La crisi incalza, ma resta la voglia di bollicine. Aumentano le importazioni di Champagne
October 1st, 2008 | by Tommaso Farina |Dovremo tirare la cinghia, ma allo Champagne difficilmente sappiamo rinunciare. Bello no? Ogni anno vogliamo sempre più scoppiettanti bottiglie del re degli spumanti.
Ne parlo da Gabriele Mastellarini, dove riporto un articolo che è stato pubblicato da Libero venerdì scorso, con richiamo in prima pagina.
Leggete e commentate, è tutto qui.
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Di giovanni gagliardi il Oct 3, 2008
D’altra parte si beve anche per dimenticare. No?
Ad Majora
Di Massimo Sola il Oct 4, 2008
Sempre a dar credito a quelli convinti che lo sciampagnnnn sia prodotto caro/costoso e basta nehhhh? E’ davvero, per fortuna nostra, finalmente riconosciuto come un grande vino innanzitutto. Poi viene la festa… il brindisi. Già perchè, scusate se è poco, posso affermare con certezza che detto vino, ha segnato parecchi periodi della storia. Frequento la regione Champagne almeno due volte l’anno ed ogni volta scopro attraverso i suoi personaggi, qualcosa di diverso; fosse anche la piccola sfumatura evidenziata dall’anziana produttrice che ha dedicato la propria vita a produrre quello che oggi io definisco: il più grande VINO del mondo. Per quanto riguarda i prezzi: non stupiamoci del prodotto all’acquisto… guardiamo i ricarichi della discoteca pinco pallo chè è questo che dovrebbe far riflettere sul periodo di crisi che stiamo attraversando.
Scusate se mi son lasciato trasportare, è più forte di me!
Massimo
Di fabio il Oct 9, 2008
In ogni caso a livello globale le vendite di champagne sono calate del 2,6% nei primi otto mesi del 2008. Pare che l’Italia sia uno dei pochissimi paesi in direzione opposta, a questo punto. Ad esempio, negli Usa le vendite sono crollate del 22% nella prima metà dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente!