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	<title>Comments on: Fatelo anche a casa vostra: la ricetta del risotto di Bartolini</title>
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		<title>By: Giacomo</title>
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		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 09:53:37 +0000</pubDate>
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		<description>A quanto ne sò io il gelato che lui prepara per il risotto è fatto col PacoJet, un gingillo meraviglioso ma altrettanto costoso per le tasche casalinghe. 
Gli ingredienti più o meno sono rape rosse arrostite con poca cipolla cotta, sale, zucchero, 1/3 del suo peso di latte e 1/4 del suo peso brodo vegetale. Questo per la preparazione col PacoJet.
Per la preparazione casalinga con un classico mantecatore consiglierei di mettere panna al posto del latte e in quantità un pò superiore a quella indicata. A me faceva fatica a mantecarsi per bene e quindi ho optato per questa soluzione tanto più che poi la panna si ripropone col gorgonzola e quindi non inciderà chissà che nel gusto finale, basta eventualmente se proprio vogliamo essere rigorosi, utilizzare meno panna per la salsa al gorgonzola così facciamo pari.

tutto molto empirico, ma la cucina è bella così!
Ciao Tommy! ancora ho nel cuore quel meraviglioso posto che è La Clusaz!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto ne sò io il gelato che lui prepara per il risotto è fatto col PacoJet, un gingillo meraviglioso ma altrettanto costoso per le tasche casalinghe.<br />
Gli ingredienti più o meno sono rape rosse arrostite con poca cipolla cotta, sale, zucchero, 1/3 del suo peso di latte e 1/4 del suo peso brodo vegetale. Questo per la preparazione col PacoJet.<br />
Per la preparazione casalinga con un classico mantecatore consiglierei di mettere panna al posto del latte e in quantità un pò superiore a quella indicata. A me faceva fatica a mantecarsi per bene e quindi ho optato per questa soluzione tanto più che poi la panna si ripropone col gorgonzola e quindi non inciderà chissà che nel gusto finale, basta eventualmente se proprio vogliamo essere rigorosi, utilizzare meno panna per la salsa al gorgonzola così facciamo pari.</p>
<p>tutto molto empirico, ma la cucina è bella così!<br />
Ciao Tommy! ancora ho nel cuore quel meraviglioso posto che è La Clusaz!</p>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
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		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 17:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Simone, le cose che scrivi sono interessanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Simone, le cose che scrivi sono interessanti.</p>
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		<title>By: simone</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/663/fatelo-anche-a-casa-vostra-la-ricetta-del-risotto-di-bartolini/comment-page-1#comment-66812</link>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 23:22:57 +0000</pubDate>
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		<description>girando in cerca di news sul passito di bagnoli mi ritrovo un blog veramente da sfogliare.Io il passito l&#039;ho già assaggiato come pure altri vini del dominio,d&#039;altronde è a soli 10 km da casa mia.interessante anche queste proposte low cost,ma perchè non chiamarle facili(ovviamente nel senso del gusto) che possono essere colte senza esasperare ricette con un numero di ingredienti e miscele di gusti da capogiro.io di professione faccio il cuoco  in un albergo di montegrotto terme,sono a pochi chilometri dal ristorante&quot;le calandre&quot; e dalla pasticceria di Biasetto,nomi molto noti e all&#039;avanguardia a livello internazionale che però io professionalmente non concepisco.quanto costa sedere al Savini o in uno di questi locali da me citati e gustare un risotto con gelato di barbabietola e crema di gorgonzola?...allora perchè si chiama cucina low cost? solo perchè usano ingredienti di tradizione rurale? io tutti i giorni mi scontro con la realtà dei costi pasto e devo scelgliere tra le offerte di fornitori di alimentari che propongono materie prime provenienti da qualunque parte del mondo in una giungla di prezzi impensabile per chiunque non sia mai stato al di qua dei fornelli.per me questa è la cucina low cost:rispettare i limiti di spesa per far quadrare i conti dell&#039;azienda in cui lavoro,ovviamente non posso e non voglio comprare spazzatura ma devo fare delle scelte se voglio contenere i prezzi:spaghettini con le vongole piuttosto che con gli scampi,anitra in umido con pere e uva piuttosto che con il foie gras e tartufo,ma mica riesco ad andare avanti se ai clienti li faccio pagare 250,00 euro.Ecco perchè mi piace il dominio di bagnoli e pure i suoi vini:gusti semplici ma non scontati,atmosfera rurale ma non povera anche nella festa della pigiatura in cui aprono le cantine al grande pubblico e che con gli anni è diventata una festa di paese,ma sopratutto si danno il valore che meritano senza esagerare e senza sopravalutarsi come fanno tanti in virtù di un nome famoso.Qui, sotto i colli euganei, la tradizione contadina è ancora forte,ci sono tantissimi ristoranti e trattorie che ripropongono i piatti stagionali low cost in chiave moderna a prezzi anch&#039;essi low cost,questi locali sono per me una grande  ispirazione che cerco quotidianamente di trasferire sulle tavole dei miei ospiti in modo compatibile con le loro tasche.  Commento forse un pò lungo e delirante ma sicuramente appassionato.Dott. Farina la saluto e tornerò a farle visita.simone da padova.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>girando in cerca di news sul passito di bagnoli mi ritrovo un blog veramente da sfogliare.Io il passito l&#8217;ho già assaggiato come pure altri vini del dominio,d&#8217;altronde è a soli 10 km da casa mia.interessante anche queste proposte low cost,ma perchè non chiamarle facili(ovviamente nel senso del gusto) che possono essere colte senza esasperare ricette con un numero di ingredienti e miscele di gusti da capogiro.io di professione faccio il cuoco  in un albergo di montegrotto terme,sono a pochi chilometri dal ristorante&#8221;le calandre&#8221; e dalla pasticceria di Biasetto,nomi molto noti e all&#8217;avanguardia a livello internazionale che però io professionalmente non concepisco.quanto costa sedere al Savini o in uno di questi locali da me citati e gustare un risotto con gelato di barbabietola e crema di gorgonzola?&#8230;allora perchè si chiama cucina low cost? solo perchè usano ingredienti di tradizione rurale? io tutti i giorni mi scontro con la realtà dei costi pasto e devo scelgliere tra le offerte di fornitori di alimentari che propongono materie prime provenienti da qualunque parte del mondo in una giungla di prezzi impensabile per chiunque non sia mai stato al di qua dei fornelli.per me questa è la cucina low cost:rispettare i limiti di spesa per far quadrare i conti dell&#8217;azienda in cui lavoro,ovviamente non posso e non voglio comprare spazzatura ma devo fare delle scelte se voglio contenere i prezzi:spaghettini con le vongole piuttosto che con gli scampi,anitra in umido con pere e uva piuttosto che con il foie gras e tartufo,ma mica riesco ad andare avanti se ai clienti li faccio pagare 250,00 euro.Ecco perchè mi piace il dominio di bagnoli e pure i suoi vini:gusti semplici ma non scontati,atmosfera rurale ma non povera anche nella festa della pigiatura in cui aprono le cantine al grande pubblico e che con gli anni è diventata una festa di paese,ma sopratutto si danno il valore che meritano senza esagerare e senza sopravalutarsi come fanno tanti in virtù di un nome famoso.Qui, sotto i colli euganei, la tradizione contadina è ancora forte,ci sono tantissimi ristoranti e trattorie che ripropongono i piatti stagionali low cost in chiave moderna a prezzi anch&#8217;essi low cost,questi locali sono per me una grande  ispirazione che cerco quotidianamente di trasferire sulle tavole dei miei ospiti in modo compatibile con le loro tasche.  Commento forse un pò lungo e delirante ma sicuramente appassionato.Dott. Farina la saluto e tornerò a farle visita.simone da padova.</p>
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		<title>By: eMMe</title>
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		<dc:creator>eMMe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 12:50:08 +0000</pubDate>
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		<description>ringrazio commosso. la ricetta di un professionista per un dilettante come me è, per quanto non possa sembrare, piena di interessantissimi spunti. per dire già come fa il brodo è una lezione in sé. 

per il gelato, immagino sia il &quot;cuore&quot; della ricetta ed è bene lo tenga segreto. nel mio piccolo la proverò senza gelato. penso che sarà comunque un&#039;esperienza. 

ancora grazie.

ti leggo anche su libero, eh. on line ovviamente. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio commosso. la ricetta di un professionista per un dilettante come me è, per quanto non possa sembrare, piena di interessantissimi spunti. per dire già come fa il brodo è una lezione in sé. </p>
<p>per il gelato, immagino sia il &#8220;cuore&#8221; della ricetta ed è bene lo tenga segreto. nel mio piccolo la proverò senza gelato. penso che sarà comunque un&#8217;esperienza. </p>
<p>ancora grazie.</p>
<p>ti leggo anche su libero, eh. on line ovviamente. <img src='http://www.tommasofarina.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: Stefano Caffarri</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/663/fatelo-anche-a-casa-vostra-la-ricetta-del-risotto-di-bartolini/comment-page-1#comment-66683</link>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 10:48:54 +0000</pubDate>
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		<description>fantastico. un vero e proprio viaggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fantastico. un vero e proprio viaggio.</p>
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