Sballati da rave party e appassionati di vino? Per Repubblica pari sono
July 21st, 2008 | by Tommaso Farina |Ciao a tutti, eccomi ritornato.
Oggi su Repubblica è uscito un articolo letteralmente incredibile, dedicato alla piaga dell’alcolismo. Inutile dire che il giornalista ha messo cantine aperte e rave party nel medesimo calderone.
Ho commentato l’articolo nello spazio che mi riserva Gabriele Mastellarini sul suo blog.
Leggetelo, e dite anche voi la vostra.











Di Anselmo il Jul 21, 2008
Ho letto questo incredibile articolo stamane e sono arrivato alle tue medesime conclusioni. Questo è un classico dell’Italia dei nostri tempi che cerca sempre capri espiatori per una società che “si beve tutto”. Come sempre con la sua ambiguità la Repubblica gli va dietro confondendo ancor più le idee della gente ingenua e come dici tu “fa di tutta l’erba un fascio”. Peccato per noi produttori di vino che ci battiamo da sempre per il ” poco ma buono” ed aggiungo sano, possibilmente vini creati da braccia appassionate e scottate dal sole dei campi.
Di lino c. il Jul 22, 2008
Farina, perchè uno si sente preso per i capelli
ma ad articoli del genere, non varrebbe la pena
manco di perdere tempo a rispondere, quelli non
sono dei professionisti, cercano provocazioni.
Ma ad un giornale, che credibilità può dare un
tale articolista.
Lino
Di Sergio il Jul 22, 2008
Come Anselmo penso che un accostamento tanto ambiguo sia solo capace di aggiungere confusione alla disinformazione.
Di luciano il Jul 23, 2008
Incredibile. Io, quarantenne, che ho evitato in gioventù di fumare spinelli, prendere pasticche come facevano molti scopro adesso di essere un drogato. Ebbene ammetto la mia colpa: quando ho una bottiglia di buon vino non mi basta un bicchiere, e quando trovo un vino interessante non ne compro una sola bottiglia. Sono d’accordo con Sergio: così si fa disinformazione. Chissà se l’autore dell’articolo su Repubblica è astemio.