Il pesce sa anche essere onesto: Il Posto, Pietrasanta

August 14th, 2008 | by Tommaso Farina |

Il Posto

Piacevole sosta lunedì sera a Pietrasanta (Lucca), altro bel ricordino legato alla mia giornata alla Versiliana. Dopo l’incontro al Parco, condotto dall’amico Fabrizio Diolaiuti, personaggio estroso e ribollente di idee, e dedicato alla moda in cucina, siamo andati tutti a concederci una cenetta. “Tutti” significa tutti gli ospiti dell’incontro: Beppe Bigazzi, fantastico per la cattiveria e il divertente vetriolo; Paolo Tizzanini, l’oste-patron dell’Acquolina a Terranuova Bracciolini (Arezzo); Davide Cassi, il simpaticissimo fisico teorico della cucina molecolare; Roberto Bernabò, vicedirettore del Tirreno; Eleonora Cozzella, special guest graditissima. Fabrizio ci ha portato tutti al Posto. Si chiama proprio così: Il Posto. Ed è, perdonatemi il bisticcio, un posticino delizioso.
Piace l’ambiente rustico e moderno, disposto su due piani. E francamente, mi è piaciuta pure la cucina, nonostante la circostanza particolare. Qui si mangia pesce.
Il pane, coerentemente con la tradizione di Pietrasanta, non è “sciocco” ma salato, e mi è piaciuto assaporarlo (a piccole dosi) con un filo d’olio di Valgiano. L’oste ha fatto alcune proposte a voce, vista la particolarità dell’occasione. Ho scelto, come antipasto, una buona passatina di mais con la pescatrice, dalla vasta tendenza dolce, con un pizzico di piccante. Anche meglio, come primo piatto, gli spaghetti alla chitarra con le arselle, il mollusco locale più semplice e glorioso. Preparazione lineare, accalappiante nella sua elementare sapienza di sapori, con le arselle delicatamente enfatizzate dal condimento giudizioso con poco olio.
Di secondo, un piatto per tutti. Un’ombrina pescata (non d’allevamento) al forno, con accompagnamento delle verdure dell’orto di Simone, il govane patron. Ho saltato il dolce, ma le alternative erano interessanti, e anzi Eleonora Cozzella mi ha imposto un assaggio del suo semifreddo di farina di castagne (la farina va bene, come abbiamo sentenziato dopo lungo dibattito sulla stagionalità…).
Da bere, una piacevole bottiglia di Re di Renieri 2004.
Sbirciando sul menù scritto, ho dedotto che per quattro piatti si spendono circa 45 euro a testa, per mangiare un pesce senza trucchi. Ci tornerò a provare qualche ricetta più elaborata.

Il Posto
Piazza Carducci, 12
Pietrasanta (Lucca)
Tel. 0584791416
Aperto solo la sera; venerdì, sabato e domenica anche a pranzo

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4 Commenti a “Il pesce sa anche essere onesto: Il Posto, Pietrasanta”

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  1. Di eMMe il Aug 18, 2008

    solo adesso ho capito che bigazzi sarebbe quello della prova del cuoco. ma non è antipaticissimo?

  2. Di federico il Aug 19, 2008

    ma che bella segnalazione…tra qualche giorno sarò a Sarzana e credo ci farò un salto!eMMe credo anche io che Bigazzzi sia antipaticissimo, spero di non trovarlo :) scherzo al massimo gli darò le spalle…
    alla prossima federico

  3. Di Corsaro il Aug 21, 2008

    Devo dirti che Mounsù Bigazzi mi ispira assai!
    Spero un bel giorno di incontrarlo per scambiarci un pò di vetriolo e filo spinato: “Roba” utile dato i tempi.
    Saluti dal paese dei balocchi.

  4. Di Tommaso Farina il Aug 24, 2008

    @eMMe: no. Non più di me.

    @fede: com’è andata?

    @Corsaro: credo che tu e Bigazzi sareste molto d’accordo su più d’un tema.

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