Grandi caprini nella terra del baccalà

June 14th, 2008 | by Tommaso Farina |

Erbe dei Berici

Quello che vedete qua sopra è nientemeno che un formaggio di capra veneto: è l’Erbe dei Berici, realizzato da Enrico Grandis di Montegalda (Vicenza). La sua azienda, proprio a Montegalda, è La Capreria: una realtà che, com’è facile intuire dal nome, ha deciso di puntare le sue risorse sull’elaborazione del latte di capra. Grazie alla bontà dei suoi prodotti, si è guadagnata la citazione sul Golosario fin dalla prima edizione.
In questo lembo di terra famoso per il baccalà (a Montegalda si mangia con gaudio da Culata, mentre nella vicina Montegaldella c’è l’ancor migliore Cirillo, senza pretese ma assolutamente da conoscere per il baccalà mantecato, quello alla vicentina e i bigoli in salsa di baccalà) Grandis ottiene formaggi sopraffini. Ho provato questo Erbe dei Berici, che qualcuno ha sbrigativamente presentato come un Brie di capra. Il che non rende l’idea. Si tratta di una caciottina di latte caprino (parzialmente termizzato) a crosta fiorita: un metodo di lavorazione che coi caprini va particolarmente d’accordo. In aggiunta, alla Capreria ci aggiungono una serie di erbe aromatiche coltivate biologicamente. Il risultato è un formaggio morbido e simpatico, di fresca ispirazione grazie alle erbe.
A questo punto, non vedo l’ora di assaggiare il Verde di Montegalda (erborinato di capra), il Grotte di Montegalda (a crosta lavata, tipo Taleggio) e tutto il resto.
E sia Veneto.

La Capreria
Via Carbonare
Montegalda (Vicenza)
Tel. 0444634125

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9 Commenti a “Grandi caprini nella terra del baccalà”

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  1. Di Gigio il Jun 14, 2008

    Incredibile conosci Cirillo lí ho festeggiato vari eventi familiari e ogni volta che mio padre voleva baccalá non aveva dubbi: si va tutti da Cirillo. Sul caprino dei Berici non l’ho mai provato ma ne ho sentito parlare, avendo letto i 40 formaggi del Veneto nel piatto edito da Terra Ferma, dove il grande Alberto Marcomini spiega che il Veneto per i formaggi é come La Mecca per i musulmani…a quando un commento sulle sopresse della zona??? A proposito di Marcomini sono anni che cerco disperatamente un formaggio che lui considera tra i migliori in Italia: il grana nero dell’Appenino bolognese cappato con cera d’api, carbone e olio vegetale, ne sai qualcosa???

  2. Di Tommaso Farina il Jun 14, 2008

    Ebbene sì, conosco Cirillo da più di cinque anni, ci sono stato diverse volte e lo apprezzo molto.
    Sulle soppresse, ti prometto che scriverò qualcosa, devo trovare il tempo di andare a fare un giro lì sui Berici o sugli Euganei.
    Il formaggio che citi purtroppo non lo conosco, mai l’ho sentito nominare. L’ha citato il buon Marcomini?

  3. Di marco il Jun 15, 2008

    un formaggio morbido ok ma simpatico…che ta strizzato l’occhio ;)
    comunque preferisci i caprini meridionali o quelli nordici i meridionali forse sono più ruspanti e che cosa è che fa la differenza domanda che prevede una risposta ampia e di sicuro varia ma mi incuriosisce

  4. Di tommaso il Jun 15, 2008

    Baccalà e caprini: le mie passioni. Dai, passa da queste parti che a ridosso del Vesuvio ti farò assaggiare anche il baccalà baccalà e lo stocco stocco. Non resterai deluso. Bacioni

  5. Di marco il Jun 15, 2008

    a ridosso del vesuvio il baccala ? semmai un Lacryma Christi ma poi non sei nordico?

  6. Di marco il Jun 15, 2008

    comunque a napoli lo stocco con i bucatini o stocco con patate il top

  7. Di giulia il Jun 24, 2008

    Da buona magnagati porgo un piccolo suggerimento: a Vicenza il Bacalà si scrive con una esse. Per chi ne vuole sapere di più:
    http://www.baccalaallavicentina.it/it/confraternita.htm
    Io abito a pochi km da Montegalda e non posso che confermare la bontà e genuinità di Grandis e dei paradisiaci piatti di Cirillo: ahimé Culata non ancora provato (che vergnogna…), ma presto sì perché vado spesso nella distilleria Brunello (www.brunello.it) il palazzone dove c’è appunto Culata. Buon bacalà a tutti.
    Giulia

  8. Di Tommaso Farina il Jun 24, 2008

    La cosa curiosa è che il bacalà, nel vicentino, in realtà è quello che altrove chiamano stoccafisso.

    Di Brunello ho provato una grappa di Amarone proprio da Cirillo.

  9. Di giulia il Jun 24, 2008

    E’ proprio così Tommaso: il Bacalà a Vicenza è lo stocco per Napoli ;-)
    Mi fa piacere che conosci la grappa di Brunello. Pensa che è tra le più antiche distillerie artigianali in Italia.
    Quest’anno sono usciti due nuovi prodotti: il Frappato e il Catarratto (vitigni siciliani) e ho avuto l’onore di averli assaggiati in anteprima

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