Cellatica Negus, il vino bresciano più inatteso

February 19th, 2008 | by Tommaso Farina |

Cellatica e Gussago
Eccomi qua, atteso oppure no, e comunque tornato.
Oggi vi voglio parlare di un assaggio inatteso, che mi ha coinvolto davvero.
Mai e poi mai mi sarei aspettato di stupirmi di fronte a un Cellatica, un vino bresciano pressoché sconosciuto ai più. Cellatica e Botticino erano i due “vini dei bresciani” prima che il mito delle bollicine di Franciacorta inaugurasse la sua parabola. Delle due doc ben poco note, quella che conoscevo meglio era senz’altro Botticino, con bottiglie come il Foja d’or di Franzoni, o i campioni di Antica Tesa (Noventa).
E’ stato bello sorprendersi di fronte al Cellatica Superiore Negus 2001 dell’Agricola Gatta di Gussago (Brescia), il paese famoso per il ristorante Artigliere di Davide Botta. Un vino del 2001, rivelatosi ancora giovane. Viene dall’uvaggio classico di questa zona: barbera, marzemino, schiava gentile e incrocio Terzi. Il vino viene affinato per 18 mesi in piccole botti, e per 24 mesi in bottiglia. Beh, 7 anni dopo la vendemmia si potrà aprire senza problemi, no?
Versiamolo in un bicchiere molto ampio, e ammiriamo il colore granato molto scuro e concentrato. Gli archetti che si formeranno girando il bicchiere saranno polputi e grassi, e rimarranno sulle pareti per qualche minuto. L’estratto secco è così esuberante che si vede anche a occhio nudo.
Odoratelo un po’. I profumi sono ricchi, persistenti e complessi. Ci ho ravvisato anzitutto la marasca (dominante), ma anche buccia d’arancia candita, marshmallow, zenzero e un pizzico di menta piperita. Non male per un vino “sconosciuto”, frutto della caparbietà e dell’amore di Mario Gatta, che lo trae dalle vigne quarantenni piantate dal papà Angelo (soprannominato Negus, come Hailé Selassié), fatte fruttare con rese massime di 60 quintali per ettaro (alla faccia di certe vecchie bulimie contadine d’un tempo). Risultato: meno di 5000 bottiglie.
Bottiglie piacevoli in bocca, oltre che al naso: corpo imponente e morbido, assai materno, importante. Accostamenti? Un grande Parmigiano invecchiato, o magari il salmì di selvaggina preparato alla maniera della Valle Camonica.

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3 Commenti a “Cellatica Negus, il vino bresciano più inatteso”

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  1. Di Gabry il Feb 22, 2008

    E quanto si spende per questa bottiglia?

  2. Di Tommaso Farina il Feb 22, 2008

    20 euro al ristorante.

  3. Di Marco il Nov 1, 2008

    Approposito dei vini bresciani. Lei ha parlato del botticino doc di Franzoni e dell’Antica Tesa. Ha mai provato il “Botticino DOC Cantini’” delle cantine Scarpari??? Se si una sua opinione in merito!!! Se la risposta e’ un no mi stuzzicherebbe conoscere le sue sensazioni in seguito ad un eventuale assaggio futuro…
    Grazie

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