Farmer market preso d’assalto, ma c’è chi preferisce la verdura insapore
September 17th, 2008 | by Tommaso Farina |
Alberto Dedè, il re della raspadura, oggi al farmer market del Consorzio Agrario di Milano. Una gran coda ha presidiato il suo piccolo stand fino alle 13, ora di chiusura di questa prima giornata. E da lui la coda c’è stata perché ha avuto l’accortezza di portare una quantità congrua di prodotti: davanti ad altre bancarelle c’era il deserto, perché era finito tutto. Tutto quanto spazzolato da consumatori vogliosi di procurarsi verdura “vera”, marmellate eccellenti, prodotti di qualità.
Eppure non è tutto oro ciò che luccica. Non parlo del mercato in sé, perfettamente riuscito nonostante fosse la prima volta. Parlo di alcuni presenti. Le agenzie di stampa hanno battuto, tra le altre cose, un lancio in cui si leggono anche queste parole:
Fra gli acquirenti tuttavia serpeggia un pò di malcontento: «È un bidone, qui non si combatte il caro prezzi – dicono delle signore -. Le melanzane sono brutte, vecchie e vengono due euro al chilo, l’uva due euro e 80» continuano.
Fortunatamente non erano la maggioranza, altrimenti non si spiegherebbe il tutto esaurito. Ciò non toglie che fa davvero cadere le braccia sentire questi discorsi. Siamo ancora di fronte al consumatore disinformato che preferisce la mela lucida del supermercato, magari maturata in magazzino e lucidata con la paraffina, a quella meno colorata ma appena arrivata dalla campagna? Parrebbe di sì, senonché qui si parla di melanzane. Oltretutto, non stiamo parlando di prezzi esorbitanti, da boutique di lusso del gusto.
Fortuna che gli altri hanno avuto un altro pensiero, letteralmente svaligiando i banconi. Ci saranno i plagiati della verdura non dico da supermercato (nei supermercati qualcosa di decente e italiano non è impossibile da trovare) ma da hard discount; però ci sono anche quelli che comprendono come una melanzana agricola pagata due euro al chilo è in ogni caso un acquisto conveniente.
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Di massimo il Sep 17, 2008
Tommaso scusami, ma quelle melanzane erano davvero vecchie, credo che le signore avessero ragione.
Altro discorso è invece che i prodotti di questo tipo (appena arrivati dalla campagna)non sempre sono belli a vedersi.(vedi i peperoni)
Altro discorso ancora è la riuscita dell’iniziativa. Com’è non va bene, i prezzi sono comunque alti, e l’iniziativa era stata promossa all’inizio (primi di settembre)come lotta la carovita, salvo tornare indietro 1 settimana dopo, parlando di prodotti di qualità ecc. ecc.
Ti faccio un’esempio:le melanzane hanno un costo all’origine di € 0.20 e vengono vendute all’ingrosso a 0.55. Prezzo medio di vendita al nord 1,85. Obiettivo di questi mercati è quello di vendere tale prodotto verosimilmente ad una cifra che sia leggermente inferiore, diciamo 1,30€. Ecco, questo non accade, ed a sentire il Cavaliere da Vespa non è quello che lui vuole…
Di Tommaso Farina il Sep 17, 2008
I prezzi sono alti se si cerca il confronto con realtà da discount. Non esiste un prezzo economico in sé. Una verdura da discount sarebbe pagata troppo anche se costasse zero. Il fatto è che troppe persone, in Italia, non capiscono la differenza tra un prodotto agricolo e fresco e un altro che si è fatto migliaia di chilometri in autotreno. Però sono sufficientemente presuntuose da giudicarli nello stesso modo.
Di massimo il Sep 17, 2008
D’accordo con te se il raffronto del prezzo viene fatto con realtà da discount, ma anche per la qualità se il confronto è con la GDO.
Spesso mi rifugio nei prodotti “pseudo-bio” della GDO per comprare qualcosa che sappia di “qualcosa”…e non sempre è così…
Dispiace che la mia visita stamane sia durata poco, mi avrebbe fatto piacere approfondire di persona con te alcuni di questi aspetti.
Vorrei che fosse chiara una cosa:non dico che l’iniziativa si è rivelata un bidone, ma ha bisogno di un po’ di tempo per rodarsi, più produttori presenti, prodotti non solo di nicchia (i salumi ci vogliono anche di tipo “terreno”), quindi spazi maggiori.
Altro discorso i Km 0, purtroppo tutto da approfondire, io qualcosa l’ho letta da Dario Bressanini a questo indirizzo http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/05/05/contro-la-spesa-a-chilometri-zero/
Di Tommaso Farina il Sep 17, 2008
A che ora sei passato, per curiosità? Io sono riuscito ad andare solo sul tardi, ahimè…
Il tuo pensiero è chiaro, oltretutto io e gli organizzatori abbiamo il tuo stesso parere sul necessario “rodaggio” e sui correttivi da apportare.
Sul km zero, il mio parere è che è bello inquinare di meno e tutte quelle cose lì. Per me la questione è più sintetica: a parità di qualità, la frutta più è fresca più è buona. Un frutto a km zero, inevitabilmente, sarà meno salassato da viaggi e catena del freddo.
Di massimo il Sep 17, 2008
Sono arrivato pochi minuti dopo le 10 e sono scappato via alle 10.40, avevo preso 2h al lavoro e non volevo tardare oltre.
Ma nessun problema, sarà per un’altra volta, basterà saperlo prima.
Sul km0 sostanzialmente sono d’accordo, se una cosa è buona ed ha anche un’ottimo prezzo, va assolutamente acquistata, sarà di certo meno stressata da tutto.
I benefici sull’ambiente degli acquisti a km0, tanto decantati da molti, sono poi da “prendere con le pinze”, perchè tutt’altro che dimostrati.
Ah, grande il latte crudo…
Di G.T.Agricoltori il Sep 21, 2008
parlare di Km.0 è pura demagogia specialmente se queste parole le usa la Coldiretti.
vi dico il perchè:
1)a milano non ci sono le pesche, albicocche e susine, che facciamo lasciamo mezz’Italia senza questi frutti.
2)Produrre ha un costo, togliamo dalla testa dei consumatori che si può trovare cibo di qualità a basso prezzo;e se è lo stesso produttore che le deve portare in città i costi saranno ancora più elevati, NON PENSATE CHE NOI PRODUTTORI VOGLIAMO “FARE BENEFICIENZA”!
3) sappiate che in Italia siamo costretti a importre almeno il 50% dei cereali per colpa delle politiche UE e della Coldiretti.
4)Sappiate che il nostro settore latte è stato “svenduto” 15-20 anni fa in europa complice la coldiretti che allora contava 90 parlamentari.
5)sappiate che nel 2004 il ministro Alemanno insieme alla Coldiretti hanno svenduto il settore saccarifero ed ora ci tocca importare anche lo zucchero.
questi sono esempi che ho citato e corrispondono a verità per far capire quanta demagogia ci sia in ciò che sostiene Coldiretti quindi quella del Km.0 è una grossissima balla!!!
Di Tommaso Farina il Sep 22, 2008
Caro GTAgricoltore, abbiamo capito che la Coldiretti non ti piace. Ti invito a una modalità d’espressione meno tranciante, se ce la fai.
Di G.T.Agricoltori il Sep 22, 2008
Sig. Farina che vorresti dire con quel se ce la fai?
comunque quello che ho scritto corrisponde a verità, e quando scrivo mi piace essere chiaro, pochi giri di parole, che i discorsi politici li lascio ai burocrati e politici. quindi quando si sostiene il Km.0 poi ci vogliono far smettere di produrre si predica bene e si razzola male, prendendo in giro agricoltori e consumatori!!!
saluti
Di G.T.Agricoltori il Sep 22, 2008
insomma siamo costretti ad importare certi prodotti!
Di Tommaso Farina il Sep 22, 2008
Che vuol dire? Che non conoscendoti non sapevo se tu fossi propenso a discutere sempre in modo acceso oppure no.
Di G.T.Agricoltori il Sep 22, 2008
riesco a discutere anche con calma!
Di Tommaso Farina il Sep 22, 2008
Ottimo.
Di G.T.Agricoltori il Sep 22, 2008
Farmer market, la verdura a un euro
Un paniere calmierato, il primo in Italia, con lattuga, zucchine, melanzane, pomodori e cipolle a un euro al chilo
Un paniere calmierato, il primo in Italia, con lattuga, zucchine, melanzane, pomodori e cipolle al prezzo di un euro al chilogrammo. L’iniziativa – che premette di ottenere un risparmio fino al 50 per cento rispetto ai prezzi del servizio “smsconsumatori” promosso da ministero delle Politiche agricole e associazioni di consumatori – va in scena il 24 settembre al Farmer market di Milano e Lodi nel cortile del consorzio agrario milanese in via Ripamonti.
Si potranno acquistare anche dieci uova al prezzo di un euro. Sempre a un euro al chilo sarà possibile comprare bietole, cetrioli, cime di rapa, prezzemolo, zucche, cicorie e rucola, oltre a un litro di latte fresco appena munto. “Abbiamo pensato di rispondere in modo concreto alle richieste che ci sono arrivate da più parti – osserva il direttore della Coldiretti di Milano e Lodi, Enzo Pagliano – Noi continuiamo a curare la quualità al giusto prezzo”.
Di G.T.Agricoltori il Sep 22, 2008
quello che ho postato sopra è il cambiamento che porterà coldiretti nella 2° giornata del farmer market di Milano.
tutto ad un euro, cosa rimane al produttore???
saranno prodotti di qualità???
Di Corsaro il Sep 23, 2008
GTA, apprezzo e condivido la tua impetuosità che, FINALMENTE, rende giustizia alla mia. Mi permetto solo di suggerirti che TOMMASO, come lo conosco io, è una persona superdemocratica che mi ha sempre accettato per quello che sono. Accettato anche tanti miei duri interventi. Per cui, il suggerimento, è non considerarlo persona dall’altra parte. Lo DOBBIAMO INFORMARE DEI NOSTRI (DI CATEGORIA) CRUCCI che lui saprà valutare e, se crede, dare l’imput verso la strada giusta. Credi a me !
Di G.T.Agricoltori il Sep 23, 2008
Ok! grazie per il consiglio.
Comunque sia chiaro che è un linguaggio schietto ma non vuole “offendere” nessuno.
Ne aproffitto per puntualizzare che non sono a strenua difesa delle coop.ve, il sistema cooperativo secondo me andrebbe più che bene, ma sono le persone che tante volte 2rovinano” coop. e associazioni, chiaramente non parlo solo di Coldiretti.
saluti
Di Contadino il Nov 25, 2008
Sono in ritardo ma per la precisione il signore in fotografia non è il sig. Dede’ stimato agricoltore e produttore di tipico lodigiano, bensì un ambulante simpatico e capace di nome Sali, tanto bravo da svuotare sempre il suo bancone di formaggio (spesso forme di seconda scelta) che acquista dal sig. Dede’.
Cari signori la filiera corta è una gran cosa ma di difficile realizzazione, il km zero anche ma tutto ciò ha un senso se non vi è l’inganno. Prima di educare il consumatore bisogna educare l’agricoltore e forse questo è l’errore più grande che le associazioni di cattegoria agricole hanno dimenticato.
Di Tommaso Farina il Nov 25, 2008
Haha, adesso ci sarebbe pure una sostituzione di persona? Ma dai, firmatevi prima di scrivere queste cose.