La trota trentina va a Golosaria e corre sul blog
November 12th, 2007 | by Tommaso Farina |
Finisce oggi la rassegna di Golosaria all’Hotel Melià di Milano. Come francamente già sapevo, è stata una manifestazione assai bella, molto ma molto gradevole. Potrei dilungarmi sulla pregevole enoteca presidiata da Fabio Scarpitti e dai suoi moschettieri, oppure sul ristorante-lounge-self service, ove ieri era possibile gustare anche il meraviglioso ragò lomellinese, il bottaggio d’oca cucinato dallo chef del ristorante La Gera di Confienza (Pavia). Potrei parlare pure della nuova Bottega del Parco Agricolo Sud Milano e dei prodotti che questi agricoltori hanno deciso di vendere insieme, all’Antica Stazione di Posta di Corsico.
Preferisco invece cominciare dal racconto di un produttore presente alla rassegna, che si è dimostrato scoperta da mettere immantinente in agenda: Trota Oro di Preore (Trento). Che le virtù della trota affumicata fossero degne della miglior attenzione gastronomica era già noto a chiunque conoscesse FriulTrota della famiglia Pighin: ora gli appassionati hanno a disposizione anche un altro produttore, e un altro termine di paragone nei confronti del salmone affumicato (fin troppo presente nei mercati con campioni di qualità discutibile). A Golosaria, quelli di Trota Oro hanno presentato la trota marmorata. Gli appassionati di pesci sanno di che si tratta: solitamente, la stragrande maggioranza della carne delle trote consumate in Italia è della varietà Iridea, d’origine americana, proverbiale per la facilità del suo allevamento. La marmorata è una trota molto più grossa, che predilige laghi più profondi, e che anni fa si era diventata decisamente rara a causa della concorrenza della stessa iridea, introdotta indiscriminatamente nei laghi perché molto più divertente da pescare. Per questo, la trota marmorata di Trota Oro costa il doppio rispetto alla iridea affumicata della stessa azienda: 44 euro al chilo contro 21 (prezzi riportati a Golosaria). Ed è decisamente buona, anzi eccezionale. Le carni del pesce vengono sfilettate e strofinate con sale marino di Cervia e zucchero di canna dell’Equador (da agricoltura equosolidale, per la precisione). Segue l’affumicatura, con fumo di legni d’alta montagna, che qui certamente abbondano. Il risultato è un prodotto d’una delicatezza sorprendente, da assaporare coi Blinys come un grande salmone (ad esempio, questo). Però anche la “normale” iridea non scherza: è stuzzicante, buonissima col pane e burro. Legato alla montagna è il terzo fratello: il salmerino (in foto), sorta di cuginetto di trote e salmoni, di più piccole dimensioni. Un plauso a quest’azienda, che lavora da vent’anni con grandi risultati.
Oltretutto, il sito ufficiale è un blog, messo in piedi da Etymo, società informatica trentina già autrice di un network di blog ove spicca Wineblog, legato all’azienda Maso Martis. Sul blog che c’è? Descrizioni dei prodotti, ricette, perfino interviste audio. Fateci un viaggetto. E assaggiate la marmorata, merita davvero.
Etichette: trota-marmorata, trota-oro











Di Luca Ripellino il Nov 12, 2007
Condivido Tommaso, io ci sono stato sabato a Golosaria, e ho avuto ottime impressioni, quelle di una manifestazione ben organizzata e ben riuscita! Anch’io mi sono fermato all’enoteca di Scarpitti, e mi è piaciuta mlto anche l’idea della Latteria del Futuro… Tra i vari assaggi ho trovato interessante la trota trentina di cui parli, ma mi permetto anche di spendere 2 parole delle tue (vista la competenza) sul salame di gallina bionda (di una sfiziosità incredibile!!) dell’astigiano, e soprattutto sui formaggi ovini e caprini della Fattoria della Ripa: mi hanno stregato, in ogni senso tra l’altro, cioè incantato sia dai formaggi che dai produttori stessi…. Che ne pensi tu? Tra l’altro, peccato non esserci visti… Ciao, e a presto spero. Luca
Di Massisol il Nov 12, 2007
Io ci son stato oggi… ed approfitto di questo spazio gentilmente concessomi (non è vero me lo son preso con maleducazione e mi scuso), per ringraziare i sigg. Massobrio/Gatti per ciò che han fatto per noi…
Confermo, e qui non sono più OT, la grande qualità della materia prima degli espositori.
Scusa ancora Tommaso, à bientot.
Di Tommaso Farina il Nov 12, 2007
Certo Luca, hai fatto bene. Se non ho (ancora) parlato di Cascina Capello e della Fattoria della Ripa è solo perché già li conoscevo, mentre le trote oro no.
Massisol, nessun problema, hai fatto benissimo.
Di Andrea Bianchi il Nov 12, 2007
Grazie Tommaso per il richiamo a Wine Blog e al nostro lavoro di corporate blogging: Trota Oro è per noi un’azienda modello in fatto di lungimiranza e di apertura ai nuovi modi di comunicare, ed è un piacere lavorare per Vittorio e Daniele Leonardi (rispettivamente prima e seconda generazione in azienda).
Quanto a Wine Blog, mi permetto di segnalarti lo Speciale MIWF appena terminato sul Merano WineFestival (http://meranowinefestival.wineblog.it): ci siamo proposti a Merano con un esperimento: raccontare l’evento quasi minuto-per-minuto attraverso una sezione speciale di Wine Blog… ai lettori giudicare come sia andata! (segnalo tra le altre cose un’intervista audio a Fulvio Pierangelini…).
Sono a disposizione per ogni informazione sulle nostre attività di comunicazione e complimenti per il tuo lavoro!
Andrea Bianchi
Di Christian il Nov 12, 2007
Io purtroppo a Milano non sono riuscito ad andare a causa di lavoro, ma sarò a Torino a GOlosaria lunedì 26.. se passate di la ci vediamo…!
Ciao Tommaso e come sempre complimenti..
Di Maurice il Nov 12, 2007
Mi fa piacere sapere che c’è qualcuno che apprezza la trota.
Negli ultimi otto anni ho tentato di mettere la trota nel menù in tutte le varianti di specie (compreso il pregiatissimo salmerino) e di piatti (compreso il patè), e regolarmente ho dovuto eliminarla perchè non andava.
Di Luca Ripellino il Nov 13, 2007
Certo Christian, a Torino il 26/11 ci sarò e ci vedremo senz’altro! Luca
Di Corsaro il Nov 13, 2007
Quello che dice Maurice è tristissimo.
Di Massisol il Nov 13, 2007
@Maurice: DEVI credere nel prodotto che hai… all’inizio neanche lo Champagne durante il pranzo andava (per farti un esempio). Oggi se non ce l’ho son OUT. Il cibo? Il coniglio (altro esempio…) manco quello va! però se ci credi troverai sicuramente l’espediente per farlo conoscere ed apprezzare ai tuoi ospiti, che so un piccolo amuse bouche. Believe me! Solo i cazzotti la gente non apprezza, bah… valli a capire
)))
Famm savé.
Di Daniele Leonardi il Nov 13, 2007
Caro Tommaso, a nome di tutta la mia famiglia ti ringrazio per l’articolo riguardante i nostri prodotti e la nostra azienda. Qualora tu abbia voglia di passare a trovarci per una visita e per fare quattro chiacchere, non esitare a contattarci, saremmo ben lieti di incontrarti.
Grazie ancore e buon lavoro
Daniele Leonardi
Di Christian il Nov 13, 2007
Bravo MAssi.. belle parole.. è proprio così.. Bisogna CREDERE in quel CHE SI FA e si da::!!! Forza Coraggio e ABNEGAZIONE…. : ) … a presto ! !