta. I servizi per i turisti, nell’italia piena di cultura fanno schifo; il solito mordi e fugi, fregature ad ogni passo con tutti gli imbecili che ammirano il modo furbo di fare soldi. altro che relax.

    ma fatti un pensiero di coscienza.

  17. Di stefano il Jul 21, 2009

    E’ inutile. Noi italiani proprio non ce la possiamo fare. E’ la nostra totale assenza di senso civico applicata in questo caso al turismo. La vigliaccheria di questi ristoratori e’ rivoltante, una qualsivoglia difesa pure peggio. roma, venezia o milano non fa alcuna differenza. Ma tanto, e’ solo un episodio vero vice sindaco cutrufo? 3 giorni di chiusura, una multa e via. ma i politici non ce la fanno proprio a capire il danno che viene provato a tutto il sistema quando un articolo di questo tipo viene riportato sui media internazionali come e’ giustamente successo. Da italiano che vive all’estero mi sento straniero quando vado a casa. che tristezza.

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