Aspettando Squisito: la porchetta divina di Danilo Azzocchi, Genzano

Porchetta

In anticipo sulla tabella di marcia, arriva Squisito 2008, sempre nella bella cornice di San Patrignano. E noi l’aspettiamo con entusiasmo. Io quest’anno non ce la farò ad andare.
Ciononostante, ho visto l’elenco degli espositori, e la carne al fuoco mi sembra succulenta come sempre. Mi pare giusto, da giornalista qual sono, informarvi un po’ su quel che troverete.
Per esempio, anche nel 2008, a Squisito ci sarà la porchetta di Danilo Azzocchi di Genzano (Roma).
C’è poco da fare: la porchetta E’ l’Italia centrale. Il maialetto arrosto è l’autentico trait d’union (e non trade union o trade d’union, come ogni tanto capita di leggere nella prosa di qualche ignorantissimo collega) tra la Romagna (non l’Emilia), la Toscana centrale, l’Umbria, il Lazio e le Marche, che secondo Michele Marziani ne sono la terra natale. Tutte zone che, a ben guardare, nei secoli scorsi facevano parte dello Stato della Chiesa. A dire il vero, ciascuna di queste porzioni del cuore d’Italia ne rivendica la paternità, e giammai si potrà convincere un umbro della marchigianità della porchetta, oppure un laziale della sua umbrità.
Proprio nel Lazio, attorno alla porchetta è nata una vera e propria oleografia. Più che quella della Sabina, è diventata famosa la porchetta dei Castelli Romani, quella che si mangiava nelle scampagnate fuori porta con un bicchiere di vino bianco, magari con un tozzo di pane di Genzano o di Lariano. Tra le migliori porchette laziali, oggi come oggi, c’è quella di Danilo Azzocchi, genzanese verace. Il suo segreto? L’uso di soli suini nazionali, di provenienza marchigiana o umbra, senz’ombra di maialetti olandesi anoressici. Poi, l’impiego del bouquet di spezie, quello che ogni artigiano ha il suo, e guai a chi glielo tocco: pepe indiano macinato a mulinello, il rosmarino e aglio rosso fresco. Poi, via andare con la cottura in forno a legna. Quella di Azzocchi è una porchetta imponente anche alla vista: non è mai larga meno di una trentina di centimetri. La consistenza è soda ma tenerissima, di stuzzicante speziatura, di rara goduria. Una porchetta che commuove come riesce alle cose semplici, nate da antica sapienza di popolo.
La trovate a Squisito, nel Villaggio degli Artigiani.

Ah: non confondete Danilo Azzocchi con questi altri Azzocchi, anzh’essi porchettari, che stanno nella vicina Ariccia e che sono suoi cugini, non ricordo se di primo o secondo grado.

Norcineria Azzocchi Danilo
Corso don Minzoni, 45/47
Genzano (Roma)
Tel. 069396553

AGGIORNAMENTO DEL 7 GIUGNO 2008: Liborio Butera e Carlo Zaccaria, a Squisito, gli hanno dedicato qualche fotografia. Mi sono permesso di prenderne una in prestito, e di sostiturila a quella ce c’era prima, e che era generica. Superluo dire che i due amici, prima di impugnare l’obiettivo, hanno fatto… rifornimento.

10 Responses to Aspettando Squisito: la porchetta divina di Danilo Azzocchi, Genzano

  1. eMMe scrive:

    attento ad esaltare quella di genzano, certo ottima, che quelli del consorzio di tutela, di ariccia, se ne dolgono, eh.

    comunque: rosmarino, come da me, o finocchiella come nella tuscia? io preferisco il rosmarino, ma quella con la finocchiella ha il suo perchè.

    ultimo punto, che ritengo fondamentale? il forno a legna. la porchetta nel forno d’acciaio è come le tette della marini, non male ma assolutamente finte.

    ah, nelle fraschette attenti al vino, che spesso è discutibilissimo, e sopratutto alle romanelle.

    P.S. non ho messo la lamentazione che dal vivo ti farei sull’impoverimento che ha portato l’appiattirsi sulle razze, anzi sulla razza, di maiali più fruttuosa per l’allevatore chiedendoti se siamo certi sia la migliore scelta anche per il consumatore. non l’ho messa perchè ormai più che dolersene non si può, ma certo ad ariccia, nel secolo scorso, si mangiava ben altra porchetta.

  2. Tommaso Farina scrive:

    Beh, uno di Ariccia l’ho citato però… 😉
    Del resto, lì in zona, tra Mancini di Castelgandolfo, Egidio Cioli, Cillia, Bernabei, Porchetta del Ponte (non la assaggio da qualche anno) siete messi bene.

    Per il resto, che dirti? Sono il primo a darti ragione. L’invasione di Landrace e di Large White ha appiattito ogni cosa. Ora, purtroppo, siamo oltre: spesso, dal Large White allevato qui, si è passati alla merce importata dal nord. Maialetti piccoli con la carne acquosa, insignificante.

  3. eMMe scrive:

    ah, importiamo maiale dal nord europa.

    scusa la citazione che so che non incontra proprio i tuoi gusti ma: continuiamo così, facciamoci del male.

  4. Luca Ripellino scrive:

    Intorno all’allevamento suinicolo, ci sono purtroppo diavolerie di ogni genere, che nulla di buono possono portare, nè alla zootecnia italiana, nè tantomeno alla gastronomia di casa nostra.

    I maiali sono in gran parte d’importazione, soprattutto dall’Olanda, ma ci sono anche folli casi di import/export a fini commerciali: ci sono allevamenti italiani (uno lo conosco di persona) che allevano suini per i consorzi di Parma o di S.Daniele, quando però qualcuno di questi non arriva a raggiungere lo standard richiesto dal consorzio (strano, ma non solo orologi…), che si è inventata l’industria-pseudoagricola-alimentare italiana? Questi porcelli, leggermente più piccoli, o appena più pesanti di come li pretende il Consorzio, vengono mandati già macellati in Ungheria, là gli appiccicano un bel bollino di “Prodotto Comunitario” et voilà il gioco è fatto: la carne torna in Italia, viene trasformata ed ecco pronto per il consumatore un OTTIMO salame ungherese… Credo ci sia molto di cui vergognarci, anche dell’operato di casa nostra.

  5. Liborio Butera scrive:

    Che dire Tommaso, Danilo produce davvero una porchetta straordinaria, lo abbiamo appurato a Squisito dopo aver divorato un panino… che goduria!

  6. […] porchetta romana preparata artigianalmente da Danilo Azzocchi è un piacere imperdibile (Tommaso Farina la definisce addirittura divina). A squisito l’abbiamo potuta gustare tra due fette di vero pane ed è stato un gran […]

  7. […] porchetta romana preparata artigianalmente da Danilo Azzocchi è un piacere imperdibile (Tommaso Farina la definisce addirittura divina). A squisito l’abbiamo potuta gustare tra due fette di vero pane ed è stato un gran […]

  8. […] Recenti TommasoFarina.com – … su Il Grande Panino con la Porche…Carlo Zaccaria su Il Grande Panino con la […]

  9. […] del bravissimo Danilo Azzocchi di Genzano, ne aveva scritto anche il nostro Tommaso Farina [link] sul suo blog e dell’incontro Carlo Zaccaria ha realizzato delle foto meravigliose. Anch’io […]

  10. idiggo.com scrive:

    Hola

    Muy motivante tu artículo y hay demasiadas información que no conocía que me has enseñado, esta
    maravilloso.. te quería reconocer el espacio que dedicaste,
    con unas infinitas gracias, por instruir a personas como yo jijiji.

    Saludos

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