La prevalenza del cretino
January 15th, 2008 | by Tommaso Farina |
«A seguito delle ben note vicende di questi giorni - si legge nel testo del comunicato vaticano - in rapporto alla visita del Santo Padre all’Università degli Studi La Sapienza, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all’evento». «Il Santo Padre - si conclude il testo - invierà, tuttavia, il previsto intervento».
I cialtroni hanno vinto.
Benedetto XVI non contaminerà con la sua presenza le aule dell’università di Roma, ove si officia la scienza nella sua forma ideal purissima.
Solitamente sono molto restio ad indignarmi, ma questa volta non posso proprio farne a meno.
Ritengo veramente grottesco un simile comportamento da parte di un ateneo pubblico, che si mantiene anche coi soldi che pago allo Stato ottemperando ai miei doveri fiscali. In un luogo di pensiero come l’università, si è deciso che la testa più pensante del nostro mondo non dovesse avere cittadinanza. E questo per cosa? Per le smorfie di un gruppuscolo minoritario di studenti, desiderosi di vestire gli abiti di difensori della libertà di ricerca e della scienza che tutto può. E dalla foto là sopra, potete rendervi conto del gusto di questi paladini della libertà d’espressione.
Si può dire: sono ragazzi, devono studiare, crescere. E invece no. I medesimi ragazzi sono stati seguiti nel loro proposito da qualche decina di cosiddetti “docenti”. Gente che in teoria dovrebbe essere istruita. E mai prima di oggi è stata tanto chiara la distinzione tra istruzione e saggezza. Il mio povero nonno non ebbe un dottorato di ricerca. Lui aveva la terza media (all’epoca era molto, e ne andava fiero), e nonostante questo, poverino lui, ha dato lavoro, nella sua vita, a centinaia di persone. E, intelligente com’era, sapeva sempre riconoscere l’intelligenza altrui. Questi signori, dall’alto delle loro sudate carte, evidentemente hanno preferito non riconoscere l’intelligenza del Papa. Hanno preferito le loro cortine fumogene, e sopratutto l’esaltazione di loro stessi medesimi. Tutti, docenti e studenti, hanno avuto il loro minuto di celebrità, il loro quarto d’ora televisivo. Uno svolazzare compiaciuto di maglioni sdruciti e di capelli e barbe allo stato brado, roba che nemmeno a Woodstock.
E alla fine hanno vinto. Il Papa non verrà. Minacce di turbative di ordine pubblico da parte dei cosiddetti collettivi l’hanno fatto desistere. Questi collettivi, parenti stretti della teppaglia nota per il G8 genovese (abilmente trasformata in parte lesa dalla disonestà di molti giornalisti), nella loro pecoroneria laicista sono riusciti nel loro intento, in tandem con i 67 aspiranti luminari (e molti lo rimarranno per tutta la vita) che gli han dato legittimazione “intellettuale”, per così dire. Del resto, anche Gesù era (ed è) figlio di Dio, ma i dottori della legge e gli scribi del tempio di Gerusalemme non lo vedevano troppo di buon occhio.
Il mondo universitario e scientifico aveva un’occasione per dimostrare che la tanto deplorata “fuga dei cervelli” dal nostro povero Paese non fosse, in realtà, una benedizione per il Paese stesso. Non l’ha fatto. Ma almeno la purezza della scienza è salva. Senza macchia. Del resto, la Verità suprema è quella della scienza, vero?
AGGIORNAMENTO: incredibile ma vero, uno dei commenti con cui più concordo è quello di Antonio Di Pietro: «Un comportamento del genere, già censurabile in generale, diventa particolarmente offensivo sul piano culturale, etico e politico se, ad essere oggetto di tanto ostracismo sono addirittura il Papa e la Chiesa, portatori di pace per definizione. Il fatto che a provocare questa sceneggiata siano stati componenti della comunità scientifica dimostra tutti i limiti e le ambizioni di questi cattivi maestri».












Di Luca Risso il Jan 15, 2008
Attendiamo fiduciosi la visita alla sapienza del presidente iraniano, che sarà senza dubbio accolto a braccia aperte!
:-((
Luk
Di Tommaso Farina il Jan 15, 2008
Del resto, i raeliani e le loro teorie oltremodo scientifiche su alieni e clonazione sono stati accolti benissimo.
Lo stesso Ahmadinejad mesi fa in un’università ha parlato liberamente. E provate a indovinare chi lo ospitava: quei fascisti degli americani, illiberali, guerrafondai, nemici del mondo intero. Come dicono gli stessi noglobal che hanno stoppato il Papa.
Di Luca Risso il Jan 15, 2008
Ricordo bene. Anche allora furono in molti a protestare, ma ciò non impedì ad Ahmadinejad di parlare. Era la Columbia University. Si vede cha alla Sapienza si sentono tanto più in alto.
Luk
Di Luca Ripellino il Jan 16, 2008
Tommaso, non credi che queste però siano le cose che accadono quando ormai c’è poco (o nulla) d’altro da dire?! E’ un amagra consolazione, forse ridicola, però serve se non altro a far capire com’è grande il baratro etico e civico in cui è precipitata l’Italia, università ovviamente compresa. Hai detto bene tu: ma si preoccupassero di far ricerca e non spedire all’estero i “cervelli” che l’università stessa riesce a partorire, altro che preoccuparsi del Papa… Luca
Di Tommaso Farina il Jan 16, 2008
Strano che nessun troll da strapazzo abbia fatto capolino a insultare o a sparare qualche raffica di idiozie e di luoghi comuni. Probabilmente la blogosfera è meglio di quello che sembra.
Di fabio il Jan 16, 2008
Farina eccom qua…giusto per sfatare le tue paure (vedi ultimo commento) ti faccio solo domande e non insulto:
ti lamenti del fatto di vedere i tuoi soldi usati per mantenere un ateneo pubblico che non vuole la visita papale all’inaugurazione dell’anno accademico. Giusto.
Ma tutto sommato in quel ateneo si insegnano idee mondialmente giudicate “valide”. O per lo meno considerate confutabili.
Mi dica: perchè io pago per mantenere un’istituzione che professa idee non dimostrabili, che si erge a paladina della UNICA VERITA’ POSSIBILE, che ritiene più della metà della popolazione umana inferiore al uomo maschio, che non è disposta, nè interessata a discutere le proprie posizioni? E perchè il capo di tale organizzazione dovrebbe essere ben accetto all’inaugurazione dell’anno accademico di un ateneo di un paese che si ritiene laico? Le interessa il papa e le sue idee? Vada domenica in vaticano, ascolti 24 ore radio maria, si faccia prete. Ma non cerchi di convincermi che sono nell’errore a non volere il papa. Pensi per sè. Se ci riesce è già un ottimo risultato.
Di fabio il Jan 16, 2008
Dimenticavo, mi chiamo fabio guglielmi.
Di Tommaso Farina il Jan 16, 2008
Non sei stato maleducato.
Però dovresti circostanziarmi la tua obiezione (quella sì indimostrabile) secondo cui metà della popolazione (le donne evidentemente) è considerata dalla Chiesa inferiore ai maschi. La Chiesa ha molto a cuore il ruolo della donna.
Da quel che scrivi, poi, sembra che il Papa, più che non accettato, debba essere poco accettabile. Il fatto che solo 67 personaggi in cerca d’autore abbiano messo la firma su quel documento (67 su oltre 4mila persone di corpo più o meno docente) dovrebbe far invece capire che si tratta di una minoranza risicata, a non volere un Papa che da un punto di vista accademico e intellettuale non ha certo minori titoli.
Di fabio il Jan 16, 2008
Beh, il non permettere alle donne di officiare una messa, fulcro dell’attività del prete maschio, mi pare chiaro sintomo di discriminazione. Altri esempi li lascio alla tua fulgida cultura e al tuo ampio sapere.
Riguardo ai 67, mi pare evidente che molti di quelli che non hanno firmato, neppure hanno firmato petizioni in difesa della visita. Quindi, in cuor loro, condividono la non opportunità della visita, cosa, a quanto pare condivisa anche dal papa. Ho grande rispetto per il papa, fa il suo lavoro “divinamente”. Sono le persone che gli reggono il sacco, solo per incapacità di immaginare altre metafore oltre a quella professata dalla religione cattolica, e da tutte le religioni monoteiste, che non sopporto; soprattutto perchè fanno pesare questa loro debolezza anche sul mio portafoglio. Chiaro che molti reggono il sacco solo per convenienza, intellettuale o più prosaicamente materiale.
Non so quale sia il suo caso, ma non mi importa. Voglio vivere in un paese dove l’appartenenza ad una istituzione religiosa sia relegata ad un ambito strettamente personale.
Io non amo le religioni e le loro istituzioni, anzi mi sono indifferenti; ma perchè mi obbligate ad odiarle?
Di fabio il Jan 16, 2008
Sono passato dal “tu” al “lei” casualmente, anzi inconsciamente credo che sto prendendo le distanze da Lei.
Tutto sommato le sue idee mi ripugnano.
A mai più.
Di Liborio Butera il Jan 16, 2008
Posso intervenire alla mia maniera?
http://youtube.com/watch?v=yRtfT73VWQc
con un video, ovviamente
Di Paola il Jan 17, 2008
Secondo me chi ha voluto difendere la laicità della scienza (che già non condivido a priori) ha solo tenuto un comportamento anticlericale, ignorante, deplorevole, indifendibile.
Che vergogna!
Di Tommaso Farina il Jan 17, 2008
Fabio magari poi è capace di andare in giro a dire che i cattolici rifiutano il dialogo.
Di Liborio Butera il Jan 17, 2008
Alla faccia del confronto, eh?
Tommaso, in genera quando non si hanno argomenti da contrapporre, si fugge
Di Corsaro il Jan 17, 2008
Sarei onorato di ricevere papa Benedetto XVI.
Di Tommaso Farina il Jan 17, 2008
Anch’io Corsaro.
E’ quello che volevo dire io Liborio.
La faccenda del sacerdozio femminile va però spiegata: ricordiamoci che Dio alle donne fa un altro tipo di chiamata. Può essere quella alla vita contemplativa (in convento) o quella al matrimonio. Non si diventa sacerdoti per un ghiribizzo interiore: è Dio a chiamare.
Di Carlo Zaccaria il Jan 17, 2008
i No Tutto hanno colpito ancora. Tra monnezza e inciviltà dei presunti “cervelli” italiani la dimensione della nostra Italia emerge incontrastata.
Troppi “cervelli” bruciati.
Mai titolo fu così azzeccato:
La prevalenza del cretino.
Di Paola il Jan 17, 2008
Da donna posso dire di non sentire la necessità del sacerdozio femminile.. Non la vedo come una discriminazione della Chiesa.
Io penso che quando si riceva la chiamata di Dio ci siano talmente tanti modi di rispondere (sia religiosi che laici) che non si senta la necessità di celebrare la messa. C’è la carità, la misericordia, la volontà di aiutare gli altri… E tutto ciò riempie talmente tanto il cuore che credo non si senta il bisogno di indossare l’abito talare!
Se poi ci si vuole arroccare sull’impossibilità del sacerdozio femminile per difendere posizioni indifendibili, allora va beh, il discorso è un altro.
Di fabio il Jan 17, 2008
Avete pienamente ragione! Come penso che la abbiano tutti quelli che sono convinti delle loro idee! Solo non mi piace il fatto che io debba pagare per mantenere i profeti della vostra verità. Solo questo. Il resto, per me, non conta nulla, è solo una questione di vil denaro.
Di fabio il Jan 17, 2008
L’ultima frase suona male:
“Solo questo. E’ solo una questione di vil denaro, per me. Il resto per me non conta nulla. ”
Così è più chiara.
Di fabio il Jan 17, 2008
Bleah, troppi “..per me…”, ma mi perdonerete, ne sono certo….
Di Liborio Butera il Jan 17, 2008
Ti perdoneremo, ma passa più spesso a trovarci e… illuminaci con le tue luminose idee
Di fabio il Jan 17, 2008
Liborio, non bastano i soldi, volete anche la luce? Sinceramente declino l’invito. Soprattutto perchè preferisco usare la mia energia non per fare luce, ma per andare avanti. E qui mi sono già fermato troppo….ciao
Di Liborio Butera il Jan 17, 2008
mi raccomando Fabio non immagazzinare troppa energia perchè rischi di fondere
Di Tommaso Farina il Jan 17, 2008
Bboni, bboni, non v’azzannate. Agguantate un fetta di salame Felino e bevetevi sopra un bicchiere di Barbera. La luce serve anche per andare avanti: per vedere la strada!
Di eMMe il Jan 21, 2008
libera chiesa in libero stato. è un equilibrio sottile che rischia, spesso per degli intellettualoidi da strapazzo, di infrangersi a tutto danno dello stato.
per cui domenica ero in piazza san pietro, obtorto collo ma non troppo.
Di Alessandro il Jan 28, 2008
Non ho mai capito quali siano i punti di contatto tra voi ciellini e Gesù Cristo.
Aggiungo:”Il grosso pericolo e l’errore – dice Plotti – è che la Chiesa si faccia dettare l’agenda dagli atei devoti e dai teocon. Tanto più che sulla cattolicità di queste persone si può sicuramente avere più di qualche dubbio. Guai se la Chiesa deve farsi difendere da loro. È un momento difficile. Dobbiamo stare attenti che la fede non diventi instrumentum regni per chi invece di servire la Chiesa, se ne serve in logiche di potere”. Si tratta di “opportunisti che approfittano delle situazioni di crisi per consolidare questa difesa della Chiesa che poi è molto superficiale e molto formale. E che poi, in realtà, è una difesa di loro stessi”.
I movimenti ecclesiali sono l’altro bersaglio delle critiche di Plotti: “Hanno questa mania degli striscioni e delle bandiere”, dice . “Ovunque vadano non sono capaci di stare normalmente in mezzo alla gente. Li abbiamo visti ai raduni di Loreto, al Family Day, alle udienze papali del mercoledì. Purtroppo le associazioni e i movimenti ecclesiali hanno questa mania di presenzialismo e di visibilità, e così si diventa più papalini del papa”
Di Tommaso Farina il Jan 28, 2008
Non capisco dove vorresti andare a parare, visto che qui non ho parlato di movimenti ecclesiali.
Comunque i Papi negli ultimi decenni hanno mostrato di avere una visione un pochino diversa da quella del vescovo Plotti. Specialmente Giovanni Paolo II, ma anche Paolo VI. Se sta bene al Papa, sta bene anche a me.
Di Alessandro il Jan 28, 2008
E tu che ne sai, te l’han detto nelle vostre riunioni del giovedì dove portate il cervello all’ammasso e fate proseliti tipo Scientology. Ma, poi, di quali Papi stai parlando? Montini e Roncalli ti pare avessero idee così distanti. Non cito, per carità cristiana, il grande Martini, punto di riferimento di qualsiasi cristiano o non con un minimo di sale in zucca. Ma ci rendete conto di chi c’è ora in Vaticano, altro che alla Sapienza!
Di Tommaso Farina il Jan 28, 2008
Non si capisce ciò che vuoi dire, né che c’entri Martini (che nessuno ha tirato in ballo) in tutto questo. Ti ricordo soltanto che Giovanni Paolo II ha fatto nel 1998 una grande giornata con tutti i movimenti. E che da Paolo VI giunsero parole di grande speranza nei loro confronti, specialmente nella Domenica delle Palme del 1975.
Di Alessandro il Jan 29, 2008
Martini è stato ed è un punto di riferimento per tutti i cattolici di buona volontà, contro ogni oscurantismo promosse la cattedra dei non credenti. Mi pare che le facce più visibili del Vaticano, oggi, siano piuttosto impresentabili.Non ho detto tutte, dico le più visibili, visto che fortunatamente qua e là si trovano personaggi di grandi visioni come Bruno Forte. Wojtyla si sia fatto fregare da voi ciellini e movimentaglia autoreferenziale varia (avete anche avuto l’ardire di non far celebrare i funerali di Don Giussani a Tettamanzi in Duomo ma di chiamare Ratzinger, con la solità mancanza di tatto e volgarità intrinseca che vi lega non a caso coi Berlusconi di questo Paese), anche all’estero (Africa, ma anche Brasile -tagliate le mani agli eredi di DOm Helder Camara, lui sì protetissimo da Montini, altro che i movimenti… ) la lunga mano oscurantista si è fatta largo. Avete potere, potete distruggere tutti gli spazi di dialogo che si sono creati in uesto secolo,ma alla fine tornerete,magari accompagnando i Lefevriani, pure loro tornati d’attualità (che vergogna), da dove siete venuti.Ti lascio Farina, buon viaggio nel “gusto e nel piacere” e in tutte queste cagate che riguardano la cucina e il cibo, non credo avrai problem in vita tua ad arrivare ala quarta settimana del mese
Di Tommaso Farina il Jan 29, 2008
Vai a esalare i tuoi augusti pareri altrove. Queste stronzate non mi interessano. E Tettamanzi al funerale di don Giussani ha celebrato. Sei disinformato oltre che irritante e pretestuoso. Se vorrai scrivere qualcosa di civile, sarai il benvenuto. Altrimenti, la rete è grande e troverai sicuramente qualcuno in grado di apprezzare il tuo sciocchezzaio cattocomunista (o cattolico adulto, fai tu). Resta il fatto che su questo blog non si insulta il Vaticano definendolo “impresentabile”, e soprattutto non si fanno provocazioni sterili con lo scopo di scatenare maretta.
Di Alessandro il Jan 29, 2008
“Mi pare che le facce più visibili del Vaticano siano piuttosto impresentabili”Non insulto il Vaticano ma chi indegnamente (non tutti) lo abita.
Tornino al fianco degli umili e degli offesi, non dei padroni del Vapore di turno.
Sciocchezzaio cattocomunista dom Helder Camara? Però…
A mai più risentirci, godetevelo bene il potere (magari con ostriche e champagne).
Di Tommaso Farina il Jan 29, 2008
Nessuno sta indegnamente in Vaticano.
Ora vado ad aprirmi un magnum di Dom Perignon 1993 per festeggiare a tutto il potere che ho, e che su questo blog è assoluto!
Di Corsaro il Jan 29, 2008
Prosit
Di Louis il Jan 30, 2008
“Secondo me chi ha voluto difendere la laicità della scienza (che già non condivido a priori)….”
Eh? no, aspetta. La laicità della scianz anon si deve difendere, vero. Perchè la Scienza è laica di suo, avendo escluso da tempo ogni forma di verità rivelata a fine di perseguire la sua indagine.
Ok che l’interessata non leggerà però ci tenevo a dirlo.