Chorizo “da battaglia”, non tutto è da snobbare

February 16th, 2007 | by Tommaso Farina |

Vi ricordate Buffet? Ma sì, la rivista golosa di Edoardo Raspelli a cui anch’io collaboravo, un giornale che prima della fine ingloriosa aveva allineato contenuti interessanti, procacciati da giornalisti di grande competenza. Vi ricordate una delle rubriche che lo stesso Raspelli scriveva? Si chiamava Scontrino frontale, e s’occupava di recensire prodotti gastronomici comprati presso la grande distribuzione (o Gdo, come si dice nel gergo commercial-manageriale-aziendalista che ha imposto all’uso comune altre aberrazioni verbali, come HoReCa). Ebbene, ho deciso di copiare l’idea: ogni tot, sotto questa etichetta, troverete commenti e prove sulla merce supermercatizia e ipermercatizia, spesso in grado, come già rilevava il medesimo Raspelli, di serbare autentiche sorprese.
Chorizo PalaciosIeri avevo parlato con un certo scetticismo d’un salame spagnolo assai “ricco”, per così dire. Avevo promesso un assaggio, ma non l’ho ancora compiuto. Ho assaggiato invece un altro prodotto spagnolo comprato da Carrefour: un Chorizo della Palacios, un’azienda di Albelda De Iregua (La Rioja). Lo potete vedere nella foto qui a destra, anche se quello che ho assaggiato io ha una confezione leggermente diversa. Francamente mi aspettavo una delusione, ma all’assaggio ho dovuto ricredermi. Già gli ingredienti indicati in etichetta predispongono bene: carne di maiale, paprika (anzi, pimentòn), sale, aglio e nient’altro. Niente polveri di latte, nitrati, nitriti o ascorbati. Mica male. In effetti, l’assaggio è gradevole: l’assenza di additivi dona a questo simpatico Chorizo una bella pulizia in bocca, e una sapidità controllata, molto stuzzicante. Certo, non sarà un Joselito, ma al prezzo di 12.90 euro al chilogrammo il Chorizo Extra Palacios (verosimilmente nella versione dolce) dà molto di più di quel che si potrebbe pensare stia promettendo mentre occhieggia dal banco self service.

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5 Commenti a “Chorizo “da battaglia”, non tutto è da snobbare”

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  1. Di Gigio il Feb 16, 2007

    Come ti ho detto in altre occasioni la norcineria spagnola é super…peró palacios, no, per piacere, mi sembri Facci che amava i panettoni Bauli piú di quelli Loison…palacios é la feccia del chorizo, lo vendono persino i negozi gestiti da cinesi che hanno un po’ di tutto e di tutto un po’..il problema é che la norcineria spagnola é cosí buona che un chorizo mediocre a un italiano appare buono…per loro palacios é meno venti…eppure continuo a pensare che se ci fossimo svegliati prima e fossimo riusciti a mantenere integre le nostra tradizioni anche su questo tema avremmo potuto dire la nostra alla grande. Insomma costa riconoscerlo peró anch’io ammetto, come bonilli, la superioritá della norcineria iberica, ribadendo peró che i prodotti di norcineria andrebbero consumati 2 volte al mese, no 2 volte al giorno come fanno loro :)

  2. Di Fabrizio il Feb 16, 2007

    Un chorizo, buono, in vendita a Milano?

  3. Di Tommaso Farina il Feb 17, 2007

    Gigio, Facci non c’entra. Nella sua rubrica su Buffet, Raspelli recensiva tranquillamente Saclà e Maruzzella: quello è lo spirito. Chiaro che le cipolline di Delizie Vaticane sono migliori delle Saclà, nessuno lo mette in dubbio: qui comunque si cerca di trovare il buono anche in questa produzione. E il Chorizo Palacios è superiore (e non di poco) a certe salsicce piccanti più o meno calabre (regno della polvere di latte e dell’additivo) in vendita su certi banconi supermercatizi.

  4. Di Gigio il Feb 18, 2007

    D’accordissimo…ho mangiato sopressate clabresi orribili piene di additivi…peró non a Decollatura o a Spilinga…lí sopressate ottime. E i sott’oli di Delizie Vaticane meravigliosi…un saluto

  5. Di nicola cavallaro il Feb 18, 2007

    a milano c’è un signore che ha del chorizo straordinario che se non gli compri altre due o tre cose non te lo da. Dunque diciamo che per quel che ne so e per quel che mi concerne a Milano non c’è chorizo

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