Una falsa Valazza e una falsa Féolde al ristorante Birilli di Torino: chi ne sa di più?

March 3rd, 2008 | by Tommaso Farina |

Ricevo adesso dal collega Attilio Scotti.

FalsiDilaga la moda dei “falsi d’autore” ed i “taroccamenti “di grandi pittori, tele di Monet, Picasso, Lutrec, abiti e borse di Armani, Dolce & Gabbana, La Coste ecc. grandi prodotti come il Parmigiano Reggiano, il Chianti,il Brunello ecc. ecc. oggi sono di moda i falsi piatti d’autore inventati da grandi stellati chef italiani. Sentite questa : il ristorante BIRILLI di Torino ( cucina dal 1929, sito in Strada San Martino 6, telefono 011.819.05.67, fax 011.660.40.60 www.birilli.com e-mail: info@birilli.com chiuso la domenica ) ha in lista, tutte le sere i “nuovi falsi d’autore”: ecco il menu’

Tartara di tonno con avocados ai crostini di pane e crema fredda di finocchi

d Luisa Valazza del ristorante al Soriso di Soriso ( No) euro 38
da Birilli euro 12.00

Risotto ai gamberi rossi, zafferano e zucca gialla
di Luisa Valazza del ristorante al Soriso di Soriso (No) euro 36
da Birilli euro 9.50

Filetto di triglia con scaloppa di fegato grasso e purea di topinambur e carciofi fritti
di Anna Fèolde dell’Entoteca Pinchiorri di Firenze euro 40
da Birilli euro 20

Interpretazione della cassata con cioccolato al ginepro
di Luisa Valazza del ristorante al Soriso di Soriso (No)

Menu’ completo “falsi d’autore” euro 38.00 bevande escluse.

Nota: non conosciamo dei “falsi vini di accostamento” ai cibi, sappiamo che il locale è pieno tutte le sere. Ci andremo a riferiremo. No comment.

Non ho capito se il no comment di Scotti voglia esternare scandalo o ironia.
Io non sono mai stato a questi Birilli, che sembrano far parte di un giro di locali “giovanilisti” di Torino.
Qualcuno che ci è stato, può raccontarmi se i piatti “falsificati” dai birillanti richiamano almeno in parte gli originali di Annie Féolde e di Luisa Valazza? E magari, il fatto di prendere di mira queste due cuoche, che più d’un personaggio ha definito (bontà sua) “sopravvalutate” (va da sé che non sono minimamente d’accordo, i sopravvalutati in cucina sono ben altri) non è una scelta deliberata?

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6 Commenti a “Una falsa Valazza e una falsa Féolde al ristorante Birilli di Torino: chi ne sa di più?”

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  1. Di lorenzocairoli il Mar 3, 2008

    E’ il locale di Chiambretti, Tommaso.
    E’ quando ha aperto che tiene i falsi in carta.

  2. Di James P. Sullivan il Mar 3, 2008

    I Birilli è un locale di qualità assolutamente più che discreta.
    (il giochino sui falsi d’autore viene eseguito da anni, tanto è vero che ne parla anche la Guida dell’Espresso a pagina 125).

    Non è un locale giovanilistico nel senso deteriore della parola, ma semmai un ristorante che gioca sull’ironia.
    Del resto il ristorante fa parte del gruppo Ferrari/Chiambretti e chi conosce la Pizzeria Fratelli La Cozza sa cosa intendo dire.
    Il sito http://www.birilli.com con la catastrofica “storia” del ristorante è un buon esempio dell’ironia in questione.
    Ironia che pare non essere chiara a tutti. Se vai a leggere la scheda del Gambero Rosso 2008 (a pag. 72) sembra quasi che il recensore l’abbia presa sul serio…

    Comunque dietro ai Birilli ci sono ottimi professionisti. Lo chef che propone questo menù è nuovo (proviene da Babette), ma il giochino funzionava già con il precedente e le vittime erano altri pluristellati (Alciati, Marchesi, Beck, Vissani e altri).

    Vini da accostare?
    Già pensato io, circa tre anni fa, in una cena li’ organizzata: un Grignolino Metodo Classico, un Muller Thurgau siciliano, una Barbera lucana, un Petit Verdot laziale, un Traminer toscano e un EisWein delle Langhe.
    Esistono tutti.

  3. Di Tommaso Farina il Mar 3, 2008

    Grazie, più tempestivi di Speedy Gonzales. Debbo dire che la ristorazione torinese mi è pochissimo nota.

    Quei vini invece li conosco, e il Grignolino metodo classico, se è (come credo) quello di Spertino, mi piace parecchio.
    Come vini “falsi” ci avrei visto bene qualche crosta americana, tipo il “Californian Champagne” o amenità simili.

  4. Di James P. Sullivan il Mar 3, 2008

    Certo è quello di Spertino.
    E anche gli altri vini erano più che decenti, come il menù, del resto!

    Cerchiamo di divertirci senza rovinarci il fegato… :)

    Adesso la prossima idea bislacca è questa:
    http://www.cavallitoelamacchia.com/articolo.php?ID=53

  5. Di zappatore il Mar 5, 2008

    che curiosita!! io lo voglio proprio provare! ecco a cosa servono i blog! ciao zapp

  6. Di Tommaso Farina il Mar 6, 2008

    Zappatore, tu ancora mi devi spiegare il tuo nick.

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