La Terra Trema. Il caciocavallo di Gregorio Rotolo fa terremoti

December 2nd, 2008 | by Tommaso Farina |

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Per fare una gran bella scoperta in tema caseario, è stato necessario che la Terra tremasse. Come qualcuno di voi ricorderà, sul Critical Wine e i suoi fratelli non ho mai lesinato perplessità. Perplessità, badate bene, sugli scopi e sugli intendimenti di queste manifestazioni: mai e poi mai sui produttori aderenti.
Tra loro, Gregorio Rotolo e i suoi formaggi abruzzesi a pasta filata, davvero originali, una scossa di gusto. Gregorio è a capo dell’azienda Valle Scannese, di Scanno (L’Aquila). Non fatevi distrarre dalla scritta “Bio Farm”, là in cima al sito: si tratta di un’azienda agricola vera, che fa formaggi veri, non robetta da buone signore con la puzza sotto il naso.
Ad esempio, il Tre Latti. Il Tre Latti è il formaggio grosso che vedete nella foto, in due pezzi tagliati e, più a destra, nella sua interezza. Si tratta di un gigantesco caciocavallo da 30 kg, che si chiama così perché, caso più unico che raro, nasce dalla caseificazione di latte di mucca, pecora e capra. La stagionatura è lunghissima, per precisa scelta di Gregorio. Il risultato è un prodotto morbido in bocca, eppure sapido, ricco di numerosissime nuances di sapore e profumo. Questi sì che sono formaggi, miei signori.
Stesso discorso per lo strabiliante caciocavallo in barrique con vino e crusca, che vedete sotto la mano destra di Gregorio, dietro il coltello, con la scorza scura. Ottenuto da latte di vacca pezzata rossa italiana, fa un anno e mezzo di stagionatura, e l’affinamento con crusca e vino dona una profondità incredibile, uno spessore da vero formaggio da meditazione. Lo consigliano col miele, ma da solo è senz’altro meglio.
Oppure, il grande Pecorino, anch’esso di stagionatura superiore all’anno, mirabile per potenza e compattezza.
Più semplice, ma comunque per palati sanguigni, è la ricotta stagionata con aglio e cipolla, da assaporare a piccole dosi ma perfetta, secondo me, anche per un finger food.
La gamma produttiva è comunque piuttosto vasta, e comprende anche un particolarissimo pane casareccio.

Valle Scannese
Via dei Pescatori, 6
Loc. Le Prata
Scanno (L’Aquila)
Tel. 3482886912 – 3465043806

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6 Commenti a “La Terra Trema. Il caciocavallo di Gregorio Rotolo fa terremoti”

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  1. Di Gigio il Dec 2, 2008

    Ne parlarono l’anno scorso nel programma “in diretta con la natura”…tipo davvero genuino mi fece una bella impressione…in quel programma parlarono anche della ricotta scorza nera cappata con carbone e fatta con latte della mitica sopravissana. Mai provati i suoi formaggi, ma conosco bene i prodotti dell’azienda Parco Produce sita nella vicina Anversa degli Abruzzi e che tanto piace a Pignataro. Buoni alcuni prodotti tipo le ricotte un po’ deludenti per il mio palato altri, tipo brigantaccio (ma con il viaggio e il trasporto come possibile scusante). Comunque siamo in una delle zone piú spettacolari d’Italia con una concetrazione di borghi da mozzare il fiato: Anversa, la splendida Scanno, Pacentro, Pettorano sul Gizio… grandi formaggi, grandi agnelli e grandi arrosticini

  2. Di lorenzo il Dec 3, 2008

    Io l’ho conosciuto al sig. Gregorio in una fiera “Palatus” di prodotti tipici ho avuto modo di assaggiare i suoi formaggi e vi posso confessare che sono ottimi.
    Saluti
    Il Tartufaro di Larino

  3. Di Luca Ripellino il Dec 3, 2008

    Certo che se ne uno gli parla insieme, deve solo sperare che il buon Gregorio non s’arrabbi!!! Scherzo ovviamente: non conosco purtroppo nè lui nè i suoi formaggi, ma dall’aspetto direi che si mangiano con gli occhi.

  4. Di Tommaso Farina il Dec 3, 2008

    @lorenzo: vero eh?

    @Luca: tranquillo, è un uomo di gran simpatia. Venerdì, quando c’era poca gente alla manifestazione, appena ha visto che mi avvicinavo ha sollecitato la mia curiosità raccontandomi dei suoi formaggi.

  5. Di Andrea Sofia il Dec 3, 2008

    Sua è anche la Ricotta stagionata al fumo di ginepro.
    Di colore bianco avorio, ambrato, il profumo è immediatamente associato all’affumicatura. Il processo di stagionatura avviene a freddo utilizzando fumo di legno stagionato di ciliegio, melo selvatico e naturalmente di ginepro.
    Superlativa!

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