Piero Poretti, o della Bresaola, quella vera

January 4th, 2008 | by Tommaso Farina |

Signore e signori, vi comunico che la Bresaola vera di Valtellina, quella più autentica, ha un bell’indirizzo. In realtà già l’anno scorso ve l’avevo comunicato, così come Franco Ziliani ne ha parlato più e più volte: a Tirano (Sondrio), a fianco del corso ancora vagamente torrentizio dell’Adda, c’è un macellaio che lavora come cent’anni fa, senza farsi lusingare dalla meno cara, sicuramente salubre ma assai poco tipica carne sudamericana che i produttori industriali e medio-industriali prediligono per confezionare il più famoso dei salumi valligiani.
Entri da Pietro (o Piero) Poretti, in via San Carlo, e ti trovi in un negozio del tempo che fu. Niente carinerie di design o addobbi: solo l’onestà d’una macelleria di quartiere. I veri, odorosi preziosismi di questa botteguccia (ove alle 9 del mattino, quando sono passato io, fa giustamente freddo) sono le Bresaole. Quelle piccole vanno a ruba, e probabilmente quelle che vedrete appese sono già state vendute. Vi toccherà (piacevole fatica) accontentarvi delle grosse, pesanti più di due chili. Compratele e portatele a casa.
Anche se morbide, saranno un piacere quasi inedito. Stufo delle bresaole industriali dal sapore cartaceo e dal profumo pressoché inesistente, sono caduto per l’ennesima volta in ginocchio al cospetto dell’opera di Poretti, a ben diritto additato come “l’artigiano della Bresaola”: sembra quasi un altro prodotto. Con Poretti, la Bresaola, lungi dal ridursi a semplice cibaria “dietetica”, ricupera il suo autentico status di golosità imperdibile. Tagliatela con l’affettatrice oppure a mano, e non metteteci sopra nulla. Limone e olio vanno bene per le fette insapori sfornate dall’industria: su queste no, sarebbero pleonastici.
Avete pure una mappa. Se avete tempo, il viaggio ne vale la pena.

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4 Commenti a “Piero Poretti, o della Bresaola, quella vera”

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  1. Di Lino il Jan 4, 2008

    In primis Buon Anno Tommaso Farina.

    per chi va in Valle ma non in Valtellina, senza togliere nulla
    alla Tua segnalazione, che concordo pienamente, perchè persona che conosco bene, e concordo con Te, sulla Sua
    segnalazione ed onestà, ma come Tu ben sai la valtellina è
    molto, molto lunga, ed ha valle consorella la val Chiavenna.
    Questo mia segnalazione,si troverebbe,all’opposto di Tirano
    Non aggiungo altro, perchè indirizzo che forse già conosci.

    Lino

  2. Di Tommaso Farina il Jan 4, 2008

    Eh, in Valchiavenna ci sono almeno 2 indirizzi validi per la Bresaola.

  3. Di roberto bonamino il Mar 6, 2008

    sapevate che la bresaola e’ esclusivamente prodotta con carne di importazione brasiliana ottenuta dall’incrocio tra la vacca comune e lo zebu’??L’igp nn obbliga a rivelare la provenienza delle carni pero’ un imformazione piu’ precisa nei confronti del consumatore in questo caso sarebbe d’obbligo.

  4. Di Tommaso Farina il Mar 10, 2008

    Beh, certo che si sa, l’abbiamo anche scritto: ecco qua. E se non bastasse, ecco la seconda puntata.
    Fortunatamente, Poretti (che, a quanto mi risulta, dell’IGP-foglia di fico non fa uso) sta fuori da questi discorsi, e pure La Fiorida, a Mantello, che adopra brune alpine di propria crescita.

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