Una birra da vietare ai minori?
January 4th, 2007 | by Tommaso Farina |Che si fa, si scimmiotta il neo-proibizionismo salutista degli americani? C’è un birrificio, Q Beer, che fa delle buone birre ottenute da malto rigorosamente italiano (coltivato a Settala, se può interessare), e ha un sito internet bello e ben fatto. Ebbene, provate ad aprirlo: “Hai più di 18 anni?”, ci chiede il monitor? Se si risponde di sì, si viene catapultati sulla pagina principale. E se invece si dice di no? “Attenzione, il sito è riservato ad utenti maggiorenni”. Birra vietata ai minori?
Qualcuno mi farà notare che è storia vecchia, che il sito web di Moët & Chandon pone lo stesso quesito. Eppure, credo sia la prima volta che vedo una cosa simile in Italia.
Indipendentemente dal sito web dell’ottima birra Q Beer, che consiglio a tutti, siamo sicuri di non stare un po’ esagerando? Francamente la cosa non mi stupisce: a sentire le esternazioni di un ministro del Governo sulla tossicità degli spinelli, non dobbiamo meravigliarsi se la demonizzazione degli alcoolici si tagli col coltello.
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Di Mo il Jan 4, 2007
Credo che la cosa sia abbastanza diffusa: http://www.birramoretti.it/
Di Tommaso Farina il Jan 5, 2007
Il sito della Moretti me l’ero proprio perso.
Di Carlo Zaccaria il Jan 5, 2007
Si, sono tutte esagerazioni che generano anche molta confusione nei giovanissimi del nostro tempo che non hanno più la libertà di consumare in serenità un’innocente boccale di birra.