Il fritto di fiori di zucca alla Campana

June 21st, 2008 | by Tommaso Farina |

La Campana

Come salutare il ritorno in piena efficienza del mio server (alleluia!) se non con la breve descrizione della mia cenetta di ieri sera alla celeberrima Campana di Roma?
Siamo nel centro storico della Capitale, a dieci minuti di cammino da piazza Navona, e forse qualcuno meno dal Pantheon. Se siete in via della Scrofa, camminate in direzione nord, finché non vedrete sulla sinistra il famosissimo ristorante Alfredo: è il segnale che vi ricorda che dovrete svoltare e inoltrarvi brevemente nel fascinoso Vicolo della Campana, dove trova posto il locale con lo stesso nome.
La Campana si picca di essere il ristorante più antico di Roma: ci sono testimonianze che lo citano fin dal 1500, se non prima. E la Campana, nel bene e nel male, anche oggi è rimasto un posto all’antica. Lo è rimasto nella persistenza di un piccolo buffet di antipasti, nell’atmosfera generale, nella scelta di inserire in menù cose come il salmone affumicato. Ma lo è anche nella gentilezza tutta romana dei camerieri (in gilet e cravatta grigia), nella simpatia delle vedute capitoline appese alle pareti, nella genuinità di quasi tutta la cucina.
Una cucina romana, sincera, senza compromessi, molto apprezzabile.
Nei fritti, per esempio. Incominciate con il fritto di fiori di zucca. Ne abbiamo ordinata una sola porzione in due. Ci sono arrivati cinque grandi fiorelloni, decisamente invoglianti. Sono nella versione “ricca”, con la mozzarella in aggiunta alle consuete acciughe; una ricchezza che però è trattata con mano estremamente leggera. Leggerezza, in un piatto così, significa gusto, significa gradevolezza, significa assoluta mancanza di quella stucchevole untuosità che impedisce di mangiarne più di uno o due. Qui invece ne vorresti degli altri, addirittura. Un piatto che merita ampiamente la sua fama.
I primi piatti sono di varia estrazione, ma quasi sempre devoti alla romanità. Chi voglia “osare” (tra virgolette) potrebbe prendere gli spaghetti (o tagliolini, non ricordo) con fiori di zucca e bottarge. Per l’amante del pesce, ci sono i tagliolini al polpo o gli spaghetti alle vongole. La tradizione romana comincia a prorompere con la minestra di pasta, broccoli e arzilla (la razza, il pesce piatto), che conto di provare prossimamente. Io però mi butto sui rigatoncini all’amatriciana. E’ un’amatriciana decisamente “romana”, ossia piuttosto ricca di pomodoro. Per giunta, in cucina sembrano aver usato la pancetta anziché il guanciale: però è innegabilmente un piatto ben realizzato, con un sugo saporito, pasta cotta nel modo giusto, senza eccessi. Buona. Di diverso stile la carbonara della mia fidanzata, sempre fatta coi rigatoncini, giustamente pepata ma forse un po’ troppo cremosa nella salsa. Niente di scandaloso, per carità, ma potevano curarla meglio.
Secondi piatti dove la temperatura gustativa torna alta. Provate il fritto vegetale, altro monumento celebrativo della Campana. Ci abbiamo contato otto pezzi, naturalmente molto numerosi: zucchine, patate, carciofi, broccoli, olive ripiene, mozzarelline (non vegetali…), crocchette di patate, un altro fiore di zucca (identico a quelli dell’antipasto, quindi eccellente). Tutto anche qui leggerissimo, stuzzicante, molto buono, tenuto giustamente poco salato. Davvero gustoso è anche il fritto di cervella e carciofi, impalpabile come una nuvola. Del resto, tra i secondi ci sono anche altri piatti: coda alla vaccinara; trippa alla romana; tonno fresco alle olive; abbacchio arrosto; animelle ai funghi.
Dolci molto ancien régime: tiramisù (ben fatto), ciliegie cotte con gelato, torta di mele.
Lista di vini più o meno accettabile, e non fate caso agli americani che pasteggiano a Coca Cola.
Prezzi onesti: 35-40 euro a cranio, per fare un tuffo piacevole nei sapori di una volta. Sapori che possono serbare più di una sorpresa. Non scordatevi i fiori di zucca, mi raccomando.

Campana
Vicolo della Campana, 18
Roma
Tel. 066867820 - 066875273
Cell. 3471098632 - 3355746026
Chiuso il lunedì

Etichette: ,

6 Commenti a “Il fritto di fiori di zucca alla Campana”

Sottoscrivi il Feed dei commenti. Per lanciare una TrackBack al post 'Il fritto di fiori di zucca alla Campana' clicca col pulsante destro del mouse su TrackBack e seleziona "Copia collegamento" (IE) o "Copia indirizzo" (Firefox).

  1. Di marco il Jun 21, 2008

    lo sai si che a roma se magna bene…!!! è la mia città quindi….ti seguo sempre con interesse…tu dirai e chi se ne frega… e io ti dico…ne prendo atto

  2. Di Tommaso Farina il Jun 21, 2008

    Ma ti pare? Mi fa sempre piacere, è ovvio.

  3. Di Luciano Pignataro il Jun 22, 2008

    Bravo Tommaso. Non so se sai, questa era una delle trattorie preferite di Moravia

  4. Di Marcello Valentino il Jun 23, 2008

    Ciao Tommaso, leggo spesso i tuoi articoli… e adesso che ho trovato il tuo blog ne approfitto per farti i miei complimenti…
    A presto…
    Marcello Valentino

  5. Di lorenzo cairoli il Jun 28, 2008

    Fammi capire: non hai mai mangiato la minestra di broccoli e arzilla?

  6. Di Tommaso Farina il Jun 28, 2008

    Non l’ho mangiata lì alla Campana. La fidanzata ha voluto che provassi l’amatriciana.

Scrivi il tuo commento

I commenti sono di proprietà di chi li scrive. L'Ip viene registrato. Ogni commento offensivo o buttato lì solo per provocare sterilmente verrà marchiato come tale. I commenti apertamente diffamatori verranno cancellati