Ravioli di coda alla vaccinara ai bordi del Naviglio

July 30th, 2008 | by Tommaso Farina |

Azienda Agricola Ruche

Oggi per esigenze guidaiole ho dovuto seguire l’esempio di Paolo Marchi: sono andato a mangiare da Nicola Cavallaro. Questa qui sopra è la foto di un piatto che non ho assaggiato, ma che in questo periodo il cuoco esegue nel suo bel ristorante sul Naviglio: l’insalata di melone e anguria, tonno appena scottato e foie gras.
Un piatto in cui c’è tutta la cucina di Cavallaro. Una cucina di idee, di giochi sensoriali, di materie prime eccellenti (in gran parte visibili nel vestibolo del locale). E che c’è di buono da Cavallaro di questi tempi? Tutto. C’è un appetizer di gazpacho di pomodoro con un gambero crudo che è veramente una piccola gemma anticipatrice di quel che vi attende dopo.
Antipasti? Ho rinunciato ai crudi di pesce invogliantissimi, mea culpa. Sarà per un’altra volta. In compenso mi sono rifatto coi peperoni piquillo (Gigio non t’arrabbiare) ripieni di baccalà mantecato e chips di polenta. Nicola è padovano di Monselice: come poteva sfuggire alla saudade per il suo Veneto? Ecco dunque questo baccalà mantecato che a Vicenza si sognerebbero (ok, non tutti, ma molti sì), con la polenta reinventata in chips. L’abbinamento con quel dolcissimo peperone completa il saporoso quadretto.
Di primo ho saltato i famosi spaghetti al peperoncino, planando sui ravioli di coda alla vaccinara con salsa ai ricci di mare e pomodoro. Da vero adoratore della coda, non sono rimasto deluso dal piatto, che anzi mi ha coinvolto parecchio. I ravioli in sé sono perfetti, rotondi e corposi, ma la loro salsa è ancora meglio. Intanto, l’avvicinamento dei ricci alla coda si è rivelato molto intelligente, uno di quei colpi che magari vengono in mente la notte, e che la mattina ci si decide a mettere in pratica: con profitto, nella fattispecie. Poi, dire “salsa di pomodoro” è riduttivo, perché si chiama salsa di pomodoro anche quella della pizzeria o della spaghetteria. Qui la “salsa” sono una serie di pomodorini sbucciati uno per uno, dolcissimi, levigatissimi nell’acidità grazie alla mano del cuoco. Bravo Nicola.
E bravo anche per il mio secondo. Una semplice battuta di fassone piemontese con pomodoro verde fritto e chutney di cipolla di Tropea, di grande soddisfazione. Intanto la carne è selezionata da Masseroni, cioè una macelleria splendida a due passi dal Naviglio (via Corsico 2, tel. 0289403774). La mano della cucina riesce solo a valorizzarla, con questi due-tre pomodori verdi fritti, e con la salsa di cipolla che, oltre a non essere la solita marmellata, uno non penserebbe di abbinare alla carne cruda. Promosso.
E il dolce non ha tolto il sorriso, anzi la spuma di yogurt con sorbetto alla ciliegia, bavarese di banane e cioccolato all’amarone di Giuseppe (Quintarelli?) ha squadernato quattro istantanee di suprema delizia. La mia preferenza, per la cronaca, è andata all’aerea bavarese, cui era sovrapposto il cioccolatino.
Scelta dei vini? Buona. Ci sono i calici, e c’è pure la possibilità di portarsi il vino da casa pagando 4 euro (”diritto di tappo”).
Il caffè (che non ho preso) è quello del sommo Gianni Frasi.
Conto? Sui 65 euro, ma i menù degustazione sono anche più economici. Che poi, detto tra noi, i prezzi sono meritati. Nicola Cavallaro, da cui prima di oggi mai ero riuscito ad andare, è realmente una delle migliori novità dell’alta ristorazione di questi ultimi anni a Milano. E senza particolari strombazzamenti mediatici. Bravo Nicola, farai strada anche in questa città così difficile e, per certi versi, sconfortante.

Nicola Cavallaro al San Cristoforo
Via Lodivico il Moro, 11
Milano
Tel. 0289126060
Chiuso domenica

Etichette: ,

5 Commenti a “Ravioli di coda alla vaccinara ai bordi del Naviglio”

Sottoscrivi il Feed dei commenti. Per lanciare una TrackBack al post 'Ravioli di coda alla vaccinara ai bordi del Naviglio' clicca col pulsante destro del mouse su TrackBack e seleziona "Copia collegamento" (IE) o "Copia indirizzo" (Firefox).

  1. Di maricler il Jul 31, 2008

    Ciao Tommaso, intervengo (su quello di Marchi non capisco come fare…) per confermare le tue impressioni su Cavallaro. Noi siamo suoi fan, ormai è evidente. Tutte le volte che siamo andati lì siamo stati entusiasti. Ma devi tornare e assaggiare i crudi di mare, davvero, col cuore, sono imperdibili. Ottima la fassona e i ravioli, piatti che abbiamo avuto la fortuna di assaggiare. Ciao!

  2. Di Tommaso Farina il Jul 31, 2008

    Da Marchi ti devi semplicemente registrare. Grazie del commento!

  3. Di andrea alfieri il Aug 1, 2008

    Nicola è sicuramente uno dei colleghi di punta di questa dannata ristorazione milanese .
    E’ giusto che se ne parli con entusiasmo perchè se lo merita

    ciao a tutti
    andrea

  4. Di massimo il Aug 1, 2008

    Ciao Tommaso,

    mi fa molto piacere leggere che la cucina di Nicola “rientra tra le tue corde”.
    Non amo parlare degli amici, perchè finisco con l’essere di parte…
    L’ho conosciuto 4 anni fa, prima tramite il web, e poi grazie al “troglodita” Adriano Liloni…
    Cucina sempre inappuntabile, e, nel magro panorama milanese, contraddistinta da un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    Personalmente amo i famosi spaghetti al peperoncino più di ogni altro piatto…

  5. Di liloni adriano il Aug 3, 2008

    e bravo ciccio Nicola!…devo passare a trovare i vecchi amici!

Scrivi il tuo commento

I commenti sono di proprietà di chi li scrive. L'Ip viene registrato. Ogni commento offensivo o buttato lì solo per provocare sterilmente verrà marchiato come tale. I commenti apertamente diffamatori nei confronti di terzi (non nei confronti miei, di quelli mi occupo io) verranno cancellati. Per gli anonimi conclamati: guardare là sopra, in alto a destra, e stamparsi a fuoco quelle parole dove più aggrada.