Il cacio e pepe sposa i fiori di zucca

June 2nd, 2008 | by Tommaso Farina |

Cantina del VecchioIeri sera, se la cosa vi interessa, sono stato con la fidanzata a mangiare in un localino simpatico di Roma, la Cantina del Vecchio. Ignoro chi sia il Vecchio dell’insegna, e vi dirò una cosa: in realtà è un locale a dir poco “giovanilista” nell’impostazione culinaria.
Se ne sta a metà di via dei Coronari, magnifica stradina tra il Tevere e piazza Navona, e si apre con una specie di naiveté sanculotta da bistrot parigino. La sala allungata è simpatica, giustamente raffrescata dal condizionatore, calda e accogliente, raggiungibile dopo aver superato un’area-bancone ove si mesce vino e si piluccano stuzzichini fino a tarda sera (ah: il locale è aperto sempre, anche in giorni infelici come domenica e lunedì).
Culinariamente, siamo in un bistrot di Parigi trapiantato a Roma: cenni di romanità misti a pietanze disimpegnate, giovaniliste come anticipavo. Da tempi moderni è la scelta dei vini, di corpo e di sostanza, ben servita, con una certa quantità di proposte a calice.
E il cibo? Si parte con un succinto, buon preantipasto di crema di formaggio ai semi di sesamo. Poi, antipasti compositi. La corposità sta nel tortino di polenta (fine, non bergamasca) con Gorgonzola e noci, piacevole. La leggerezza alberga viceversa nella buona tartara di tonno, servita con alcuni “condimenti” da aggiungere a piacere (consiglio in particolare di provarla con le barbabietole rosse).
Di primo piatto, è evidente sul menù l’avviso che le tradizionali paste romane sono sempre presenti all’appello: gricia, carbonara, amatriciana, cacio e pepe. In carta, altre cosette. Decisamente riusciti i tagliolini in cacio, pepe e fiori di zucca, accompagnati pure da un fior di zucca fritto fragrantissimo. Originali, ben concepiti, coinvolgenti gli gnocchetti di patate con zafferano, pecorino e cozze, non pregiudicati da una sapidità lievemente eccedente.
Per contro, è debole e poco caratterizzato, senza ragioni ghiotte evidenti, l’involtino di spigola (senza alcun ripieno…) con code di mazzancolle. Il morale ritorna alto con un’invece calibratissima, gentile, tenera sella di agnello ripiena di prugne e lardo, con buone patate al forno. Tutti i piatti, sia i migliori che i meno soddisfacenti, possono comunque vantare una presentazione estrosa, nonché, per gli interessati, abbondanza quantitativa.
Finale col discreto tiramisù, o col crumble di pere e cioccolato.
Spesa: 45 euro a persona, più o meno, in un locale simpatico, emergente, da registrare in certe preparazioni (suvvia, con quegli involtini possiamo fare di meglio) ma già a punto in altre. Da farci un giretto.

Cantina del Vecchio
Via dei Coronari, 30
Roma
Tel. 066867427
Non chiude mai

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23 Commenti a “Il cacio e pepe sposa i fiori di zucca”

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  1. Di Giovanna il Jun 2, 2008

    la rivisitazione dei piatti della tradizione è la mia passione. in fondo se non ci metti un po’ di tuo il lavoro alla fine stanca!

  2. Di Gigio il Jun 3, 2008

    Vedi
    E vedi

    Immagino che non ti perderai per nulla al mondo il prossimo salone del gusto..quest’anno spero di farcela anch’io e soprattutto sono indeciso fra due laboratori, sicuro che ti farebbero gola pure a te e al grande padano-ulivista Lilioni. Soprattutto il secondo si preannuncia come una sfida epocale. Mi si azzera la salivazione al solo pensiero…speriamo di essere liberi per quella data.

  3. Di Tania il Jun 3, 2008

    Caro Tommaso, grazie per la dettagliata info … una di queste sere andrò a mangiare alla Cantina del Vecchio. :-)
    PS: L’ho conosciuta sul blog di Andrea Tornielli e da lì sono capitata qui! Complimenti, bellissimo website.

  4. Di Tommaso Farina il Jun 3, 2008

    @Gigio: certo che ci sarò, al Salone.

    @Tania: felice di fare la tua conoscenza.

  5. Di liloni adriano il Jun 3, 2008

    gigio 27 ottobre invito accettato
    ps liloni non lilioni :-O)
    ulivista padano perche’ mi piace l’olio?

  6. Di Tommaso Farina il Jun 3, 2008

    Lilo, ci credi se ti dico che volevo fargli la stessa domanda?

  7. Di Gigio il Jun 4, 2008

    Sí soprattutto un olio che si produce in una tenuta della Maremma che recentemente ha cambiato di proprietá….

  8. Di liloni adriano il Jun 4, 2008

    e quale sarebbe di grazia? quello famoso dell’olio congelato?

  9. Di Gigio il Jun 4, 2008

    No quello della nuova tenuta di mister B.

  10. Di liloni adriano il Jun 4, 2008

    ma se han detto che era una bufala giornalistica….

  11. Di Gigio il Jun 4, 2008

    Come la cordata di Ligresti insomma…

  12. Di liloni adriano il Jun 4, 2008

    meno male…..
    ps siamo ot

  13. Di liloni adriano il Jun 4, 2008

    ot per ot hanno arrestato le pupille di Tommaso!..vanna marchi e stefy….

  14. Di Tommaso Farina il Jun 4, 2008

    Sei arrivato tardi, già aggiornato il blog…

  15. Di Gigio il Jun 4, 2008

    Adesso manca solo che in galera ci finisca chi sappiamo noi e poi potró gustare il culatello di Carretti in santa pace…

  16. Di Tommaso Farina il Jun 4, 2008

    Chi è questo latitante che ti impedisce di gustare Carretti?

  17. Di Gigio il Jun 4, 2008

    Chiedi a Liloni senza i, io nun ce la fo’…

  18. Di Tommaso Farina il Jun 4, 2008

    No, niente, lasciate perdere, in questo post non è così interessante in effetti.

  19. Di eMMe il Jun 6, 2008

    cambiamo zona.

    ma tu, ai castelli, al fico ci sei mai stato?

    ah.

    però allo spuntino ci sei stato, eh.

    quasi quasi m’indigno. [:)]

    [cacciani a frascati lo conosci? di quello mi piacerebbe un parere professionale.]

    ai castelli chi hai visitato oltre lo spuntino?

  20. Di Tommaso Farina il Jun 7, 2008

    Caro eMMe, il fico me l’hai già consigliato ma ancora non ce l’ho fatta.
    Cacciani ha una fama che lo precede, devo ancora provarlo in tempi recenti.
    Il 2 giugno ho mandato il mio papà al Monticello di Monte Porzio Catone.

  21. Di eMMe il Jun 9, 2008

    il monticello me l’ero scordato. c’era un periodo che ci capitavo non di rado e ho sempre mangiato bene.

    ora che me lo hai ricordato mi sa che ci rifaccio una capatina.

  22. Di artemisia comina il Jun 15, 2008

    via dei Coronari? ci proverò, confesso, con timore. Roma è sempre più traditrice. Sono andata in una trattoria centrale che negli anni teneva con un certo garbo, e ho trovato nefandezze. Il gentile proprietario quando gli ho confessato l’orrore mi ha detto che certo, c’era il cuoco cingalese che non cucinava per italiani, ma se fossi tornata di martedì e giovedì avrei trovato il molisano cui ero abituata e tutto sarebbe andato meglio…

  23. Di sara il Apr 27, 2009

    Grazie Tommaso sei stato veramente prezioso !! Sto facendo un’indagine per dei cari amici che si sposano e la villa che hanno scelto si serve della collaborazione del catering di “Cantina del vecchio” quindi capisci che le tue info sono inestimabili :-) !!!

    Buona giornata e buon lavoro !!!!

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