L’Enciclopedia di Guarnaschelli Gotti si rifà il trucco

February 9th, 2008 | by Tommaso Farina |

Grande enciclopedia illustrata della gastronomia
Grande sorpresa l’altra sera a casa: finalmente mi è arrivata la Grande enciclopedia illustrata della gastronomia curata da Marco Guarnaschelli Gotti e recentemente rieditata dalla Mondadori con il supporto dell’Università di Scienze Gastronomiche. Torna disponibile un’opera indispensabile a chi voglia davvero farsi una cultura sul gusto italiano. Tra vini, vitigni, ricette, prodotti, curiosità c’è veramente ogni cosa, con una veste grafica raffinata, belle fotografie, ottima carta. Costa 80 euro, assolutamente meritatissimi. E ricordiamo che tra i collaboratori e gli autori dei testi figura gente come Gualtiero Marchesi, Riccardo Illy, Arrigo Cipriani. Consigliatissimo, specialmente se volete sapere che i friarielli peperoni (ossia friggitelli) in realtà si scrivono friarelli senza “i”, appunto per distinguerli dai friarielli napoletani.

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12 Commenti a “L’Enciclopedia di Guarnaschelli Gotti si rifà il trucco”

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  1. Di marco il Feb 9, 2008

    mi sono incartato dunque
    I friarielli sono broccoletti con infiorescenze appena sviluppate, sono molto simili alle cime di rape e sono un piatto tipico della cucina napoletana.

    I friarelli o friggitelli sono della famiglia dei peperoni

    cio capito!!!

    comunque l’enciclopedia vecchia edizione la tenevo ad un trasloco l’ho perduta…forse è il caso di ricomprarla per un povero cuoco con vuoto a perdere come me una ripassata non nuoce

  2. Di Tommaso Farina il Feb 9, 2008

    Esattamente ChefMarco, hai detto giusto.
    Io francamente te la consiglio.
    Tieni conto che è molto grossa.

  3. Di Gigio il Feb 10, 2008

    Aspettavo solo il tuo parere…mi fiondo su ibs a ordinarlo…d’altronde é il libro del momento, e ne ha parlato bene persino VG

  4. Di giovanni gagliardi il Feb 11, 2008

    Me la sono regalata per Natale. Davvero ben fatta. Assolutamente da avere.

    Ad Majora

  5. Di Gigio il Feb 12, 2008

    Caro Gagliardi mi fa molto piacere ritrovarla qui…lei per me é il blogghista piú cortese, educato e raffinato della rete e sono sicuro che in questo blog dove si parla di cibo vero troverá pane per i suoi denti…peró mi lasci dirle una cosa, lei ieri sera mi ha accoltellato. Ho letto solo ieri infatti il suo intervento su trianon che definisce addirittura “ex pizzeria”. Io dal 2004 quando provai in loco la loro pizza bufala doc non riesco a dormire la notte, perché la salivazione mi si azzera e le papille gustative vanno in eccitazione totale. Ho raccontato ai 4 venti e raccomandato a decine di spagnoli di non perdersi per nulla al mondo le straordinarie pizze a ruota che solo in via Pietro Colletta si fanno. Davvero Trianon non é piú il Trianon di Totó e degli attori del Dopoguerra che affamati uscendo dall’omonimo teatro si fiondavano nelle loro fredde e disadorne panche…

  6. Di giovanni gagliardi il Feb 12, 2008

    Caro Gigio, la ringrazio per le belle parole, anche se non vorrei partecipare a “guerre tra blog”.
    Mi spiace spiacerle, ma questo suo intervento conferma il giudizio. A Napoli le buone pizzerie non utilizzano la mozzarella di bufala. Mai. Sempre fior di latte di Agerola/Vico Equense.
    Il miglior latticino da cucina del mondo. Per i turisti, comunque, può andar bene, sono i napoletani che non ci vanno più.

    Ad Majora

  7. Di Gigio il Feb 12, 2008

    Peró mozzarella a parte (non tutte le pizze che fanno utilizzano la bufala), non trova l’impasto (lo fanno solo quando fa bel tempo) e l’elasticitá della massa davvero formidabili…e il pomodoro non le pare squisito? E da Michele i napoletani continuano ad andarci o no?? Non mi dia la seconda coltellata della settimana :) E trianon no l’ha mai convinta o é solo negli ultimi anni (il mio ultimo assaggio data 2004) che l’ha delusa?? Quindi se deve fare un nome su tutti, quale farebbe?

  8. Di giovanni gagliardi il Feb 12, 2008

    In altro blog l’ho precisato, il nome su tutti resta Michele, quanto al trianon è stata in passato una grandissima pizzeria ma già negli anni ‘90 e fino a 2 anni fa non lo era più. Oggi non so. Sa, la qualità delle pizzerie tende a cambiare più in fretta rispetto ai ristoranti. Basta cambiare il pizzaiolo e…….. certo, la grande pizzeria è più attenta a chi prende…….qualcun altro è meno attento.
    Comunque, intendiamoci, la pizza del Trianon è comunque migliore di tutto quello che chiamano pizza fuori della Campania. Almeno di tutto quello che ho provato io.

    Ad Majora

  9. Di Gigio il Feb 12, 2008

    Urge una visita del piú grande ed equilibrato esperto nazionale, alias Tommaso Farina, a Trianon per suo giudizio.

  10. Di Corsaro il Feb 13, 2008

    Ma va la, che con 20 euro puoi avere il book dei Sovversivi!

  11. Di Robiciattola il Feb 21, 2008

    Sto fatto dell’antispam… insomma, perché dovrebbe proteggere?
    Il mio primo commento qui.
    gira gira.
    Ok, ho letto di Marco G Gotti e sono adirata perché ho scoperto di questa Uscita, dopo aver iniziato l’Enciclopedia della Cucina Italiana in edicola che è molto più costosa, porca miseria!!!
    Ora io non so sia meglio. So che è fatta bene.
    Non gridate al sacrilegio, please. Succede.

    salut

  12. Di Francesca il Mar 1, 2008

    è nella mia lista di desideri da un po’, ma so che resisterò a non comprarla ancora per poco ;-)

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