Dario Cecchini non è mai scontato
July 21st, 2008 | by Tommaso Farina |
Dario Cecchini (qui in una delle bellissime foto che si possono vedere sul suo sito web) non cessa di alimentare polemiche e discussioni.
Riporto qui la lettera che mi ha spedito un lettore qualche ora fa. E’ riferita proprio a Cecchini, di cui chi mi ha scritto, come me, è estimatore.
La cosa che più mi fa arrabbiare è che la maggior parte della gente non ha mai assaggiato la sua carne sublime e si permette di criticarlo poiché è un personaggio mediatico e perciò un cialtrone palancaio. Io non ho mai conosciuto il buon Dario dal vivo ma ne avrò l’occasione lunedì 28, quando sbarcherà in quel di Serle (Bs) per una cena in piazza, ospite dell’ Osteria dei Tre Cantù (che da sempre propone i suoi prodotti). Visto la presenza di molti bresciani e nordici nel suo blog potrebbe essere l’occasione giusta per una smentita oppure per una conferma delle proprie teorie sul macellaio poeta. Ovviamente sono solo un appassionato come lei,non ho nessun legame con Dario e non ho nessun interesse nel fare pubblicità, ma vorrei solo che alcune persone provassero i suoi prodotti mettendoli sotto i denti e che non li giudicassero negativamente a causa di scialbe campagne televisive.
Beh, che ne dite? Io a Serle non riuscirò ad esserci. Certo che Dario fa sempre scalpore e suscita commenti a non finire.
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Di Gigio il Jul 22, 2008
Quí hai la risposta:
http://www.gastronauta.it/index.php?azione=02_eventi&ideventi=21 ovvero
http://www.gastronauta.it/diretta.php?idvid=7
Guardati tutto il video provocazione lunedí 20 marzo ecc. se hai tempo e poi mi dirai. Non ho mai provato né mai proveró la carne del Cecchini, cosí come a Mosca non andrei per comprare i pomodori San Marzano e a Parigi non seguirei come un segugio i sublimi odori di un pata negra o, se in visita a Barcellona non punterei i piedi per trovare un meraviglioso parmigiano di montagna, magari di bianca modenese. Quindi quelle poche volte, sempre piú rare, che mi capita di andare in Toscana vado da Falorni, Falaschi, dai Chini che fanno un’arista di cinta da svenimento e soprattutto dal sommo Simone Fracassi. Perché slow food e altri quando organizzano convegni, dibattiti, laboratori seri chiamano il Fracassi o il Falaschi, Cazzamali con le sue frattaglie (ottimo libro quello del Cazzamali appena uscito), Oberto e Zivieri ma il Cecchini nada, a meno che non sia da organizzare qualche messa in scena. Qui non si tratta di patriottismo (cosa che non mi riguarda) si tratta di serietá: il sistema Italia si salva se punta sulla qualitá, cosa che hanno fatto quelli della Granda per es.non il Cecchini che fa pubblicitá gratis per i nostri competitors. E poi che in Italia non ci siano allevatori seri lo dice lui : e il Finocchi che rifornisce il Fracassi e che lascia le chianine al pascolo da maggio a novembre, il Romagnoli che rifornisce Falaschi, la mia amica Marilena Caratzu che alleva 365 giorni all’anno i suoi buoi rossi. Fatti dire il nome e l’indirizzo del suo allevatore e poi investigheró per vedere se c’è un solo stellato in Spagna che si rifornisca dallo stesso. Lui va in Catalogna, io compro carne da diocarnes: tutta ternera extremeña o gallega (razza rubia) e la carne del Cecchini gli fa un baffo
Di andrea il Jul 22, 2008
Io il “macellaio poeta” sior Dario Cecchini lo conosco solo a livello mediatico. E credo abbia contribuito moltissimo, col suo modo di porsi ed esporsi, a far crescere l’immagine della buona cucina. Dell’ottima cucina.
Ovvio che poi, ad essere un personaggio, ci si deve scontrare con la gente. Soprattutto con la chiusura mentale della gente. Con le invidie marce delle persone che da casa vorrebbero ma non possono. Non capiscono, non ci arrivano. Non ne sono capaci.
Di Cristina il Jul 25, 2008
Io a Serle ci sarò.
Di liloni adriano il Jul 25, 2008
cerchero’ di esserci anche io….
Di liloni adriano il Jul 25, 2008
Gigio un invidioso marcio?…allora lo sono anche io, sopratutto sul fatto dell’inghippo di coprire la provenienza delle carni, io nel mio piccolo cerco di fare l’inverso, se posso appena appena cerco di rifornirmi in zona, poi siccome in italia vale di piu’ una wanna marchi imbonitrice che persone schive che fanno il loro lavoro senza mettersi tanto in mostra…poi per carita’ lui e’ un simpaticone e lavoratore eccelso, questo non glielo leva nessun o.
Di claudio il Jul 30, 2008
Io alla serata a serle c’ero e con immenso piacere. Il clima era dei migliori con un’organizzazione familiare d’altri tempi, penso che il numero fosse perfetto per non cadere nel casino solito di iniziative come questa. La carne poi, incredibilmente gustosa e abbondante. Chi ha voglia di criticare il sior cecchini faccia pure, noi al momento lo seguiamo e con piacere.
Sbaglio o l’osteria dei 3 cantù ha un cuoco niente male? Mi pacerebbe sapere il parere del sior farina.
Di Tommaso Farina il Jul 30, 2008
Caro Claudio, mi piacerebbe sentirti raccontare qualcosa di più. Hai voglia di scrivermi un po’ quello che si è mangiato?
I Tre Cantù sono un locale molto interessante.
Di liloni adriano il Jul 30, 2008
Damiano e’ un amico e mi ha telefonato proprio domenica sera per passarmi Lino Cantaluppi …dovevo esserci. Purtroppo avevo il locale aperto. Su Cecchini come ho detto a Lino la carne sublime, ma dopo l’attacco della Spagna ai nostri prodotti mi girano anche hi hoglioni a mangiare i loro prodotti. noi abbiamo una biodiversita’ gestita male…non siamo capaci a venderci senno’ gli faremmo il culo a hapanna…e scusate il toscanismo.
Di Francesco il Jul 30, 2008
Beh,che dire…lunedì sera a Serle ho avuto modo di passare una serata splendida. Vuoi per la presenza di Cecchini e la sua adorabile combriccola,vuoi per la cornice di P.zza Boifava,il tutto si è svolto in un’atmosfera davvero familiare,nonostante ci fossero 200 persone. Credo che sia importante sottolineare sia la qualità dei prodotti sia l’omaggio reso a Damiano Franzoni,chef dell’Osteria dei Tre Cantù.che è a mio avviso uno dei maggiori conoscitori dei prodotti del territorio e non solo, poichè è oltretutto un profondo conoscitore della gastronomia francese.Erano presenti molti addetti ai lavori,e tutti erano visibilmente soddisatti.Io ringrazio Tommaso Farina per aver pubblicato la mia missiva,e mi rendo disponibile se per caso volesse avere più dettagli sulla serata e sull’ Osteria dei Tre Cantù,visto che ho frequentato più volte questo ristorante.Un saluto a tutti e data l’ora…buon appetito!
Di lino c. il Jul 31, 2008
Tommaso, posso dirti che Dario è stato grande
e mi riferisco professionalmente, perchè cosa
non è arrivato a tavola,(un insulto alla miseria)
la materia prima (La Ciccia)era sublime che dire?
Bella piazza, tempo anche, oltre 200 persone ma
a tavola non cè ne siamo accorti, veramente tutto
ok da ripetere, del personaggio non ne parliamo è
unico, certo si può discutere sull’origine della
carne, a chi non avrebbe fatto piacere saperla
Chianina, sarà un neo, ma scelte fatte da Dario.
Lino
Di claudio il Aug 1, 2008
Accolgo l’invito: gli antipasti erano veramente sterpitosi, io quanto meno ho apprezzato il sushi di panzano, anche se per i miei gusti forse un po’ troppo saporito, l’arista di maiale, altro antipasto, era delicata e non eccesivamente pastosa come spesso succede, ottimo lo stacco con le olive all’arancia. buono l’ingresso con il lardo da spalmare. Il piatto forte penso che già si sapeva: la fiorentina. La torta all’olio d’oliva, per finire, era in linea con il tipo di cena, forse però serviva qualcosa di più leggero e meno saporito.
Il contesto della festa era davvero unico, come si scriveva sopra non ci siamo accorti di essere in 200, in quanto ci hanno servito con tempismo e cortesia. Bravi tutti, speriamo in una prossima volta