Carpenedo si supera: Brillo di Treviso di capra

February 4th, 2008 | by Tommaso Farina |

Brillo di Treviso
Altolà, ecco un altro simpatico formaggio da conoscere. E’ a pasta molle e abbastanza fresca, ma è da non perdere. L’artefice è una vecchia conoscenza di cui si è già parlato: la Casearia Carpenedo di Povegliano (Treviso). Si tratta d’un affinatore di rara bravura e felicità di risultati (qui il sito web), specializzato coi formaggi più o meno “ubriachi”, bagnati nelle vinacce. Di lui già si conosceva lo strepitoso Caciobirraio alla birra e numerose altre chicche, ma adesso, e quasi per caso, mi ha colpito per un simpaticissimo prodotto: il Brillo di Treviso di capra. Si tratta di un formaggio caprino rotondo, ubriacato in vinacce rosse come ben si usa da queste parti. E’ morbido, cremoso e avvolgente. E’ curioso questo matrimonio d’un formaggio di questo tipo con le vinacce: di solito, per l’ubriacatura si preferiscono forme a pasta più duro. Da consigliare. Telefonate in azienda, vi diranno dove trovarlo. A Milano si compra in questo periodo da Radrizzani in viale Piave.

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5 Commenti a “Carpenedo si supera: Brillo di Treviso di capra”

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  1. Di Gigio il Feb 4, 2008

    Di formaggi alla birra ne esistono altri, vedi l’ottimo sbirro, fatto con la birra Menabrea. Su quelli al vin invece noi veneti siamo i maestri assoluti, vedi l’imbriago del piave da noi detto imbriagon, anche se Beppino Occelli col suo testun al barolo ci ha quasi raggiunto…ogni anno slow e Barberis devono aggiornare i loro dizionari perché l’artigianato caseario italiano é assolutamente unico, una scoperta continua. Di questa azienda lessi qualcosa su Viaggi e Sapori, qualche anno fa, prima che la rivista piú rimpianta del mondo, insieme a grand Goumet, scomparisse. er es. questo che citi tu nel libro i Formaggi del veneto nel piatto non appare…sai che si sta cercando di recuperare anche la pecora della prov. di Vicenza anche se si vuole evitare che faccia la fine del mitico Agnello d’Alpago…che tutti nominano ma nessuno mangia.

  2. Di Tommaso Farina il Feb 4, 2008

    Al Dolada si mangia, eccome se si mangia.

  3. Di andrea il Feb 5, 2008

    Ciao Tommaso..ottimo questo formaggio…che ne pensi del piacentino di Enna? ( anche se non è con vino ne con birra)

  4. Di Tommaso Farina il Feb 5, 2008

    Il Piacentino di Enna mi piace molto quando è fatto bene.
    Leggi un po’ qui, ne ho parlato in fondo a questo post. E’ un affinatore eccellente,.che ha anche il Piacentino.

  5. Di andrea il Feb 5, 2008

    Già, ma il Piacentino D:O:P: è solo ad Enna.E’ una questione geotermica, lì per caratteristiche ambientali del tutto uniche(se consideri l’altezza dal livello del mare pur nonostante arrivi l’umidità marina) si ottiene il latte migliore per questo tipo di formaggio..ti dirò di più questo avviene solo in alcune zone di Enna non in tutto il suo comprensorio mi abbonda la saliva..al solo pensiero di questa pasta di colore giallo dato dallo zafferano…ovviamente tu lo saprai ma diciamolo atuoi lettori che il nome del piacentino non deriva dalla città di Piacenza …ma dal fatto che piace.
    Ciao grazie potermi confrontare con un grande come te è per me motivo di orgoglio.

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