Mangiare il risotto di Enrico Bartolini nei piatti del Savini

E non è un’illusione ottica. Ieri a pranzo Enrico Bartolini ha cucinato al Savini, per una stretta platea di giornalisti, il suo famoso risotto mantecato al gelato di rape rosse e salsa di Gorgonzola. Si presentava il Festival dell’Alimentazione, legato all’Expo 2015. L’organizzazione ha chiamato tre chef a imbandire una “cena low cost” di alta cucina: grandi piatti, materie prime povere. Bartolini ha partecipato con il suo proverbiale risotto, già assai noto a chi frequenta questo blog.
Gli altri “intervenuti”?
Anzitutto, il “padrone di casa” Cristian Magri.

Prima, il preantipasto, i classici stuzzichini da aperitivo che al Savini si gustano sempre volentieri: patate viola, rivisitazione dello gnocco fritto, croccante di Parmigiano…
Poi, un miniassaggio della cassoeula, che stupidamente non ho immortalato.
Dopo Magri, ecco irrompere Matteo Pisciotta, anima dell’amena Osteria del Sass, di Besozzo (Varese).

Il piatto è il baccalà revolution: una variazione sul baccalà, unico pesce di mare consumato nella provincia lombarda prima della seconda guerra mondiale. La più sorprendente? Quella con l’arcaica, meravigliosa zucca-spaghetto.
Dopo questo sostanzioso antipasto, è arrivato il risotto di Bartolini.
Poi, per il piatto forte, la palla è ritornata a Magri.

Manzo all’olio con verdure autunnali e mirtilli. Il classico bresciano completamente rivisto ma assai gustoso, rimarchevole per la tenerezza burrosa della carne e per la dolcezza equilibrata della salsa.
Finito qui? Non proprio. Magri ha tirato fuori un pre-dessert di tirmaisù caldo-freddo, poi è arrivato il vero dolce.

Per questo piatto, come per il precedente, non ho potuto usare la macchina fotografica “vera” come avrei voluto, accontentandomi del cellulare e del ritocco di Picasa. Però si trattava comunque d’un gran bel dolce. Era il piatto meno “low cost” del novero, comprendendo pure le mandorle d’Avola. Un dessert espansivo e amichevole, materno e femminile.
Potrei anche parlare dei vini, ma qui ho preferito parlare dei piatti. Anzi: far parlare i piatti.
In Lombardia abbiamo davvero dei giovani chef che fanno ben sperare per il futuro.

9 Responses to Mangiare il risotto di Enrico Bartolini nei piatti del Savini

  1. complimenti per i piatti che hai gustato, è un piacere anche per gli occhi quel risotto, peccato che io e le rape nn andiamo d’accordo…
    spero di farti piacere se ti linko nel mio “piccolo blog” ciao a presto

  2. berny scrive:

    Ciao Tommaso, forse non centra niente.., o forse si.., sai mica dove si può trovare una lista degli espositori del prossimo salone del gusto di Torino..?? ,sembra che non si trovi da nessuna parte.., è possibile?!!!! Grazie.

  3. eMMe scrive:

    me la sono persa o è top secret, la ricetta del risotto al gelato di rape rosse?

  4. Tommaso Farina scrive:

    Berny, non so risponderti. Gli espositori sono moltissimi ahinoi.

  5. Gigio scrive:

    Berny, mi raccomando poi voglio vedere tutti i migliori prodotti del Salone nella pagina della boutique…a quando i salumi dello Spicchio, da accompagnare all’ottimo Marini e ai sempre buoni Savigni? :)

  6. berny scrive:

    Ciao Gigio, alcuni produttori nostri fornitori ci saranno sicuramente.., altri ci hanno comunicato la loro presenza, altri no…, sicuramente ci saranno gli Agnoni con i loro sott’oli, la Motticella con le sue conserve di pomodoro,il consorzio dei Fichi secchi di Carmignano…
    Per i salumi dello spicchio non so’ risponderti.., per il momento ci troviamo bene con i salumi Savigni…, ciao!!

  7. […] persona più indicata a commentare il suo menù, online troverete un sacco di post (Altissimo ceto, TommasoFarina, Appunti di gola, Consumazione obbligatoria) posso solo dire che ho mangiato molto bene, con uno […]

  8. Baccalà revolution:Il piatto di porcellana uguale alla mia linea piatti…Sono meravigliosi

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