La burrata della Brianza

BurrataNon mi sono affatto ubriacato: la burrata brianzola è davvero buona. «Ma come, la burrata è pugliese!», mi direte. In effetti, la burrata, saporito scrigno di pasta filata ripiena di panna e di straccetti ancora filati, è nata in Puglia, ad Andria. Un casaro di nome Lorenzo Bianchino Chieppa la escogitò un’ottantina d’anni fa: come potete vedere, non è un prodotto di tradizione secolare, ma ciò nulla toglie alla sua bontà.
Una bontà che difficilmente si può trovare nelle burrate in vendita nei supermercati. Certo, non fanno male, ma difficilmente vengono vendute il giorno stesso della caseificazione, causa trasporti (e non solo). Alcuni produttori aggiungono acido citrico e sorbato di potassio, rispettivamente come correttore d’acidità e conservante. I più fedeli alla tradizione per fortuna non lo fanno, ma la certezza è una: se non si va in una formaggeria di qualitò, trovare una buona burrata al nord può essere arduo.
Io recentemente ne ho beccata una fatta proprio qui da noi. A Muggiò (Milano) per la precisione, ossia ai confini meridionali della terra brianzola. E’ uno dei prodotti di punta del Caseificio La Murgia, aperto da meno di due anni quasi di fronte a un ipermercato, che per fortuna non lo schiaccia. Anzi: molti clienti, anziché al mastodonte commerciale, preferiscono prendere il latte crudo venduto dalla Murgia. Un latte che viene erogato dal distributore automatico, e arriva ogni mattina da un’azienda agricola lodigiana, il Fornasotto di Galgagnano (Lodi).
Dal medesimo latte vengono i formaggi, creati proprio dietro il banco vendita in un pulitissimo microcaseificio a vista. Piatto forte, la burrata: bianca, leggera, angelica, gradevolissima. Da manuale. La mangerete freschissima, appena fatta.
Ma tutti i formaggi a pasta filata sono buoni. E sono molti. C’è la mozzarella vaccina, un filo salata ma apprezzabile. C’è la treccia semistagionata e il treccione, sia fresco che affumicato. C’è il provolone (in realtà caciocavallo) più o meno stagionato, buono in tutte le sue varianti. C’è un primo sale molto fresco e piacevole. C’è la mozzarella arrotolata e ripiena, così come ci sono i panzerotti di scamorza al prosciutto, da cucinare. Ci sono poi alcuni formaggi a pasta non filata, che non ho provato con attenzione (c’erano dei pezzettini in assaggio). Il tutto a prezzi onesti. Provatelo, fatemi sapere. Per me chi lavora con questa onestà e con questa bontà di risultati è da premiare.

Caseificio La Murgia
Via general Giardino, 6
Muggiò (Milano)
Tel. 039 2784247

4 Responses to La burrata della Brianza

  1. Emilia scrive:

    Hai mai provato i prodotti del caseificio Silvestro a Corsico? Ho finalmente riassaporato i sapori tipici della mozzarella fresca del sud ed anche i formaggi stagionati sono da oscar…

  2. Tommaso Farina scrive:

    Certamente. Ottimi i prodotti di Silvestro Mandara, è stato uno dei primi a tentare questa strada.

  3. jack scrive:

    Burrata della Brianza?????
    Ciao a tutti, da buon pugliese trovo doveroso fare una puntualizzazione:
    i proprietari sono di Gioia del Colle, provincia di Bari; e quindi il titolo del tuo post sarebbe da correggere con “Burrata IN Brianza”.

  4. Alessandro Chia scrive:

    Leggendo questo titolo mi è venuto un colpo al cuore :-) Con tutto il rispetto ma da pugliese non posso ammettere e accettare una burrata proveniente da un luogo che non sia la Puglia. Da pugliese che vive lontano dalla Puglia ancora peggio. Invito tutti a provare la vera burrata pugliese. Io utilizzo questo servizio http://www.madeinmasseria.it/latticini da tempo e per chi ama la Puglia e i suoi prodotti pur vivendo lontano è l’ideale. Viva la burrata pugliese!

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