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	<title>Comments on: Il risotto alla milanese De. Co. è così. E il vostro?</title>
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		<title>By: carlo cristofori</title>
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		<dc:creator>carlo cristofori</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 14:32:34 +0000</pubDate>
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		<description>Non condivido l&#039;abitudine invalsa in questi ultimi anni di mangiare il riso mezzo crudo, forse per malintesa analogia con la pasta di Napoli. Per le varietà Carnaroli, Arborio o Vialone Nano, ci vogliono da 20 a 25 minuti di cottura. Più i chicchi sono grandi e più tempo ci vuole, quindi il vialone nano richiede il tempo minore. Dipende anche dalla quantità di brodo che si aggiunge ad un tempo, e forse anche un po&#039; dal grado di essiccazione del riso. Minore la quantità del brodo in cui vengono tenuti i chicchi e più tempo richiedono per cuocere, ossia perchè il nucleo diventi tenero.

Una volta ho portato al ristorante un esponente tribale afghano, Wakil Dost Mohammed Gor Geech Baluch. Il riso, cucinato uso pilaf, che poi sarebbe pilaw (la pronuncia fa rima con &quot;raw,&quot; crudo) è uno dei loro piatti nazionali, e lui aveva una gran voglia di mangiare un buon piatto di riso, come contorno.

Il riso è arrivato in tavola al dente, cioè mancante di diversi minuti di cottura. Ha detto: Se mia moglie (ne aveva quattro) cucinasse il riso in questo modo, le darei un pugno. Io ho cercato di trovare qualche attenuante, dicendo che a Roma non sanno cucinare il riso, e lui: se non sono capaci di cucinare il riso, lo dicano.

Con l&#039;occasione, richiamo l&#039;attenzione anche sulle considerazioni di Antonin Carême in fatto di brodo, che deve essere almeno doppio, meglio triplo (L&#039;art de la cuisine au XIX ème siècle). Quindi, i tagli di carne e soprattutto di gallina vanno immersi non in acqua, ma in altro brodo, che in tal modo si insaporisce gradatamente: &quot;Questa è la vera ragione della superiorità della cucina delle grandi casate.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non condivido l&#8217;abitudine invalsa in questi ultimi anni di mangiare il riso mezzo crudo, forse per malintesa analogia con la pasta di Napoli. Per le varietà Carnaroli, Arborio o Vialone Nano, ci vogliono da 20 a 25 minuti di cottura. Più i chicchi sono grandi e più tempo ci vuole, quindi il vialone nano richiede il tempo minore. Dipende anche dalla quantità di brodo che si aggiunge ad un tempo, e forse anche un po&#8217; dal grado di essiccazione del riso. Minore la quantità del brodo in cui vengono tenuti i chicchi e più tempo richiedono per cuocere, ossia perchè il nucleo diventi tenero.</p>
<p>Una volta ho portato al ristorante un esponente tribale afghano, Wakil Dost Mohammed Gor Geech Baluch. Il riso, cucinato uso pilaf, che poi sarebbe pilaw (la pronuncia fa rima con &#8220;raw,&#8221; crudo) è uno dei loro piatti nazionali, e lui aveva una gran voglia di mangiare un buon piatto di riso, come contorno.</p>
<p>Il riso è arrivato in tavola al dente, cioè mancante di diversi minuti di cottura. Ha detto: Se mia moglie (ne aveva quattro) cucinasse il riso in questo modo, le darei un pugno. Io ho cercato di trovare qualche attenuante, dicendo che a Roma non sanno cucinare il riso, e lui: se non sono capaci di cucinare il riso, lo dicano.</p>
<p>Con l&#8217;occasione, richiamo l&#8217;attenzione anche sulle considerazioni di Antonin Carême in fatto di brodo, che deve essere almeno doppio, meglio triplo (L&#8217;art de la cuisine au XIX ème siècle). Quindi, i tagli di carne e soprattutto di gallina vanno immersi non in acqua, ma in altro brodo, che in tal modo si insaporisce gradatamente: &#8220;Questa è la vera ragione della superiorità della cucina delle grandi casate.&#8221;</p>
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		<title>By: Carlo Zaccaria</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/445/risotto-alla-milanese-de-co-e-cosi-e-il-vostro/comment-page-1#comment-56211</link>
		<dc:creator>Carlo Zaccaria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 20:30:11 +0000</pubDate>
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		<description>Il risotto è un piatto incredibile anche per tutte le varianti delle tradizionali ricette determinate dal gusto personale di chi lo prepara.
La mia variante del risotto alla milanese non prevede l&#039;uso del grasso d&#039;arrosto. Per la mantecatura uso invece dosi importanti di parmigiano o grana grattuggiato.
Dovremo fondare un club degli amanti del risotto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il risotto è un piatto incredibile anche per tutte le varianti delle tradizionali ricette determinate dal gusto personale di chi lo prepara.<br />
La mia variante del risotto alla milanese non prevede l&#8217;uso del grasso d&#8217;arrosto. Per la mantecatura uso invece dosi importanti di parmigiano o grana grattuggiato.<br />
Dovremo fondare un club degli amanti del risotto.</p>
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		<title>By: Leria33</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/445/risotto-alla-milanese-de-co-e-cosi-e-il-vostro/comment-page-1#comment-56206</link>
		<dc:creator>Leria33</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 13:11:46 +0000</pubDate>
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		<description>Il divieto dell&#039;uso di brodo di dado.
DICIAMOLO SEMPRE.
Proposta per il nuovo governo: Bandire i dadi e tutti gli insaporitori preparati, dalle cucine serie!
se siamo bravi cuochi, non abbiamo bisogno di questi.
Tommaso, ancora complimenti per avere inserito questo risotto.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il divieto dell&#8217;uso di brodo di dado.<br />
DICIAMOLO SEMPRE.<br />
Proposta per il nuovo governo: Bandire i dadi e tutti gli insaporitori preparati, dalle cucine serie!<br />
se siamo bravi cuochi, non abbiamo bisogno di questi.<br />
Tommaso, ancora complimenti per avere inserito questo risotto.<br />
Ciao.</p>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/445/risotto-alla-milanese-de-co-e-cosi-e-il-vostro/comment-page-1#comment-56164</link>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 22:47:19 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@Leria33 &lt;/strong&gt;
Qual è il particolare che ti ha colpito?

&lt;strong&gt;@Giovanni &lt;/strong&gt;
Nei supermercati non è affatto difficile trovare il burro di Occelli, che è di qualità.
Il vino è un elemento entrato a far parte della tradizione del risotto. A Milano chi lo metteva prediligeva il bianco. In Brianza era più diffuso il vino rosso, poiché il risotto brianzolo era preparato in ristrettezze maggiori rispetto a quello cittadino, e le vecchie padrone di casa non sempre facevano l&#039;arrosto, Ciò implicava che non ne avessero il grasso a portata di mano, e che quindi il risotto doveva farsi senza. Sicché, la saggezza popolare della Brianza introdusse il vino rosso, che col suo aroma ricordava un po&#039; quello dei piatti di carne (che in Brianza si facevano spessissimo col vino).
Con lo zafferano direi che ti tratti benissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Leria33 </strong><br />
Qual è il particolare che ti ha colpito?</p>
<p><strong>@Giovanni </strong><br />
Nei supermercati non è affatto difficile trovare il burro di Occelli, che è di qualità.<br />
Il vino è un elemento entrato a far parte della tradizione del risotto. A Milano chi lo metteva prediligeva il bianco. In Brianza era più diffuso il vino rosso, poiché il risotto brianzolo era preparato in ristrettezze maggiori rispetto a quello cittadino, e le vecchie padrone di casa non sempre facevano l&#8217;arrosto, Ciò implicava che non ne avessero il grasso a portata di mano, e che quindi il risotto doveva farsi senza. Sicché, la saggezza popolare della Brianza introdusse il vino rosso, che col suo aroma ricordava un po&#8217; quello dei piatti di carne (che in Brianza si facevano spessissimo col vino).<br />
Con lo zafferano direi che ti tratti benissimo.</p>
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		<title>By: Giovanni Tessarin</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/445/risotto-alla-milanese-de-co-e-cosi-e-il-vostro/comment-page-1#comment-56154</link>
		<dc:creator>Giovanni Tessarin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 19:35:46 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Tommaso per i tuoi consigli e insegnamenti, io sono un grande appassionato di risotti ( ma purtroppo non un granchè in cucina, almeno non ancora...) e volevo chiederti un mio dubbio: che burro bisogna metterci nel risotto alla milanese? Uno che fa la spesa al supermercato come me e non può sempre andare in malga a prendere il burro, quale tipo ( o perchè no,marca!) potrebbe essere il migliore? E quello che usi tu e i nostri amici del blog? 
Io il vino bianco per sfumarlo l&#039;ho messo sempre, vorrà dire che la prossima proverò senza vino.
Un&#039;ultima cosa, io uso zafferano di Navelli o di San Gavino Monreale in pistilli e lo tosto un&#039;attimo prima di tritarlo e metterlo sul risotto. Tostandolo viene esaltato ancora di più l&#039;aroma.
Grazie e ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Tommaso per i tuoi consigli e insegnamenti, io sono un grande appassionato di risotti ( ma purtroppo non un granchè in cucina, almeno non ancora&#8230;) e volevo chiederti un mio dubbio: che burro bisogna metterci nel risotto alla milanese? Uno che fa la spesa al supermercato come me e non può sempre andare in malga a prendere il burro, quale tipo ( o perchè no,marca!) potrebbe essere il migliore? E quello che usi tu e i nostri amici del blog?<br />
Io il vino bianco per sfumarlo l&#8217;ho messo sempre, vorrà dire che la prossima proverò senza vino.<br />
Un&#8217;ultima cosa, io uso zafferano di Navelli o di San Gavino Monreale in pistilli e lo tosto un&#8217;attimo prima di tritarlo e metterlo sul risotto. Tostandolo viene esaltato ancora di più l&#8217;aroma.<br />
Grazie e ciao!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: Leria33</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/445/risotto-alla-milanese-de-co-e-cosi-e-il-vostro/comment-page-1#comment-56153</link>
		<dc:creator>Leria33</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 18:56:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tommasofarina.com/?p=445#comment-56153</guid>
		<description>Ottimo Tommaso, molto bene, dalla descrizione degli ingredienti (specie per avere specificato un particolare..) al tuo commento.
Per me nessunissima variante, non oserei, è perfetto così.
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo Tommaso, molto bene, dalla descrizione degli ingredienti (specie per avere specificato un particolare..) al tuo commento.<br />
Per me nessunissima variante, non oserei, è perfetto così.<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/445/risotto-alla-milanese-de-co-e-cosi-e-il-vostro/comment-page-1#comment-56152</link>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 17:45:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tommasofarina.com/?p=445#comment-56152</guid>
		<description>Tocchi piccoli ma sapienti, quelli che suggerisci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tocchi piccoli ma sapienti, quelli che suggerisci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano Buso</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2008/fornelli/445/risotto-alla-milanese-de-co-e-cosi-e-il-vostro/comment-page-1#comment-56151</link>
		<dc:creator>Stefano Buso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 17:27:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tommasofarina.com/?p=445#comment-56151</guid>
		<description>Caro Tommaso, grazie per lo spunto raffinato che offri a tutti gli appassionati ed amanti del risotto. Tra l&#039;altro, ultimamente, ho visto un risotto di Carlo Zaccaria con il Bardolino imponente per preparazione e bontà. Sono un grande fan delle spezie; la variante che suggerisco comprende una lieve spolverata di noce moscata finale, non in fase di mantecatura, ma direttamente sul piatto. Altra cosa. Il fondo rigorosamente di cipolla, ma, prima di introdurla per rosolarla, aromatizzare il burro con qualche foglia di salvia e poi toglierla con velocità. Il gusto è particolare, intenso, dolciastro ma ben si sposa con il risotto. Altra modifica repentina è in fase di mantecatura. Bene il burro, eventuale correzione di sale e pepe bianco appena macinato ma il grana a scaglie di media grossezza. L’effetto dovrà esser quello del formaggio parzialmente fuso e, una volta sporzionato, irrorato appunto di noce moscata. Casseruola tradizionale, mestolo di legno ed olio di gomito per il risotto vero baluardo del gusto e gioioso piatto senza eguali. Una volta spenta la fiamma, ben coperto da un canovaccio ed un vero minuto di riposo, di &quot;silenzio&quot; per prepare corpo e spirito ad un magnifico momento culinario e di piacere....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tommaso, grazie per lo spunto raffinato che offri a tutti gli appassionati ed amanti del risotto. Tra l&#8217;altro, ultimamente, ho visto un risotto di Carlo Zaccaria con il Bardolino imponente per preparazione e bontà. Sono un grande fan delle spezie; la variante che suggerisco comprende una lieve spolverata di noce moscata finale, non in fase di mantecatura, ma direttamente sul piatto. Altra cosa. Il fondo rigorosamente di cipolla, ma, prima di introdurla per rosolarla, aromatizzare il burro con qualche foglia di salvia e poi toglierla con velocità. Il gusto è particolare, intenso, dolciastro ma ben si sposa con il risotto. Altra modifica repentina è in fase di mantecatura. Bene il burro, eventuale correzione di sale e pepe bianco appena macinato ma il grana a scaglie di media grossezza. L’effetto dovrà esser quello del formaggio parzialmente fuso e, una volta sporzionato, irrorato appunto di noce moscata. Casseruola tradizionale, mestolo di legno ed olio di gomito per il risotto vero baluardo del gusto e gioioso piatto senza eguali. Una volta spenta la fiamma, ben coperto da un canovaccio ed un vero minuto di riposo, di &#8220;silenzio&#8221; per prepare corpo e spirito ad un magnifico momento culinario e di piacere&#8230;.</p>
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