Nasce a Locate Triulzi il distributore automatico di Carnaroli (e anche Vialone nano…)

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La Cascina Cornalba di Locate Triulzi, non contenta di produrre un salame crudo eccezionale a uno sputo da Milano, ha avuto una bella pensata: se esiste il distributore di latte crudo, perché non fare il distributore del riso? Anzi, dei risi: la macchina, a seconda dei gusti, eroga le quattro varietà coltivate da Ferdinando alla Cascina Nesporedo, ossia Carnaroli, Arborio, Vialone nano e integrale. In più, per chi gradisce, c’è pure il farro.

12 Responses to Nasce a Locate Triulzi il distributore automatico di Carnaroli (e anche Vialone nano…)

  1. Gigio scrive:

    Simpatica iniziativa…ho appena provato il Vialone nano della riseria Gazzani, l’ho mantecato con un formaggio di Hansi (da urlo i suoi prodotti, siamo di fronte a un autentico genio, specie il Golden Gel e un altro avvolto nel fieno) e l’ho trovato buono (lo conosci?), mi é piaciuto meno il Venero nero degli Aironi, ma forse ho sbagliato io qualcosa in cottura.
    La cascina Cornala non la conosco, distribuirá anche attraverso altri canali? Non ho ancora trovato Il Riso, vialone naturalmente, che mi faccia saltare dalla sedia. Altri prodotti che mi hanno sconvolto fra quelli ordinati a Natale sono il salame di cinta Savigni (che vende Berny della boutique del gusto), la spuma di Gota, il pecorino di Forenza di Caggiano, il Panbriacone Bonci…comunque l’idea é simpatica ma penso che il sottovuoto applicato da molti sia piú adatto ai tempi moderni, altrimenti dovremmo pretendere anche le salsicce sotto la sugna, e in giro non ne vedo molte…

  2. Lo vado a provare subito. Gran idea.

  3. Luca Ripellino scrive:

    Non so se Tommaso, il padrone di casa, è d’accordo per un pò di pubblicità sul suo blog, ma spero (e credo) che non s’arrabbi se dico a Gigio di provare il riso di Carlo Zaccaria (Vialone Nano compreso, naturalmente!) per vedere se salta sulla sedia… Cmq l’idea del distributore di riso non è male: si, forse a rigor di logica il confezionamento sottovuoto permette al riso di subire meno variazioni possibili, in primis dovute all’umidità, che è nemica del riso di qualità! Questo è indubbio, tuttavia reputo quest’idea come un’iniziativa nuova e coraggiosa, che può avere il suo successo: ovvio che non può essere adottata da tutte le aziende risicole che effettuano vendita diretta del proprio riso, ma è indubbio che a Locate Triulzi abbiano saputo creare una nuova linea commerciale, un canale di vendita che di certo non hanno copiato da nessuno, e questo è certamente un punto a loro favore. In più, come ha detto giustamente Tommaso, lì sanno eccome cos’è la qualità di un prodotto, quindi dubito che questa “pensata” sia sbagliata o avventata…

  4. Acilia scrive:

    Senza dubbio è un’idea originale e funzionale, ma dal punto di vista igienico mi convince un po’ meno.
    Certo è apprezzabile che a un passo da Milano qualcuno omaggi la genuinità e la semplicità.

  5. giovanni gagliardi scrive:

    Tom sto provando invano ad inviarti una e mail. Hai problemi in ricezione?

    Ad Majora

  6. andrea scrive:

    Ciao Tommaso come stai? Da tanto che non ci si sente, Volevo chiederti io vado a Identità golose ci vediamo la? mi farebbe piacere conoscerti di persona. Ciao

  7. Carlo Zaccaria scrive:

    E’ sicuramente una bella idea per uno spaccio aziendale. Vedere il riso sfuso da sempre buone sensazioni.

  8. marco scrive:

    ma al risotto day a roma c’era una persona a te somigliante…eri tu.. e se eri tu non hai salutato me? te e me non ci siamo salutati… ne prendo atto…simpaticamente e devozione ;) )
    marco

  9. Tommaso Farina scrive:

    Io non c’ero. Zaccaria sì. A chi di noi due ti riferisci chefmarco?

  10. andrea scrive:

    Non capisco il perchè della tua mancata risposta. Cmq. mi avrebbe fatto piacere incontrarti….. evidentemente la cosa non è reciproca.

  11. Tommaso Farina scrive:

    Ti ho risposto con una email.

  12. andrea scrive:

    si l’ho appena ricevuta e letta. ti rispondo subito.ciao

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