Tromboni di usenet alla riscossa: Sorriso, Scabin e Perbellini diventano ristorazione men che mediocre

May 3rd, 2008 | by Tommaso Farina |

Tromboni
Vedete come va il mondo? Uno non fa nemmeno in tempo a distrarsi, e internet con la sua furbizia machiavellica gli squaderna innanzi l’amarezza del mondo che ci circonda. Mi riferisco al ben noto newsgroup it.discussioni.ristoranti, una tana di fini dicitori della recensione gastronomica che ogni tanto, seguendo non si sa bene quale revanscismo, precipita a capofitto in topiche clamorose.
Una è apparsa proprio ieri. Una pappardella di estenuante lunghezza (in guardia!), che il senatore del gruppo, il noto (tra di loro) JFSebastian, ha voluto dedicare a un locale, magrittianamente titolandola “Non è una rece”.
Il nostro guru di usenet ci tiene a segnalare a tutti un locale, impiegando metà del suo scritto a spiegare come e perché è riuscito a trovarlo senza usare le famigerate “Guide”, che, eccezion fatta per due o tre, sono solo

in varia misura, espressione di un narcisistico parlarsi addosso, unicamente funzionale
al “titillamento” di invadenti superego

E attenzione, non sta parlando di se stesso.

Prima di arrivare alle sue conclusioni, il Nostro però preferisce spiegare al colto e all’inclita il mondo della ristorazione italiana.

ci sono, in Italia, tra quelli che conosco, tre ristoranti e non
più di tre che “valgono il viaggio” (Calandre, Vissani, Marchesi, in
ordine rigorosamente casuale[...])

Ma poi viene il meglio, vengono i ristoranti che l’augusto palato ritiene quantomeno passabili, stavolta precisando che si tratta di umili opinioni:

Si tratta, anche qui in ordine sparso,
di nomi quali Pierangelini, Beck, Uliassi, Cracco, Ciccio Sultano, Don
Alfonso, Pinchiorri e qualche altro che adesso mi starò dimenticando
(ma, sia chiaro, non ho in mente né Tamani, né il Pescatore, né
Cassinetta, né Cedroni, né Aimo e Nadia
nè, ma questo mi sembrerebbe sin
troppo scontato… il Sorriso, Paolo & Barbara, Perbellini, Scabin, etc…,
atteso che questi ultimi rientrano, secondo me, nella fascia davvero men
che mediocre della nostra ristorazione
)

Fascia men che mediocre della nostra ristorazione: il gastroguru usenettaro tromboneggia con sicumera.
Ma il nostro c’è mai stato veramente in questi ristoranti, che rappresentano autentici gioielli, tesori della cultura culinaria italiana?
Il tizio, anni fa, senza vergognarsi definì “scialba” la cucina di Luisa Valazza. Ora nel novero appaiono il Pescatore, Aimo e Nadia, il sommo Tamani, perfino Ezio Santin, un nome che nessuno, nemmeno quelli che discutono l’Ambasciata, osano mettere tra i minori.

Leggendo queste cose, vi chiederete con quale sfacciataggine un figuro del genere si permetta di giudicare il lavoro dei giornalisti del settore. Lui, che è tanto bravo, bello e informato, potrebbe prenderne il posto o chiedere di insegnare alle scuole di giornalismo. Peccato che alle scuole ci insegni gente realmente autorevole come Paolo Marchi, e che i suoi colleghi siano gente che dicono pane al pane e vino, dando a ristoranti come il Sorriso e Aimo e Nadia il valore che in effetti hanno. Senza firmarsi con pseudonimi cinefili.
Criticare i giornalisti è sempre legittimo, per carità. Certo, il valore della critica dipende anche dal carisma di chi la propone.
Ma alla fine va bene così. Che simili individui non vadano a certi ristoranti è solo un bene: lasciano più posto a noi.
E sì che talvolta (mi viene da dirlo rileggendomi adesso, un giorno dopo) il JFSebastian è capace anche di essere simpatico. E questo, trattandosi di un interista, è quantomai rimarchevole.

ADDENDUM: il tizio ha risposto, sostenendo che ogni volta che legge qualcosa di mio (non pensavo lo facesse) “c’è dentro più frustrazione di quanta possa persino immaginarne…” e che “ogni volta” rimedio una “figuraccia” (ma quando?). Conclusione: mi “brucia il culo”, e JF si domanda quanto. Eppure non ho mangiato peperoncino nel corso dell’ultima settimana. Ci crederà?
E poi, da quando Wil Coyote sarebbe “ottuso”? JF, non sarà mica che tu facevi parte di quelle mosche bianche che parteggiavano per l’odiosissimo struzzo?

RIADDENDUM: lo sciocchino ci ridà dentro, indicandomi come “uno che non sa cosa sia l’omestà (sic) intellettuale” e che “attacca pur sapendo di mentire” (???). Vabbè, ma qui dove ho mentito? Ho mentito perché l’ho chiamato trombone? Preferiva il basso-tuba o il flicorno baritono?
Certo, se al posto mio ci fosse stato Ziliani il buon JFSebastian avrebbe dovuto rispondere a un assalto all’arma bianca per aver detto queste cose. Io però, dimostrandomi una volta di più un bravo guaglione, vivo e lascio vivere. Visto e considerato che, fino a prova contraria, si tratta soltanto di un nickname. Di androidi di cui aver paura qui da noi fortunatamente non c’è traccia!

8 Commenti a “Tromboni di usenet alla riscossa: Sorriso, Scabin e Perbellini diventano ristorazione men che mediocre”

Sottoscrivi il Feed dei commenti. Per lanciare una TrackBack al post 'Tromboni di usenet alla riscossa: Sorriso, Scabin e Perbellini diventano ristorazione men che mediocre' clicca col pulsante destro del mouse su TrackBack e seleziona "Copia collegamento" (IE) o "Copia indirizzo" (Firefox).

  1. Di Franco Ziliani il May 4, 2008

    Tommaso, non perdere tempo a rispondere a questo arrogante, verboso carneade. Non merita alcuna replica, va ignorato, lasciato alla sua tracotante maleducazione

  2. Di James P. Sullivan il May 4, 2008

    Sono piuttosto stupito del tono del tuo post, Tommaso.

    Mi sembra del tutto inesatto e gratuito bollare “il ben noto” ng con toni ironici e derisori di cui non comprendo il motivo.

    Il post di JFS, al di là della proverbiale verbosità non mi pareva così violento dialetticamente come tu vuoi dare ad intendere, montando una polemica francamente inutile.

    Sebastian è un gran competente, ottima penna, e sicuramente si è recato più volte nei ristoranti che cita. Penso non sia scandaloso se esprima le sue convinzioni su un luogo libero come Usenet.
    (Che è obiettivamente molto più libero di un qualsivoglia blog o forum - con tutti i pro e contro che questo comporta).

    Meglio riservare i propri strali a fanatici vegani o ridicoli abbinatori di spumanti secchi a dessert, ma non attaccare chi esprime una propria opinione e, nel contempo, uno dei più liberi luoghi discussione di Usenet.

    Just my two cents, si intende.
    Un saluto.

    James P. Sullivan

  3. Di Tommaso Farina il May 4, 2008

    Lui ha espresso un’opinione, io ho espresso la mia, in contrasto, difendendo persone che ho ritenuto vittima di un attacco immotivato, questo sì privo di proporzioni. Non sono un avvocato d’ufficio, ho voluto esserlo per una volta.
    Al che, l’amico nostro ha ribattuto come hai visto, in un modo (nel bene e nel male) tipico del suo personaggio. Lì, ho cercato di replicare senza calcare troppo la mano.
    Chi stia dietro al nick JFSebastian non lo so, non l’ho mai saputo. Pertanto, il mio parlare è esclusivamente con il personaggio e coi concetti che esprime, non con la persona che c’è dietro, della quale non ho contezza alcuna e che probabilmente, a questo punto, non mi dispiacerebbe conoscere. Anche solo per la tua referenza.

    Il fatto è che esistono ancora guide che vanno davvero a cercarsi i posti nuovi. Qualche giornalista che ogni tanto prova il ristorante “a caso” c’è ancora. Sapessi quante fregature ho preso a causa della mia curiosità… Trattorie ruspanti fuori, stomachevoli dentro. Vox populi rivelatesi totalmente campate per aria. O semplicemente pure delusioni. Roba che il giornale non rimborsa, perché spesso non sono nemmeno posti cattivi: sono posti da nulla, che non hanno nessun interesse, e che quindi non si possono descrivere giornalisticamente perché non interessano al lettore.

    Visto che a JF piace il registro polemico-ruspante-mughiniano (mo’ mi fucila)-aggressivo, credo che non se l’avrà male se anch’io ne farò uso, a modo mio s’intende.
    Un bacione, e commentami più spesso, chè qui la tua presenza sarebbe molto gradita.

  4. Di Corsaro il May 4, 2008

    La stazza c’è, Tom. Dammi retta, vai con una testata. Vedrai che poi, magicamente, sentirai dire: ragioniamo.

  5. Di Tommaso Farina il May 4, 2008

    Hahaha, dai Corsaro, io sono un povero terricolo, i metodi del re de mare non fanno per me!

  6. Di Corsaro il May 5, 2008

    Allora delega.Lo zio ha già fatto saltare un noto blogger con la sua anonima creatura. Tric e trac:non c’è più! Pufff.

  7. Di JFSebastian il May 5, 2008

    Per una volta ti risparmio la fatica di andare a leggere la tana di fini dicitori e faccio presente, a chi fosse interessato, di avere risposto diffusamente alle tue (ennesime) bugie sul mio conto.
    L’ho fatto sul NG e, per chi non vi avesse accesso o non avesse dimestichezza, sul mio sito. Ecco il link: http://www.tigulliovino.it/rotfl/2008/05/piccoli_castori_rosicano.html#more
    Ah, sulla home page, ammesso tu abbia voglia di andarci, vedrai il mio nome e cognome.
    Per il resto, diffama meno la gente e vivi più sereno…
    Saluti,
    JFSebastian

  8. Di Tommaso Farina il May 5, 2008

    Attenzione che non scrivo per il Giornale, ma per Libero.
    Non vedo poi quali “bugie” avrei scritto sul tuo conto, visto che non ti conosco e di te non ho parlato. Non ho idea di chi tu sia, e sinceramente non ho nessunissima intenzione di approfondire. Spero che la cosa non ti offenda.
    Questo in serenità.
    Credo che la discussione si possa anche chiudere qui.

Commenti chiusi